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Addio ad Antoni Mosiewicz

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Addio ad Antoni Mosiewicz: Italia e Polonia unite rendono omaggio all’eroe “liberatore”.

Antoni Mosiewicz, l’ultimo degli eroi di Montecassino, soldato del 2° Corpo d’Armata Polacco, fu colonnello del Generale Władysław Anders e imprenditore. Si è spento serenamente all’età di 104 anni circondato dall’affetto dei sui cari, nella residenza di Stresa, sul Lago Maggiore.

La toccante cerimonia per l’ultimo commiato, fra applausi di gratitudine e lacrime di commozione sulle note degli inni nazionali italiano e polacco, si è tenuta nelle Marche lo scorso 6 giugno. A Loro Piceno (Macerata), un piccolo borgo dove Antoni aveva conosciuto Fede, l’amore della sua vita, e dove ha oggi sede la bellissima cantina vinicola di famiglia.

All’altare della collegiata di Santa Maria di Piazza, a guardia del feretro dell’eroe polacco, le due bandiere polacca e italiana. Sulla bara, oltre a un ritratto dell’ex ufficiale, anche un cuscino con le medaglie di guerra e i riconoscimenti di merito conferitegli – su tutte la Croce di Commendatore dell’Ordine della Polonia Rinata (Krzyż Komandorski Orderu Odrodzenia Polski), ricevuta nel 2009. Tutt’intorno, le corone e le composizioni floreali nei colori bianco-rosso e verde di parenti, amici, associazioni, istituzioni (fra cui quella del Presidente della Repubblica Polacca Andrzej Duda).

Ai primi banchi, l’amata moglie Fede Bonati con i cinque figli: Jurek, Enrich, Robert, Ferdy e Maria Rita, insieme ai nipoti e pronipoti. Fra i rappresentanti delle autorità polacche in Italia, la signora Ewa Mamaj Console in Roma, la signora Adrianna Siennicka Console in Milano, la signora Cristina Gorajski Console Onoraria in Ancona. Con le Amministrazioni dei Comuni di Ancona, Loro Piceno, Mogliano, Petriolo (città che Mosiewicz insieme a Montecassino e Bologna contribuì a liberare), a onorare il ricordo di quest’uomo così conosciuto ed apprezzato anche alcuni membri dell’AIPNM, l’Associazione Italo-Polacca Nuova delle Marche e direzione, genitori e alunni della Scuola di Lingua e Cultura Polacca ANDERS nelle Marche.

Questo soldato polacco che si batté con il 2° Corpo d’Armata agli ordini del Generale Anders è conosciuto non solo come eroe di guerra che ha liberato l’Italia e le Marche dall’oppressione nazista nel 1944. Dopo la guerra ha propagato e tenuta alta la memoria dei soldati di Anders e della loro campagna, così come quello della Polonia. Ha inoltre portato al successo la SPIG, azienda leader mondiale nella costruzione di torri di raffreddamento fondata dal padre di Fede nel 1936.

Il celebrante della Santa Messa ha sottolineato la forza e la resistenza di Antoni, “che ha raggiunto un’età benedetta attraverso quattro generazioni, quasi un segnale di Dio”. Numerose belle parole in ricordo sono state espresse dalle due consoli polacche e dal sindaco di Loro Piceno (che ha dato anche lettura di un messaggio pervenuto dal Sindaco di Montecassino). Dalla segreteria del Presidente della Polonia, a firma del Segretario di Stato Adam Kwiatkowski è giunta una lettera indirizzata alla famiglia Mosiewicz e a tutti i presenti: letta in lingua polacca dall’Addetto alla Difesa presso l’ambasciata Polacca a Roma colonnello Janusz Urban, è stata poi tradotta in italiano.

La famiglia, racchiusa in un dolore composto, è molto unita e ben voluta a Loro Piceno. Le radici dei Bonati sono in questo borgo delle Marche ed è qui, dove il colonnello aveva sposato Fede e dove ancora oggi ha sede la Muròla (superbo biglietto da visita di questa famiglia italo-polacca piena di storia e valori), che Antoni aveva espresso il desiderio di fare ritorno per il riposo eterno, anche se da anni abitava vicino Milano. Lasciata la chiesa, un corteo lo ha infatti accompagnato al vicino cimitero per la tumulazione.

Le preghiere, sostenute dalle note della banda cittadina, hanno onorato la memoria di un soldato che ha servito fino all’ultimo il suo Paese compiendo il proprio dovere in difesa dei diritti e della libertà. Cosi come quella di un uomo dal cuore italo-polacco, leale e capace di amare, che ha vissuto con pienezza la propria esistenza.

Che Antoni Mosiewicz sia per noi un esempio di vita e un modello dell’amore per la Patria all’estero.

 

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