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Bożena Kuspit: il volto polacco della sartoria alta moda made in Italy

Bożena Kuspit è una bella bionda di corpo minuto e con uno sguardo deciso. Come ammette, oggi non è più la stessa donna che era venuta in Italia 23 anni fa. Ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia. Solo a 40 anni ha capito cosa le mancava veramente e ha deciso di tornare al suo amato mestiere: sarta, ma sarta con la “S” maiuscola! Bożena da qualche anno lavora in un prestigioso atelier di moda maschile “Ilario Atelier Alta Sartoria Italiana” a Roma. Il suo datore di lavoro, Ilario Piscioneri, è un vero maestro della sartoria italiana; inoltre è l’ambasciatore di Rolls Royce ed è il sarto privato delle persone più potenti e ricche di tutto il mondo, tra quali politici, atleti e le star italiane. Bożena, chiamata dagli Italiani Bo, si specializza nel fare pantaloni. Gazzetta Italia l’ha spiata sul posto di lavoro, nello studio in via Fabio Massimo 69, facendole qualche domanda.

Hai studiato alla Scuola Europea di Alta Moda Maschile a Roma. Come spieghi la tua scelta?

Ho scelto questa facoltà un po’ tardi, quando avevo già 40 anni, un fatto determinato dalla mia situazione famigliare. In Polonia ho terminato gli studi in una scuola di sartoria femminile, invece qui a Roma mi sono specializzata nella moda maschile. In questo modo ho approfondito le mie qualifiche e la mia conoscenza e ho cominciato a lavorare nel prestigioso atelier di moda maschile “Ilario“.

Com’è cominciata la tua avventura con l’Italia?  

La mia è stata una scelta consapevole. Da anni aspettavo di andare in Italia e quando è stato possibile sono partita subito. Era l’anno 1991, avevo il visto solo per 3 mesi e alla fine mi sono fermata in Italia per 23 anni.  

Descrivici il tuo giorno di lavoro.

Tutti i giorni si assomigliano. Cucio pantaloni può cambiare al massimo la misura [su una delle foto Bożena ci presenta il più grande paio di pantaloni che abbia mai fatto, 112 cm in vita!], la qualità e il colore delle stoffe. Usiamo solo tessuti (cachemire, lana, seta, cotone) della migliore qualità e ovviamente sono costosi. Certi li abbiamo in esclusiva, si trovano solo da noi.

Negli ultimi anni l’“haute couture“, ovvero cucitura a mano, è sempre più popolare e apprezzata. Quanto costa l’opera manuale made in Italy e chi sono i vostri clienti?

Sì, i vestiti fatti a mano sono costosi ma subito a occhio nudo si notano le differenze tra un vestito cucito in fabbrica e quello cucito da noi. Il prezzo aumenta secondo il materiale di cui è stato fatto l’abito.  I nostri clienti arrivano da Russia, Inghilterra, Svizzera, Francia e ovviamente dall’Italia.

Tra modelli e attori famosi chi vorresti vestire e perché? 

Chi vorrei vestire? George Clouney, è il mio ideale di bellezza maschile. Anche se in realtà vestiti su misura sono fatti per persone con silhouette imperfetta. 

Ammetto, George non ha difetti. Segui anche le nuove collezioni dei designer mondiali? Chi apprezzi per la qualità e classe? 

Nel nostro mondo della moda maschile conta la classe e il tessuto del quale è fatta la nostra opera. La moda maschile è classica, cambia solo la lunghezza o larghezza della manica o gamba. Personalmente mi piace molto lo stile di Dolce&Gabbana.

Qual è il tuo sogno per il prossimo anno? 

Il mio sogno per l’anno prossimo? Aprire a Varsavia il mio proprio atelier haute couture e vestire i nostri uomini polacchi con lo stile italiano.

Come vedo, programmi ritornare in patria… Come, dopo tutti questi anni di emigrazione, giudichi la situazione della Polonia contemporanea? 

La Polonia è e sempre sarà per me un paese forte e orgoglioso; sempre con orgoglio si rialza dal collasso. Tornando a casa ogni anno, vedo tanti cambiamenti. Chissà se in futuro ci tornerò per sempre… 

 

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