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Diana Łapin

Un’artista vera, nella qualità e nel talento al livello dei fotografi più famosi al mondo. Come le sue opere, in continua evoluzione. Nuovo colore dei capelli, nuova pettinatura, fotografie fashion, artistiche, eventi. A Diana piace sorprendere ed è presente dovunque: nelle librerie, nei gala di MTV italiana, nell’architettura, alle passerelle di Fashion Week a Londra e perfino nella politica. Residente fissa nel Nord Italia (Genova, e adesso Milano) sta preparando nuovi progetti importanti: una sessione fotografica per LUI, rivista italiana prestigiosa, qualche mostra e poi… segreto! Se non ci fosse un segreto non ci sarebbe neanche una sorpresa, e la sorpresa è una cosa che, nel caso di Diana, aspettano tutti!

Come ti sei trovata a Genova?

A Genova mi sono trovata grazie al programma Erasmus, nel 2006, arrivando dall’Università di Wrocław (Filologia Classica e Meditteranea). Ho vissuto lì fino all’anno scorso, recentemente mi sono trasferita a Milano. Genova è una città difficile. Bella, però con poca possibilità di sviluppo. Devo molto a Cosimo De Mercurio, purtroppo prematuramente scomparso, che dopo aver visto per un caso una mia mostra mi ha proposto una cooperazione. Grazie a lui ho conosciuto tanti miei clienti, collaboratori ed amici. Ho anche conosciuto gente e compagnie meravigliose però purtroppo il mercato genovese è generalmente molto difficile e chiuso. In Italia adesso vorrei svilupparmi a Milano. Vorrei trovare contatti anche per poter lavorare di più all’estero: adesso a volte capita che lavori in Germania, a Londra…ecc. Non escludo la possibilità di lavorare in un altro paese, però non voglio perdere i contatti con l’Italia.

Sei un’artista molto apprezzata. Con chi collabori?

Grazie. Sono ancora una “freelancer libera”(mi permetto di usare questo pleonasmo), collaboro con le agenzie di pubblicità, per tante compagnie, architetti e professionisti in vari campi. Alcuni dei miei clienti fissi ed importanti si possono trovare sulla mia pagina www.dianalapin.com. Inoltre inizio una nuova collaborazione con un’agenzia di modelle a Milano. A volte lavoro in Polonia con l’agenzia Grabowska di Bielsko-Biała, nel febbraio sarò al London Fashion Week e farò due sessioni con una stilista giovane di Amburgo e con uno stilista polacco Darien Mynarski. Alcune mie fotografie sono state presentate in riviste di moda internazionali come CHAOS Magazine (NY), Tantalum Magazine, Ellements Magazine e altri. Fra poco saranno pubblicate anche le nuove sessioni in LUI Magazine di Milano.

Tanti cognomi polacchi. Che pensi del mercato della moda a Polonia?

Il mercato della moda in Polonia ha grandi possibilità di sviluppo. Finora ho lavorato con grande piacere con Anna Drabczyńska e il già menzionato Darien Mynarski (che abita e lavora a Londra) però per quanto riguarda gli stilisti polacchi, non vorrei adesso dare nomi a caso, perché ho appena iniziato a conoscerli e con la meravigliosa specialista in PR di Wrocław, Joanna Gołębiewska, vorremmo approfondire questo mondo in Polonia. Negli ultimi anni ero più concentrata sul mercato italiano.

Chi ti ha insegnato a fare foto fashion?

Per quanto riguarda le fotogriafie fashion, le prime esperienze le ho fatte con Artur Bieńk a Bielsko-Biała. Preferisco la presenza di un uomo nella fotografia. Nella fotografia fashion mi sento vicina all’arte, anche se è un settore molto consumista. L’effetto della collaborazione tra stilisti, truccatrici, parrucchieri, modelli e fotografi è una cosa bellissima.

Partecipi alle sfilate di moda a Milano o Londra?

Sono stata invitata da Milk Tv di Berlino al Berlin Fashion Week qualche anno fa, poi ho partecipato alla sfilata della scuola di moda di Amburgo JAK. A Milano, anche se ho già dei clienti, non sono molto presente in quest’ambiente e devo dire che mi fanno più piacere le sessioni fotografiche che le sfilate. Per le sfilate è importante la base tecnica e la conoscenza delle regole però non è la fotografia creativa che io amo. Mi sento libera quando posso lavorare nel mio campo: fashion, ritratto, o le fotogriafie commerciali. Ovviamente non dico “no” alle sfilate che sono comunque una bella esperienza.

Fai parte di tante associazioni fotografiche, e sei fondatrice di PLIT. Che cos’è?

Da 2008 sono membro di ZPAF, l’Associazione dei Fotografi d’Arte Polacchi, è la più grande e più importante associazione di fotografi in Polonia. Per diventare membro si deve passare un esame e presentare un proprio progetto di fotografia non commerciale. Faccio anche parte della Art Commission di Genova, un’associazione artistica che organizza eventi, mostre, concorsi nei vari campi dell’arte sia a Genova che in Italia e all’estero. PLIT è un progetto polacco-italiano. Abbiamo organizzato Il Festival Per Bambini contemporaneamente in alcune città polacche e italiane, in cui hanno partecipato fotografi di Polonia (tra cui alcuni di ZPAF), Italia, Olanda, Russia. Durante la mostra sono state organizzate attrazioni per i bambini e le famiglie. Adesso sto lavorando ad un nuovo progetto per PLIT creato grazie alla volontà di cooperazione internazionale, ovviamente soprattutto tra i paesi che hanno maggiore influsso sulla mia vita.

Quale fotografo apprezzi di più?

Nelle fotografie di moda cito soprattutto Ruven Afanador, Eugenio Recuenco, Annie Leibovitz o il polacco Szymon Brodziak. Nella fotografia reportage moderna secondo me molto all’avanguardia è Steve McCurry, però raccomando di guardare tutti i suoi lavori ed evitare i ritratti più famosi che ovviamente sono belli però non mostrano le sue abilità nel reportage. Molto interressante è il famoso autore italiano Franco Fontana le cui opere sono in una zona di confine tra la fotografia commerciale, il paesaggio e la fine art.

Tu organizzi anche mostre e hai cooperato con tanti personaggi di spicco. Nel prossimo futuro potremmo vederti in Polonia?

Si, organizzo ed aiuto ad organizzare eventi, tra gli altri con Art Comission. In questo momento sono molto concentrata su Milano. Ho già menzionato il progetto per PLIT, però per il momento non posso anticipare nulla perché è ancora in fase di creazione. Poi seguo un progetto molto importante, Lens on Wine, che è nato in Italia ed è destinato a Polonia e Russia: offriamo tour in Italia con attrazioni e workshop nei settori alimentari e turistici. Chi è interessato può contattarmi. Ultimamente ho anche partecipato in qualche mostra e concorso a Genova, mentre in Polonia probabilmente organizzeremo una sessione fashion artistica con la vicemiss di Polonia. Per quanto riguarda gli altri eventi progettiamo con Art Comission alcune mostre a Milano in collaborazione con la Galleria Porpora e una mia mostra con la rete di librerie Feltrinelli. La mia cooperazione con gli architetti oggi riguarda la pubblicazione del libro dell’Università di Architettura con Massimiliano Giberti. Faccio anche una serie di copertine per la casa editrice Libero di scrivere che dovrebbero poi essere raccolte in una esposizione. Ci sono tantissime altre idee in cantiere e sono sempre aperta a collaborazioni tra Italia e Polonia. Contattatemi! Vale sempre la pena di provare!

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