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Polonia Oggi: Una mostra sull’artista Jan Michalak all’IIC di Varsavia

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Sono giorni molti attivi per l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, che questa sera alle 18 ospiterà una mostra nella sala espositiva con le opere dell’artista polacco Jan Michalak. La mostra, ideata e curata da Giuseppe Ussani d’Escobar, vede al suo centro il dialogo fuori dal tempo tra il dipinto “Exodus”, concepito da Antoni Michalak nel 1934-1935, e l’Exodus di oggi. Intorno ai due dipinti ruoteranno le opere di Jan Michalak, che rappresentano un omaggio a Roma, dove l’artista vive e lavora, all’Italia, da lui amata nella sua interezza, a Varsavia e alla Polonia. Intanto ieri l’Istituto ha organizzato l’Italian Design Day, che si è svolto in contemporanea con 100 altri eventi sparsi in tutto il mondo per celebrare il design made in Italy. Hanno aperto l’incontro il Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Polonia Andrea Luca Lepore e il Presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia Piero Cannas. È intervenuto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Roberto Cincotta, il quale ha affermato: “Il design italiano è cultura. Se l’Italia, nonostante tutto, continua a essere un modello vincente in moltissimi settori, lo deve al suo approccio culturale, che sta dietro alla tecnologia, alla progettazione e all’ideazione di sistemi complessi. (…) Dire italiano significa dire ben fatto, ben costruito, ma anche bello, anche capace di suscitare l’ammirazione per lo stile italiano”. Nel corso dell’appuntamento, l’ambasciatore del design italiano Giordano Bruno e l’ingegnere Davide Mancini hanno presentato una carrellata di progetti di design e, successivamente, sono intervenuti gli imprenditori Irene Pivetti – in collegamento Skype dalla Cina – Mauro Angelini, Umberto Magrini e il professor Mauro Palatucci. Magrini ha detto: „È il momento per le società di andare avanti. Questi progetti di design guardano alla modernità e alla bellezza”. Prima del brindisi di commiato, la serata si è conclusa con un’interessante performance interattiva, a base di danza e musica elettronica, concepita sull’interazione tra le onde cerebrali prodotte dai movimenti della ballerina e il suono che ne è risultato.

 

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