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Tre paesi in una settimana, Romney in visita in Polonia

Aleksandra Szumilas

 Dal 30 al 31 luglio il probabile candidato repubblicano alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, Mitt Romney è stato in Polonia. Ha incontrato il presidente Bronis?aw Komorowski, l’ex presidente Lech Wa??sa, il premier Donald Tusk ed il Ministro degli Affari Esteri Radek Sikorski. L’ultimo atto della visita in Polonia è stato il discorso alla Biblioteca dell’Università di Varsavia organizzato da l’Istituto Polacco per gli Affari Esteri (PISM), The German Marshall Fund of the United States e l’Istituto di Lech Wa??sa. Tutti si aspettavano che il discorso fosse dedicato ai suoi programmi per la politica estera nel caso dovesse vincere le elezioni e di conseguenza sostituire Barack Obama. Ha invece parlato di storia facendo una sorta di riassunto dei rapporti polacco – americani ed un omaggio alla Polonia. Romney ha parlato della partecipazione di Kazimierz Pu?aski nella lotta per l’indipendenza americana, del movimento Solidarno??, di Giovanni Paolo II e di Lech Wa??sa. Ha indicato la Polonia come esempio di un paese che negli ultimi 20 anni si è trasformato in una nazione moderna. Ha parlato dell’economia polacca che malgrado la crisi continua a svilupparsi essendo nello stesso tempo un’eccezione su scala europea. Non ne ha parlato molto però. Non ha promesso niente. Non ha detto dei suoi programmi e cosa succederà se vincerà le elezioni. Sicuramente il fatto che abbiano parlato un po’ di più della Polonia negli Stati Uniti è una cosa positiva. Prima di venire in Polonia, Romney era stato in Inghilterra ed in Israele ed in tutti e due i paesi la visita è finita con qualche gaffe fatta dal politico. Tutti così si aspettavano cosa sarebbe successo in Polonia, ma nessuna gaffe. Dal punto di vista della comunicazione, la sua visita è stata un’ottima pubblicità per il nostro paese. Sullo sfondo delle gaffe e delle azioni di Obama giudicate male dai Polacchi, la visita di Romney è stata un segno positivo, ma non rimane nient’altro che sperare che gli incontri a porte chiuse siano stati più vantaggiosi e promettenti del suo discorso in Biblioteca. Pur avendo un significato positivo per la Polonia, è difficile dire se Romney ci teneva più a conquistare i cuori della Polonia americana oppure a dimostrare agli americani che è preparato in politica estera. Le elezioni si terranno a novembre ed anche se per adesso Barack Obama ha un vantaggio su Romney niente è sicuro.

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