Turismo e affari, Polonia e Italia sempre più connesse

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Fot. F.R. Lacomino

Secoli d’amicizia, vicinanza culturale, sintonia religiosa, reciproca attrazione? È difficile scegliere quali siano le ragioni più profonde delle storiche, intense, relazioni tra polacchi e italiani. Rapporti che negli ultimi tempi stanno letteralmente esplodendo non solo grazie alla montante “Italomania” (prendo in prestito il nome di una nota associazione) dei polacchi verso il Bel Paese, ma anche per il crescente interesse d’affari e turistico degli italiani nei confronti della terra di Chopin, nel 2024 oltre 700 mila italiani hanno visitato la Polonia. E mentre guardiamo con curiosità allo sviluppo di questa nuova ricezione della Polonia da parte degli italiani possiamo intanto certificare il successo turistico del Bel Paese tra i polacchi. Lo scorso 19 novembre si è svolta all’Hotel Bellotto di Varsavia una tappa del Buy Italy Tourism Roadshow 2025, organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia (CCIIP). L’evento ha riunito i principali rappresentanti del settore turistico, delle compagnie aeree e dei media per promuovere quattro regioni incredibilmente diverse – Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna – e i nuovi collegamenti aerei tra Italia e Polonia. 

“L’Italia è una delle destinazioni più popolari tra le rotte dell’aeroporto di Varsavia Modlin. Nella stagione invernale 2025/2026, offriamo 9 destinazioni italiane servite da Ryanair e Wizz Air, tra cui Bergamo, Bologna, Bari, Brindisi, Roma, Milano-Malpensa, Palermo e Venezia. Osserviamo un crescente interesse per l’Italia, sia tra i turisti che tra i viaggiatori d’affari. A consuntivo del 2025 prevediamo un ulteriore aumento del numero di passeggeri che viaggiano tra Polonia e Italia e nel 2026 speriamo di mantenere questo trend ed espandere la rete di rotte”, ha affermato Tomasz Szymczak, vicepresidente Vendite e Marketing / SVP Commerciale dell’aeroporto di Modlin, intervenuto al dibattito del Buy Italy Tourism Roadshow 2025 che ho avuto il piacere di moderare. 

“L’Italia è attualmente una delle destinazioni in più rapida crescita nella nostra rete europea: in cinque anni abbiamo raddoppiato il numero di passeggeri trasportati. È un Paese”, ha puntualizzato Krzysztof Moczulski, portavoce di LOT Polish Airlines “che attrae non solo durante le festività natalizie, ma anche come meta ideale per viaggi durante tutto l’anno. L’eccezionale diversità delle regioni italiane, un forte marchio turistico, un’eccellente offerta enogastronomica e una domanda stabile ne fanno un mercato promettente per LOT Polish Airlines. Lo confermano le ultime aggiunte alla nostra rete: il lancio di una rotta da Cracovia a Roma e l’annuncio dei voli da Varsavia a Bologna”. 

Alicja Wójcik-Gołębiowska, Responsabile Comunicazione CEE e Paesi Baltici, Ryanair ha così commentato: “Nel 2025 abbiamo offerto oltre 20 destinazioni italiane dalla Polonia: Roma, Bologna, Venezia, Perugia, Olbia e Lamezia Terme. I polacchi amano l’Italia e noi rispondiamo a questo crescente interesse introducendo nuovi collegamenti come il Lublino-Trapani e l’Alghero-Varsavia Modlin, che debutteranno nell’estate del 2026. Vediamo anche un enorme potenziale nella cooperazione commerciale tra la Polonia e le regioni italiane, sia nel settore turistico che negli scambi economici più ampi”. 

Calabria 

Ed eccoci alle regioni a cominciare dalla Calabria che registra numeri importanti sulle presenze: nel 2025 (gennaio-agosto), 40.000 polacchi hanno visitato la Calabria con 175.000 pernottamenti, con un aumento dell’89% rispetto al 2019. Una regione servita da tre aeroporti: Lamezia Terme (SUF), Reggio Calabria (REG) e Crotone (CRV) mentre il numero di voli dalla Polonia è in costante crescita. Lamezia è collegata direttamente con Katowice, Cracovia e Breslavia e, dal 2025, anche con Varsavia e Poznań, con buone probabilità di proseguire i voli nel 2026. Voli per Reggio Calabria sono disponibili da Katowice. Una regione che è la quintessenza dell’Italia mediterranea, un luogo dove due mari incontrano montagne selvagge e le tradizioni locali sono ancora vive. La Calabria combina la cultura della Magna Grecia, l’eredità bizantina e normanna e l’energia contemporanea del Sud. Tra i siti più importanti ci sono: Reggio Calabria, con il Lungomare Falcomatà e i famosi Bronzi di Riace; Tropea, una delle città di mare più belle d’Italia; Scilla e Chianalea, la “Venezia calabrese” a picco sul mare; Gerace, una città medievale in pietra con una cattedrale monumentale; e Cosenza, un dinamico centro culturale che unisce architettura moderna e siti archeologici: Locri, Sibari e i complessi museali della Magna Grecia. E poi c’è la Calabria “WILD” per chi cerca natura, sport e spazi lontani dal turismo di massa con decine di sentieri costieri, punti panoramici, spiagge nascoste in calette rocciose e mari cristallini su entrambi i versanti della regione. Le sue principali aree all’aperto includono: il Parco Nazionale della Sila – laghi, foreste, trekking e ciclismo – l’Aspromonte – panorami spettacolari e sentieri panoramici; il Pollino – sentieri a lunga percorrenza e natura selvaggia; e il Cammino di San Francesco di Paola – un rinomato percorso spirituale e naturalistico di 247 chilometri che collega monasteri, parchi e città. La cucina calabrese si distingue per il suo carattere deciso e la sua autenticità. In tema di gastronomia la Calabria è famosa tra l’altro per la ‘Nduja di Spilinga, una pasta di carne piccante, il bergamotto di Reggio Calabria, un agrume raro utilizzato in profumeria e pasticceria, il peperoncino di Diamante, la regina del piccante. La regione è inoltre rinomata per il suo olio extravergine di oliva, la pasticceria e i dolci locali, i formaggi e il vino. 

Emilia Romagna 

Nel 2025 (gennaio-agosto), l’Emilia-Romagna ha registrato un aumento del 14% degli arrivi dalla Polonia (172.000) e un aumento dell’11,2% dei pernottamenti (646.000) rispetto all’anno precedente. I voli da Varsavia, Cracovia e Breslavia sono serviti da due aeroporti, Bologna e Rimini, e nel 2026 saranno lanciati voli aggiuntivi, tra cui Varsavia-Bologna e Rimini-Breslavia. Situata tra il Mar Adriatico e gli Appennini, l’Emilia-Romagna offre tutto il necessario per una vacanza all’insegna del divertimento: un vasto litorale, città d’arte rinascimentali, pittoreschi borghi medievali e una natura incontaminata. Vanta tre siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO – Ravenna, Modena e Ferrara – mentre Bologna e Parma detengono i prestigiosi titoli di Città Creative UNESCO. La regione è anche rinomata per le sue “piccole perle”, come Comacchio, la pittoresca Dozza con i suoi murales, la medievale Brisighella, nota per il suo eccellente olio d’oliva. L’Emilia-Romagna è anche la regione culinaria più ricca d’Europa, con un record di 44 prodotti DOP e IGP. È qui che nascono i simboli più iconici della cucina italiana: il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e l’aceto balsamico tradizionale di Modena. Città come Parma e Modena sono una tappa obbligata per gli amanti del cibo e numerosi itinerari gastronomici conducono attraverso il cuore della cultura culinaria europea: la Food Valley. La regione attrae gli appassionati di auto con musei, fabbriche, piste di prova e festival come il Motor Valley Fest. Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Ducati: tutti questi marchi sono nati qui. Con oltre 9.000 km di percorsi ciclabili e una rete certificata di bike hotel, l’Emilia-Romagna è poi una destinazione ideale per gli amanti del ciclismo. La Riviera Romagnola vanta 110 km di spiagge sabbiose, sicure, moderne e perfettamente adatte alle esigenze di diverse tipologie di viaggiatori: famiglie, anziani, persone con disabilità e chi viaggia con animali domestici. La regione sta investendo nell’accessibilità: a Rimini “Spiaggia Libera Tutti” offre servizi per persone con mobilità ridotta e “Rimini Beach for All”, un programma con zone autism friendly. La costa si distingue anche per i numerosi lungomare moderni, le spiagge premiate con la Bandiera Blu e la Bandiera Verde. 

Friuli-Venezia Giulia 

Una regione di straordinaria compattezza e la più vicina alla Polonia. Qui, in soli 90 minuti, si può passare dalla montagna al mare, dalle Dolomiti Friulane, alle Alpi Carniche e Giulie, attraverso i vigneti del Collio, fino a Grado e Lignano Sabbiadoro sulla costa adriatica. Nel 2024 la regione ha registrato oltre 10 milioni di pernottamenti, il 60% dei quali di turisti stranieri, nonché incrementi impressionanti del +27% (arrivi) e del +24% (pernottamenti) rispetto al 2023. La Polonia è uno dei mercati chiave: si classifica al 4° posto in termini di arrivi e al 5° in termini di pernottamenti. L’accessibilità della regione è migliorata dal nuovo collegamento Cracovia-Trieste. Il Friuli-Venezia Giulia è un mix unico di culture italiana, slava e mitteleuropea. I turisti sono attratti dall’elegante città portuale di Trieste con il suo Castello di Miramare, dalla storica Udine, dalla città di confine di Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025, e da Pordenone che sarà Capitale Italiana della Cultura nel 2027. La regione ospita anche siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO come l’area archeologica di Aquileia; Palmanova, città rinascimentale a forma di stella; Cividale del Friuli, un tesoro longobardo con il pittoresco Ponte del Diavolo. Troviamo inoltre alcuni dei prodotti DOP più famosi d’Italia: il Prosciutto di San Daniele DOP, il formaggio Montasio DOP ed eccellenti vini mentre Trieste è la capitale del caffè italiano. In estate il Friuli-Venezia Giulia offre condizioni ideali per il trekking nelle Dolomiti Friulane, nelle Alpi Giulie e nelle Alpi Carniche. E poi ci sono spettacolari percorsi ciclabili, tra cui la Ciclovia Alpe Adria e una rete di sentieri per mountain bike e sterrati. Nella regione sono disponibili anche rafting, canyoning, arrampicata e parapendio, così come laghi di montagna cristallini e valli protette. Le località balneari del Friuli – Lignano Sabbiadoro, Grado, Marina Julia e il Golfo di Trieste – offrono ampie spiagge, acque basse e sicure, sentieri escursionistici, ampie strutture per famiglie e condizioni ideali per velisti e surfisti. Il Friuli Venezia Giulia si distingue anche come destinazione invernale, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo, un’atmosfera autentica e piste poco affollate. 

Fot. Nicola Brollo

Sardegna 

Nel 2025 (gennaio-agosto), l’isola è stata visitata da oltre 3 milioni di turisti, con un aumento del traffico proveniente dalla Polonia del 57% nel biennio. L’isola attrae i visitatori non solo per le sue spiagge – qui si trova Cala Goloritzé, riconosciuta nel 2025 come la spiaggia più bella del mondo – ma anche per la sua cultura, la sua storia e il suo patrimonio UNESCO. L’isola ha tre aeroporti principali: Cagliari (CAG), Olbia (OLB) e Alghero (AHO). Il patrimonio storico della Sardegna è unico, l’isola conserva stratificazioni storiche che risalgono a migliaia di anni fa: dalle diciassette Domus de Janas preistoriche (nella tradizione sarda, “case delle fate”, ma in realtà sepolture preistoriche), iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel luglio 2025, ai nuraghi monumentali (tra cui Su Nuraxi a Barumini, anch’esso Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1997), alle necropoli e ai santuari disseminati su tutto il territorio. Il paesaggio della Sardegna è plasmato dalla civiltà nuragica che ha lasciato un segno indelebile nell’architettura, nei rituali e nello stile di vita dei suoi abitanti. La Sardegna attrae sempre di più anche chi cerca la natura e le attività all’aria aperta nella loro forma più pura. Montagne, altipiani, canyon, foreste e un vasto mosaico di paesaggi costieri rendono l’isola un luogo ideale per trekking, escursionismo, arrampicata e canyoning. Splendidi panorami e strade sterrate attraggono anche gli appassionati di gravel e mountain bike, mentre laghi, lagune e coste sono ideali per immersioni, stand-up paddle, vela e birdwatching. Anche la spiritualità occupa un posto speciale: l’isola vanta una rete di otto vie di pellegrinaggio ufficiali e otto luoghi di culto che attraversano villaggi, chiese e santuari, creando un mix unico di natura e tradizione. Il Trenino Verde, una funicolare che attraversa i paesaggi più selvaggi della Sardegna, rimane una delle esperienze di turismo lento più emblematiche dell’intero Mediterraneo. Non è un caso che la Sardegna sia una delle cinque Zone Blu del mondo, destinazioni per la longevità. È qui che da secoli si coltiva l’arte del vivere bene, basata su alimentazione, esercizio fisico, relazioni sociali e armonia con la natura. La cultura sarda si esprime anche in un vivace calendario di eventi: dalle processioni della Settimana Santa alle feste di Sant’Efisio e Sant’Antioco, dal rito dei Candelieri alle sfilate delle confraternite e alle spettacolari celebrazioni del carnevale.

Fot. Ettore Cavalli