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Bologna a piedi: Santuario della Madonna di San Luca

Se almeno una volta avete avuto possibilità di visitare Bologna, sicuramente avete notato un edificio caratteristico di una facciata arancione che domina sulla città. E non importa se veniamo in treno, in autobus o in aereo, il Santuario della Madonna di San Luca è il primo edificio che ci dà il benvenuto una volta arrivati nel capoluogo dell’Emilia-Romagna. 

Una lunga passeggiata sopra i tetti bolognesi

Il Santuario, a cui conduce un tratto di 666 (sì!) portici, fu costruito su una delle colline che circondano la città. Per questo una passeggiata per più di 3 chilometri per raggiungere il santuario è un pellegrinaggio, che dovrebbe essere intrapreso almeno una volta da ognuno che visita Bologna. La costruzione dei portici sulla collina che porta al santuario ebbe inizio negli anni 70 del XVII secolo. Il progetto di costruzione passava di mano in mano di diversi architetti, fino alla prima metà del XVIII secolo, quando i lavori vennero terminati.  Da secoli il santuario costituisce una meta per molti pellegrini che desiderano ammirare la famosa icona della Vergine col Bambino. Attualmente è possibile arrivarci anche in macchina, però questa soluzione non sembra piuttosto la migliore, se possiamo goderci di una lunga passeggiata, osservando come la città dietro le nostre spalle diventa sempre più piccola e lontana, fino al momento in cui potremo ammirare tutto il panorama di essa. 

Un’oasi verde

In una giornata serena, i raggi del sole arrivano attraverso gli archi dei portici e riscaldano i passanti diretti verso la collina. Invece una piacevole freschezza dei muri porta un rinfrescamento a tutti coloro che hanno deciso di fare il jogging sui colli bolognesi. D’autunno i portici proteggono i passanti dal vento e da una calda pioggia bolognese, ed una vola arrivati sulla cima,  lo sforzo della salita viene ripagato da un bel panorama: da una parte del verde dell’Emilia-Romagna, dall’altra: dei rossi tetti della cicciottella bolognese. Piccolo giardino di fronte al santuario, dove sulle coperte stanno sdraiati gli abitanti della città, sembra essere un luogo di incontro, un piccolo soggiorno in mezzo alla natura, una tranquilla oasi verde sollevata sopra i muri afosi della città riscaldati dal fervore umano. 

Davanti al tempio c’è un’atmosfera di un magico silenzio rilassante. La passeggiata sotto i portici favorisce la serena contemplazione, nella quale cadono spesso i passanti, quando durante una pausa si siedono o si appoggiano sugli archi e guardano il panorama della città, nascosto dietro le corone degli alberi. Dall’alto Bologna sembra tranquilla e di color mattone. Solamente da lontano, nell’aria, risuona un rumore di un aereo che atterra. 

Informazioni pratiche: 

  • Se avete voglia di intraprendere la passeggiata a piedi fino al santuario, potete cominciarla dalla Porta Saragozza da dove parte il più lungo tratto di portici, oppure da via Meloncello (per arrivarci vi consiglio di prendere l’autobus 94, che passa in via dei Mille, con cui arriverete direttamente in via Meloncello).
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