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Polonia Oggi: Ricevimento in Ambasciata italiana per ringraziare i sostenitori del Charity Bazaar e di Kochaj Amatrice

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Si è tenuto ieri sera all’Ambasciata italiana di Varsavia un ricevimento di ringraziamento per i sostenitori di due importanti iniziative benefiche che si sono svolte sul finire del 2016: l’International Charity Bazaar, che ha avuto luogo il 29 novembre all’Hotel Marriott, e il concerto Kochaj Amatrice, che ha registrato il tutto esaurito presso il Teatro Palladium il 6 dicembre. Al ricevimento hanno partecipato personalità della comunità e delle istituzioni italiane in Polonia, oltre che alcune figure dell’imprenditoria polacca. L’Ambasciatore Alessandro De Pedys, al fianco di sua moglie Daniela, ha rivendicato con orgoglio i risultati positivi ottenuti dalle due iniziative benefiche. L’International Charity Bazaar (ICB), che si svolge sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica di Polonia, è un evento annuale al quale aderiscono quasi tutte le ambasciate straniere presenti a Varsavia e che le coinvolge in una competizione amichevole per scoprire chi è in grado di raccogliere più fondi da dedicare a progetti caritatevoli. Negli ultimi anni l’Italia ha sempre vinto questo confronto, quest’anno addirittura con la quota più alta di sempre. L’Ambasciatore De Pedys ha ringraziato gli sponsor per la loro generosità e per aver donato prodotti, servizi e denaro, e ha riconosciuto “la determinazione di una nutrita squadra di volontari che hanno contribuito con il loro tempo e il loro entusiasmo”. I fondi raccolti dall’ICB sono stati devoluti a una ONG polacca per finanziare l’acquisto di attrezzatture specialistiche per un ospizio per malati terminali indigenti a Varsavia. L’Ambasciatore ha rivolto anche un ringraziamento sentito alla comunità italiana, che, “insieme a molti amici polacchi, ha organizzato il concerto Kochaj Amatrice allo scopo di far sentire una vicinanza concreta alle popolazioni terremotate”. L’Ambasciatore ha chiuso il suo discorso sottolineando che le due iniziative, per quanto molto diverse, “hanno mostrato il lato migliore degli italiani: la generosità, la solidarietà, la solidità dei legami con la nostra terra e una discreta capacità di fare squadra”.

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