Calcio, incrocio italo-polacco nelle Coppe tra precedenti e prospettive

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Testo e Foto: Alberto Mangili

 

Tornano ad affrontarsi in campo calcistico una formazione di club italiana e una polacca. Nello specifico si tratta di Fiorentina e Jagiellonia Białystok, sorteggiate nel turno di spareggio della Conference League, la terza competizione internazionale Europea. La gara di andata si è svolta ieri nella regione di Podlaskie, in una freddissima (di temperatura, ma non certo di tifo) Chorten Arena che ha accolto anche me, ed ha visto imporsi la Viola per ben 3-0. Lo Jaga potrà tentare di ribaltare tutto nella gara di ritorno di giovedì prossimo in Toscana, che decreterà quale delle due compagini proseguirà la propria marcia nel torneo. E nella fase successiva, in base a sorteggio susseguente, il nuovo incontro della vincente prevede la sfida con una tra i francesi dello Strasburgo o ancora i polacchi del Raków Częstochowa, le due migliori squadre per ordine della fase iniziale della manifestazione. Guardando dunque già a un ipotetico imminente futuro, facciamo però un passo indietro e analizziamo quelli che sono stati gli altri incroci italo-polacchi in tempi recenti, e la situazione di “salute” del movimento biało-czerwony in campo Europeo.

Oltre alla doppia sfida sull’asse Białystok-Firenze di questi giorni, l’incrocio di club Polonia-Italia più recente ha avuto luogo nella fase a gironi dell’Europa League 2023/24, seconda competizione continentale, proprio tra il pocanzi citato Raków e l’Atalanta, vincitrice finale poi del trofeo; 2-0 a Bergamo e 4-0 a Częstochowa i risultati in favore della Dea. Due anni prima invece, nella medesima Coppa, si erano affrontate Legia Varsavia e Napoli, anche qui con doppia vittoria tricolore, 3-0 in Italia e 4-1 in Polonia. Legia che quest’anno è stato eliminato dalla Conference, non garantendosi nemmeno gli spareggi, a differenza del Lech Poznań, vittorioso ieri 2-0 nell’andata in Finlandia col Kups, e che aveva incrociato proprio la Fiorentina ai quarti di finale nell’edizione 2022/23. Il 4-1 Viola in terra polacca rese di fatto vano il 3-2 Kolejorz conquistato a Firenze; ma facciamo un saltino ulteriore ora, dopo aver ricordato un episodio iconico. Più datata, ma incredibilmente memorabile nella memoria collettiva, la clamorosa doppia sfida tra Lech e Juventus nel lontano 2010, ai gironi di Europa League: oltre al pirotecnico 3-3 di Torino, l’1-1 nella bufera di neve di Poznań estromise poi i bianconeri dalla competizione.

In questo discorso manca proprio il palcoscenico più prestigioso della principale manifestazione intercontinentale, la Champions League. Il ranking europeo premia i campionati nazionali in base ai punteggi ottenuti dal percorso delle squadre in campo internazionale, garantendo dunque un certo numero di posti utili per la qualificazione alle Coppe Europee dell’annata seguente. La Polonia negli ultimi anni ha beneficiato di un solo piazzamento Champions, dedicato alla vincente dell’Ekstraklasa, peraltro mediante numerosi playoff: pensate che il sopra citato incrocio tra Raków Częstochowa e Atalanta ha avuto luogo dopo che i polacchi avevano perso al ben quarto e ultimo preliminare con il Copenaghen per entrare ai gironi di Champions, scalando dunque in Europa League. Lo Jagiellonia invece, vincitore del campionato l’anno seguente (per entrambe primo storico titolo nazionale peraltro) si era arreso ai forti norvegesi del Bodø/Glimt, ben noto a diverse squadre italiane, finendo addirittura a disputare la Conference. L’ottimo percorso però dell’annata passata, al pari di quello operato dal Legia Varsavia (ero allo stadio nella grande vittoria sul Molde agli ottavi che ha garantito l’incrocio col Chelsea), con l’uscita per entrambe ai quarti di finale, ha contribuito ad aumentare la posizione della Polonia nel ranking. Dalla stagione 2026/27 anche la seconda posizionata nella corrente Ekstraklasa 2025/26 avrà la possibilità di prendere parte ai playoff che assegnano il piazzamento in Champions League. Aumentano dunque, quantomeno teoricamente (poi conta il pratico come sempre), le possibilità di vedere nuovi incroci tra squadre italiane e polacche.

Nella storia della Champions League manca la partecipazione di una squadra polacca dalla stagione 2016/2017, ormai un decennio fa, quando il Legia Varsavia riuscì a superare i preliminari per arrivare a disputare il girone con Real Madrid, Borussia Dortmund e Sporting Lisbona. Pur non superando il raggruppamento, il club della capitale assieme all’iconica squadra della Germania ha dato vita al match con più gol della storia della manifestazione, in un leggendario 8-4 in favore del club tedesco. D’altronde l’Ekstraklasa è un campionato in evoluzione, che beneficia di strutture invidiabili e che sta provando ad alzare anche il piano tecnico. La situazione fino a poche settimane fa, prima della ripresa dalla pausa invernale, vedeva uno scarto di soli 11 punti tra la prima della classifica e la diciottesima in ultima piazza, a testimonianza della imprevedibilità del tutto. Anche la diversificazione di vincitori del titolo negli ultimi anni è un fattore da tenere in considerazione. Il talento non manca di certo, basti pensare al promettente classe 2008 Oskar Pietuszewski, speranza della nazionale, ceduto nella sessione invernale dallo Jaga al Porto, od ancora, ed ecco l’ennesimo incrocio Italia-Polonia (ho già scritto più volte dei tanti polacchi nel campionato di Serie A), il talentuoso centrocampista del 2007 Adrian Przyborek, che la Lazio ha prelevato dal Pogoń Stettino. Un movimento complessivo dunque „in movimento”, da seguire con grande attenzione, tanto in patria quanto fuori confine.