Caravaggio a Varsavia

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

10 novembre 2021–10 febbraio 2022

Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano, 29 settembre 1671 – Porto Ercole, 18 luglio 1610) è uno degli artisti più innovativi dell’epoca barocca. Pittore italiano operò negli anni 1593-1610 a Roma, a Napoli, a Malta e in Sicilia. Nel 1599, grazie all’influenza del cardinale Francesco Maria Bourbon del Monte, Caravaggio ricevette un ordine per dipinti destinati per la Cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Le due opere, realizzate nel 1600, il Martirio di San Matteo e la Vocazione di San Matteo, furono accolte con grande favore.

Più di quattro secoli dopo la morte dell’artista, che fino ad oggi rimane un mistero, Caravaggio continua ad affascinarci. Ogni esposizione dei suoi quadri oltre i confini dell’Italia è un evento culturale di grande importanza nel paese ospitante. Stavolta tocca al Castello Reale di Varsavia accogliere una delle opere del grande maestro, insieme a più di quaranta tele di altri artisti italiani e nordeuropei. Siamo orgogliosi di invitarvi alla mostra Caravaggio e altri maestri. Capolavori dalla collezione di Roberto Longhi.

Roberto Longhi raccolse nella sua casa fiorentina (villa Il Tasso) una collezione delle opere di maestri di epoche diverse, che servirono come base per i suoi studi. Le opere di pittori caravaggeschi raccolti intorno al Ragazzo morso da un ramarro di Merisi costituiscono la parte significativa di questa collezione. Il dipinto proviene dal primo periodo del soggiorno di Caravaggio a Roma (circa 1596-1597). Attraverso un approccio ai dettagli estremamente realistico, introducendo straordinari effetti luminosi, Caravaggio catturò proprio il momento nel quale un ragazzo giovane, tutto impaurito, improvvisamente toglie la mano morsa da un ramarro.

Oltre al dipinto di Caravaggio verrà esposto un ampio gruppo di opere di pittori caravaggeschi, cioè di artisti la cui visione del mondo fu fortemente influenzata dalle tecniche artistiche introdotte dal grande maestro. Si potranno ammirare tele create nell’arco del Seicento da maestri provenienti da diverse località italiane quali Domenico Fetti, Carlo Saraceni, Giovanni Battista Caracciolo o Mattia Preti. Un gruppo meno numeroso, altrettanto interessante dal punto di vista artistico, comprende dipinti di pittori caravaggeschi provenienti dai paesi a nord delle Alpi, cioè dalla Francia e dai Paesi Bassi. Tra loro meritano una menzione le opere di Valentin de Boulogne, Dirck van Baburen, Matthias Stom e Gerrit van Honthorst.

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