L’infinita passione di un polacco per il Napoli

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Abito a Napoli dal febbraio 2004. Si può dire che sono venuto qui insieme con Aurelio de Laurentis perché era l’anno in cui è diventato presidente del Napoli. All’inizio abitavo nelle vicinanze di San Giuseppe Vesuviano e sono rimasto lì fino al 2010. Per quanto riguarda le squadre di calcio polacche, sono un fan di Resovia Rzeszów. Una volta giocavo portiere, ma purtroppo non ho raggiunto il successo che sognavo.

La famiglia

Quando si è saputo del mio amore per il Napoli tutti erano molto sorpresi e si chiedevano: “Come è possibile? In Polonia non era così appassionato”. Ed è vero, ma qui si tratta di Napoli. Era impossibile essere qui e non innamorarsi completamente di questa città e della sua squadra. Ma niente supera l’emozione che mi sento adesso, quando Napoli è finalmente Campione d’Italia dopo 33 anni. Il fatto che nella squadra giochino dei polacchi rende questo momento ancora più speciale.

Passione o fanatismo?

Da quando ho iniziato a seguire il Napoli la passione è cresciuta costantemente, ma non potevo andare a vedere le partite dal vivo a causa della distanza eccessiva perché ero a Riccione per lavoro. Abitavo e lavoravo con 5 napoletani che mi hanno fatto diventare un vero tifoso azzurro.

Napoli Fans Polonia

In relazione alla mia passione, ho creato un gruppo di tifosi del Napoli. Di solito scrivo in italiano, perché la maggioranza dei membri sono tifosi e gli amici che abitano a Napoli ma ci sono anche tanti tifosi in Polonia, in Inghilterra o in altre parti d’Europa. Purtroppo non abbiamo mai avuto l’occasione d’incontrarci tutti insieme. Oltre a far parte del gruppo “Napoli Fans Polonia”, sono membro di “Napoli Club Cercola Partenopeo”. A parte di questo, vorrei dare inizio ad una prima ufficiale associazione dei tifosi polacchi di SSC Napoli, ma per ora le distanze che ci dividono sono un grande ostacolo. Intanto però ho creato il gruppo su Facebook, su cui scrivo notizie e curiosità sulla squadra e sui giocatori.

Stadio Diego Armando Maradona

Allo stadio San Paolo sono stato per la prima volta nel 2015. I miei orari di lavoro mi permettevano d’andare a guardare le partite alle 20:45. Le emozioni che ho provato in questo stadio sono impossibili da raccontare. La passione dei tifosi, i cori, le bandiere mi hanno davvero colpito. Poi da quando Zieliński e Milik sono arrivati a Napoli, ho cominciato a portare allo stadio la bandiera polacca. Mi alternavo tra Curva A e Curva B. Alla fine ho scelto la Curva A. Sono stato accettato, potevo facilmente entrare con la bandiera polacca. Per me è un grande onore, perché un tifoso straniero non è sempre benvenuto.

Zieliński, Bereszyński, Idasiak

Negli ultimi anni a Napoli hanno giocato 5 calciatori polacchi: Igor Łasicki, Arkadiusz Milik, Hubert Idasiak, Bartosz Bereszyński i Piotr Zieliński. Andavo sempre sotto lo stadio, anche se non avevo il biglietto, con la bandiera polacca per mostrare il sostegno ai connazionali. Per ora sono l’unico tifoso polacco così presente, mi spiace non ce ne siano altri con i colori polacchi. Mi si spezza il cuore quando vedo quanto sopporto riceve per esempio Kvaratskhelia dai suoi compatrioti, vorrei che anche i polacchi fossero così vicini.

Diego Armando Maradona Diego

Abitando a Napoli è impossibile non sentire parlare di Maradona. Dopo la sua morte, insieme con gli altri tifosi abbiamo fatto le targhe commemorative vicino lo stadio. Abbiamo fatto lo stesso dopo la morte del suo fratello, Hugo. Ricordo tutto che succedeva intorno allo stadio e nei Quartiere Spagnoli. In quel momento abitavo in centro, per questo venivo spesso sotto il murales di Diego. Sono stato riconosciuto spesso da tante persone come l’appassionato tifoso polacco.

Piotr Zieliński

Per il compleanno del calciatore polacco il 20 maggio ho preparato con i miei colleghi una bellissima decorazione sotto il centro d’allenamento a Castel Volturno. È stato un gran lavoro. Forse non sono un’artista, ma il risultato è stato davvero interessante. Sempre quando ho l’opportunità, cerco di scambiare due parole con Piotr.

Arkadiusz Milik

Ho sempre apprezzato Milik e rispetto la sua decisione di lasciare Napoli. Ma è un po’ difficile per me giudicare il fatto che sia andato proprio alla Juventus. Secondo me, la decisione migliore sarebbe stata restare a Marsiglia.

Centro Sportivo Paradiso, Soccavo, Napoli

Tra poco sarà un anno dai primi lavori sui muri del Centro Paradiso. Ho organizzato qualche mostra fotografica dal titolo “L’esposizione fotografica polacca” che è stata permanentemente collocata sui muri del Centro Sportivo Paradiso, insieme con la mostra delle magliette di Maradona. In alcuni eventi, che hanno avuto luogo vicino al vecchio centro d’allentamento ha preso parte anche la figlia di Maradona, Dalma. Un luogo storico che era la seconda casa per Diego. È stato chiuso e abbandonato per quasi 20 anni a causa dei debiti e la mancanza di acquirenti. Tante persone vorrebbero che aprisse lì un nuovo centro d’allentamento per i giovani o il Museo di SSC Napoli. Vorremmo anche festeggiare la vittoria del Napoli al Centro Paradiso, non vicino ai muri, dove la mostra non è ancora finita.

Decorazione Scudetto 3

Attualmente lavoriamo sulla nuova, ufficiale, mostra in occasione della vittoria dello Scudetto. Debutterà il 4 giugno, perché le prime decorazioni sono state distrutte a causa del vento. Ma quando tutto sarà pronto, nella mostra sarà inclusa anche la decorazione bianco-rosso come ringraziamento dei tifosi polacchi.