
Testo e Foto: Alberto Mangili
Hanno preso il via i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dopo che la Fiamma Olimpica, di cui vi ha raccontato anche da vicino un pezzo di viaggio, ha completato il suo percorso di 60 tappe, la Cerimonia ufficiale di Apertura di ieri sera, venerdì 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano, ha alzato ufficialmente il sipario sulla manifestazione. Alcune discipline però, come accade di consueto, sono però già iniziate nel pratico. Ad aprire le danze è stato infatti il curling, mercoledì 4 febbraio, mentre giovedì è stata la volta di hockey su ghiaccio e snowboard, raggiunti ieri anche dal pattinaggio di figura. Per la prima volta nella storia dei Giochi, due città sono state assegnatarie dell’evento in modo congiunto, con due bracieri ardenti allo stesso tempo, e pertanto anche Cortina è stata teatro di una Cerimonia di Apertura “in parallelo”. Anche a Livigno e Predazzo vi sono state celebrazioni per le nazionali partecipanti; qui sotto due istantanee tratte dalla grande festa in diretta tv Rai, l’una concernente la Polonia, l’altra l’Italia. Fino al 22 febbraio le gare si svolgeranno infatti in diverse città di tre regioni. Vediamo meglio dove.
Come si può ben notare nella mappa di copertina, le competizioni si svolgono in sei città di tre diverse regioni del Nord Italia. La Lombardia, oltre al capoluogo di regione Milano (con Rho e Assago), sede delle tre specialità di pattinaggio e dell’hockey su ghiaccio, può contare anche sulle splendide Livigno e Bormio. Le due località dell’alta provincia di Sondrio, nella parte più settentrionale della regione, offrono le piste per sci acrobatico e snowboard l’una, sci alpino e sci alpinismo l’altra. Tre luoghi di sport anche per il Trentino-Alto Adige, con il biathlon di Anterselva e poi la Val di Fiemme, tra Tesero e Predazzo, designata allo sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica. Spostandoci in Veneto, ecco Cortina, “Perla delle Dolomiti” e scenario di ben cinque discipline: bob, slittino, curling, skeleton e sci alpino. La cerimonia di chiusura, domenica 22 febbraio, avrà luogo sempre in regione, all’Arena di Verona, con l’augurio di meno nebbia rispetto alla mia fotografia di diverso tempo fa.
Un concept dunque innovativo, mai visto prima in tal maniera nei Giochi Invernali, che ha richiesto e richiederà un massiccio impegno sul piano logistico, ma sarà di certo un evento storico per l’Italia. Già da tempo ovviamente si respira l’atmosfera dei Giochi, con città e luoghi di riferimento preparati ed “addobbati” ad hoc. Recentemente sono tornato anche a Trento, dove a ottobre avevo assistito alla presentazione dei Giochi con medaglie e mascotte. Milano pullula fortemente, ho captato il fermento sempre più negli ultimi giorni, man mano che ci si avvicinava l’inizio, e settimana prossima potrò raccogliere ulteriori sensazioni con il “carrozzone” a tutti gli effetti in marcia. Oltre ad assistere ad una gara di hockey, non vedo l’ora anche di visitare e raccontarvi l’incredibile Casa Polonia, punto di riferimento biancorosso in questi Giochi. Ma oggi si fa già sul serio, con la possibilità di raccogliere le prime medaglie.
In bocca al lupo a tutti gli atleti e atlete, italiani e polacchi in particolare, nella speranza di ricchi medaglieri, ma più in generale di ogni nazione. E che, come sempre, vinca lo sport sano, bello, pulito, onesto.




















