Milano Cortina 2026, ultime tappe per il Viaggio della Fiamma Olimpica

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Il palco di Lecco con il braciere olimpico domenica 1 febbraio 2026

Testo e foto: Alberto Mangili

 

Prosegue il lungo e suggestivo percorso della Fiamma Olimpica, che ha illuminato e continua ad illuminare tante città italiane, nell’avvicinamento ai Giochi di Milano Cortina 2026, in partenza venerdì 6 febbraio. Un viaggio iniziato nel Bel paese lo scorso 6 dicembre 2025 con la prima tappa di Roma, e che avrà termine due mesi dopo, nella ormai imminente frazione numero 60 di giovedì 5 febbraio 2026 a Milano, il giorno prima della grande cerimonia inaugurale.  Il primo passo vero e proprio dell’itinerario è da ritrovarsi però, come da tradizione, in Grecia, con l’accensione rituale della Fiamma il 26 novembre 2025 ad Olimpia Antica. 

 

Come detto, il percorso della Fiamma lungo il territorio italiano è stato strutturato in ben 60 segmenti.  L’obiettivo è quello chiaramente di far vivere una grande emozione ai cittadini raccolti lungo le numerosissime strade e piazze toccate, mettendo al contempo in mostra la bellezza di tutti i luoghi che l’Italia ha da offrire.  Dopo la partenza da Roma dunque, il viaggio si è snodato attraverso Umbria, Toscana, per poi andare sulle isole, risalendo tutto lo Stivale da Sud lungo tutto il Centro, toccando ogni regione e, una volta tornata a Nord,  anche alcune delle sedi dei Giochi (che vedremo nel dettaglio con un pezzo dedicato nei prossimi giorni). Pertanto, dopo i secondi due terzi di gennaio “girovagando” qua e là  nella parte settentrionale del  Paese, domenica 1 febbraio la Fiamma è giunta nella mia città natale: Lecco. 

 

In una serata non troppo fredda, sotto alle montagne e in riva al lago, il capoluogo lacustre ha ospitato l’arrivo della tappa numero 56, iniziata in mattinata dalla Valtellina. Come da prassi anche delle altre frazioni, svariati tedofori si sono alternati portando la Fiamma Olimpica, tra una folla festante e desiderosa di condividere un importante momento collettivo. Dopo un percorso in riva al lago e per alcune vie significative della città, la Fiamma è finalmente giunta in Piazza Garibaldi attorno alle 19.30. Ed io fortunatamente ho potuto essere lì, proprio sotto al palco, a vedere gli ultimi metri della Fiamma, sulla torcia, prima di sfiorare ed incendiare il braciere e illuminare tutto quanto. Bellissimo anche sentire da vicino anche le emozioni dei tedofori stessi, delle autorità, di tutta la gente. 

 

Poche cose nella vita mi piacciono come vedere un fuoco che arde. Mi ricorda il camino o la stufa di casa, quella sensazione famigliare, o di contro le mie esperienze lontano da casa, come i fuochi all’aperto nelle gelide notti in Lapponia. Incredibile però, oltre all’ardore di un fuoco simile (nel pratico e nell’evocativo), vedere anche lo spegnimento del braciere, con la fiamma “messa via” e pronta, anche qui tanto concretamente quanto simbolicamente, a portare la propria luce altrove. Nel momento in cui scrivo mancano ancora 4 tappe, prima della cerimonia inaugurale allo Stadio San Siro di Milano di venerdì 6 febbraio. I Giochi Olimpici si chiuderanno poi il 22 febbraio, mentre a marzo, tra il 6 e il 15, sarà la volta dei Giochi Paralimpici. Come detto in precedenza, non mancherò di raccontare altro (anche con qualcosina sul campo) di questo straordinario evento.