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Glutine sì, oppure gluten-free?

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foto: alfemminile.com

Me lo sono chiesta spesso anch’io: glutine sì, oppure gluten-free? Ha senso rinunciare volontariamente ai miei cibi preferiti, nella speranza di ottenere un benessere quasi miracoloso, che però nessuno è in grado di promettere?

Come tanti, faccio parte di quella schiera di persone rassegnate a convivere con sintomi e patologie, più o meno gravi, più o meno gestite dai farmaci, ma impossibili da superare completamente.
All’improvviso, la soluzione sembra a portata di mano. Basta fare qualche rinuncia, qualche piccolo cambiamento alle proprie abitudini. Cose di poco conto, almeno così sembra. E a seconda del periodo e delle mode, il colpevole di tutti i mali assume nomi diversi. Oggi si chiama Glutine.

Non stiamo parlando ovviamente delle persone affette da celiachia o da ipersensibilità alla proteina, ma di tutte le altre (a quanto pare, tantissime) persone, le quali pur senza essere affette da patologie diagnosticabili, potrebbero trarre giovamento da un cambio del proprio regime alimentare in questo senso. Almeno stando a quanto sostengono i fautori della dieta anti-glutine.

Intanto aumentano i consumatori che modificano parzialmente i propri acquisti, dirigendosi sempre di più verso prodotti privi di glutine, nel tentativo di ridurne l’assunzione. Le due parole: “gluten-free”, sono inconsapevolmente abbinate ad uno stile di vita più sano, e a volte addirittura più “light”. Ma dimostrare poi la stessa coerenza in tutti i momenti dedicati al pasto non è altrettanto semplice. Moda, eccesso oppure mancanza di informazioni, ansia di fare le scelte giuste per il proprio benessere. False credenze e luoghi comuni. Il risultato è sempre un’alimentazione confusa e poco consapevole. E intanto il business cresce.

E se invece provassimo a mangiare meglio, mangiare più sano? Preferendo i cibi di stagione, magari biologici, con un’adeguata rotazione degli alimenti. Rivalutando soprattutto i prodotti integrali, piuttosto che quelli raffinati e industriali.
I cereali infatti sono composti da più parti: la parte interna amidacea, il germe o embrione e la crusca esterna, che forma uno strato protettivo intorno al chicco. In seguito alle lavorazioni industriali introdotte con l’alimentazione moderna, ci siamo abituati a considerarli solo separatamente.

Ma la Natura non crea mai nulla a caso: la fibra alimentare è stata a lungo considerata la componente dei cereali integrali più utile per la nostra salute. Tuttavia, oggi sempre più dati dimostrano l’importanza di altre sostanze con effetti benèfici, quali la vitamina E e diverse vitamine del gruppo B, numerosi minerali come ferro, magnesio, zinco e selenio e vari composti fitochimici protettivi. Se assunte insieme, tutte queste sostanze nutrienti diventano sinergiche e particolarmente efficaci nella protezione da molte patologie, come alcuni tipi di tumore, disturbi cardiovascolari, diabete di tipo II, nonché nel mantenimento del peso forma.

Acquistare prodotti privi di glutine e ricchi di farine raffinate, senza rinunciare ai cibi ricchi di zuccheri e grassi, è una scelta incompleta e priva di senso. Perciò piuttosto che comprare la pasta bianca e gluten-free, proviamo quella integrale. Rinunciamo a biscotti, merendine, dolciumi, e agli altri prodotti ricchi di zuccheri semplici e grassi (compresi i super alcolici).

Arricchiamo la varietà della dieta, trovando lo spazio per tutti quei cibi naturalmente privi di glutine: riso e mais, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno. E poi i legumi, così importanti per il loro apporto di proteine! Naturalmente, frutta e verdura, per le quali non ci sono limiti di quantità, e di cui si consiglia l’assunzione di 5 porzioni al giorno (colazione, pranzo, cena, e due spuntini).

Tiramisu’

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Ingredienti:

Per i savoiardi:

  • 75g di albumi d’uovo
  • 90g di zucchero semolato
  • 65g di tuorli d’uovo
  • 20g di miele d’acacia
  • 37g di fecola di patate
  • 85g di farina 00
  • zucchero a velo q.b.

Per la crema tiramisù:

  • 4 uova freschissime, tuorli separati dagli albumi
  • 120g di zucchero semolato
  • 400g di mascarpone fresco
  • la scorza di 1 limone

Per la bagna:

  • 70 ml di caffè amaro
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di brandy (a piacere)

Per le fragole:

  • 250g di fragole fresche tagliate a pezzettini piccoli
  • 2 cucchiai di zucchero
  • la scorza di 1 limone

Per decorare:

  • cacao amaro in polvere

Preparazione:

PREPARIAMO I SAVOIARDI

PRERISCALDIAMO IL FORNO A 220°C IN MODALITA’ VENTILATA.

In una capiente ciotola mettiamo gli albumi a temperatura ambiente con lo zucchero semolato e montiamo con le fruste elettriche fino ad ottenere una massa stabile ma non troppo compatta.

In un’altra ciotola mescoliamo i tuorli con il miele fluido.

Versiamo poi i tuorli dentro agli albumi e mescoliamo dal basso verso l’alto per non far smontare gli albumi.

Setacciamo sopra il composto, un po’ alla volta, la farina con la fecola.

Versiamo il composto dentro la tasca da pasticceria e formiamo dei bastoncini distanziati uno dall’altro.

Spolverizziamo di zucchero a velo, cercando di togliere l’eccedenza con un pennello asciutto.

Cuociamo i savoiardi in forno per circa 7-8 minuti.

PREPARIAMO LA CREMA TIRAMISU’

In una grande ciotola montiamo i tuorli con lo zucchero, poi aggiungiamo a mano il mascarpone, continuando a lavorare con la frusta per amalgamare il composto. Aggiungiamo la buccia del limone grattugiata.

Montiamo gli albumi a neve in un’altra ciotola e li amalgamiamo al composto di tuorli e mascarpone mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.

PREPARIAMO LA BAGNA

In una ciotola mescoliamo il caffè con lo zucchero e, a piacere, del brandy.

COMPONIAMO LE COPPE DI TIRAMISU’

Creiamo le coppe tiramisù alternando gli strati:

mettiamo sul fondo dei pezzi di savoiardi imbevuti nella bagna, poi un  generoso strato di crema e procediamo nello stesso modo fino ad arrivare quasi al bordo della tazza, finendo con la crema di mascarpone. Spolverizziamo la superficie con cacao amaro setacciato.

Michalina Tarkowska, l’instancabile giornalista sportiva che amava l’Italia

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Michalina Tarkowska, studentessa della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Cardinale Stefan Wyszy?ski, se fosse con noi oggi, avrebbe 24 anni. Sicuramente ci avrebbe contagiato con la sua energia positiva. Purtroppo Michalina è morta tragicamente in un incidente stradale a giugno l’anno scorso in Italia. Era appassionata di lingue straniere e dello sport. Però il suo vero amore era la pallavolo e, per esserne vicina, ha deciso di dedicarsi al giornalismo sportivo. Non appena ha avuto l’opportunità di studiare in Italia, ha presentato i suoi documenti e ha ottenuto la borsa di studio. A febbraio 2014 ha partecipato ad un programma di scambio presso l’Università degli Studi di Cassino. E proprio allora ci siamo conosciute. Michalina è arrivata a Cassino nel secondo semestre. Subito si è sentita a suo agio, e tra di noi è nata un’amicizia. Lei era sempre allegra, serena, il sorriso non le scompariva mai dal viso. È sempre stata innamorata della bella Italia, e grazie a quel viaggio ha potuto finalmente essere vicina alla sua squadra preferita. Nel 2010 ha aderito al gruppo editoriale della “Strefa Siatkówki”. Queste due parole – pallavolo e italiani – unite insieme, per sempre a tutti in redazione dove lavorava, faranno pensare solo a Michalina. Era il suo am[cml_media_alt id='113552']Chrzanowska - Misia Tarkowska (6)[/cml_media_alt]ore. Contagiava tutti con la sua passione, ne poteva parlare per ore. E quando ne parlava, il suo viso diventata solare, i suoi occhi si illuminavano di gioia. Nessuno sapeva parlare così, come lo faceva lei. Il suo enorme entusiasmo è stato notato subito. Come dicono i suoi colleghi della redazione, sapeva, tramite la scrittura, far rispecchiare bene i suoi pensieri sulla carta. Michalina ha scritto per la “Strefa Siatkówki” 1243 articoli. Studiava e lavorava. Studiava le lingue straniere: italiano, portoghese, inglese, e ancora trovava il tempo per scrivere di pallavolo.  Michalina era perfetta in tutto quello che faceva. La sua faccia sorridente, felice, il suo ottimismo e la determinazione nella realizzazione dei propri obiettivi, mi accompagnano ogni giorno. Provava un grande amore per l’Italia e ci è rimasta per sempre. Anche se il suo corpo è stato restituito nella sua terra natia, il suo spirito si è unito per sempre con i polacchi a Monte Cassino.

Misiu, per sempre rimarrai nei nostri cuori.

Impazza il ‘Dressgate’, è mistero sul vestito che ‘cambia colore’

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“Ragazzi vi prego aiutatemi – questo vestito è bianco e oro, oppure blu e nero? Io e i miei amici non riusciamo a metterci d’accordo e stiamo impazzendo”. Sono bastati la foto di un vestito e una richiesta d’aiuto per mandare letteralmente in tilt il web. Da qualche ora, infatti, il ‘Dressgate’ impazza su social network e blog, occupando le homepage di tutto il mondo con il ‘rompicapo’ sul colore del tubino griffato ‘Roman Original’.

A turbare il ‘popolo del web’ – che per l’occasione ha coniato l’ennesimo hashtag, #TheDress, attualmente in prima posizione nei TT mondiali – è la percezione delle tonalità dell’abito fotografato, che sembra cambiare a seconda di chi guarda: bianco e oro per molti, appunto, e blu e nero per altri. E, a tentare di dare una soluzione all’ultimo mistero di internet, sono stati davvero in moltissimi, ma senza successo.

Dopo qualche ora di suspense, a mettere la parola ‘fine’ al Dressgate ci ha pensato la ‘Roman Original’, pubblicando sul sito ufficiale della casa di moda l’immagine del catalogo ufficiale: il vestito risulta essere inequivocabilmente blu e nero. E, almeno per oggi, anche uno dei capi d’abbigliamento più famosi nella storia di internet.

#thedress

Terni, inaugurato corso di laurea in Ingegneria industriale con Università di Varsavia

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Ieri mattina a Terni, nella sede del Polo Scientifico Didattico, è stato inaugurato il nuovo Corso di laurea magistrale in Ingegneria industriale, con doppio titolo, avente valore sia in Italia che in Polonia. “Un altro importante passo per l’internazionalizzazione del polo universitario ternano grazie a questa iniziativa resa possibile dall’accordo stipulato dall’Ateneo di Perugia con l’Università Politecnica di Varsavia, nei primi giorni di febbraio”.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il rettore Franco Moriconi, il coordinatore dei corsi di laurea in Ingegneria Industriale Federico Rossi, il delegato per le relazioni internazionali Elena Stanghellini, il direttore del centro linguistico d’Ateneo (CLA) Luigi Russi, il direttore del dipartimento di Ingegneria Giuseppe Saccomandi e il delegato del rettore per il Polo Scientifico Didattico di Terni Massimo Curini. Sono inoltre intervenuti il presidente della Fondazione Carit, Marco Fornaci e Moreno Rosati dello staff del sindaco di Terni.

“Il corso di laurea in Ingegneria Industriale – ha spiegato il professor Rossi, che ha operato al buon esito dell’iniziativa – è il primo, tra quelli di area ingegneristica dell’Ateneo, ad offrire questa importante caratteristica del titolo, con il vantaggio significativo rispetto ai programmi di scambio internazionali che gli studenti al termine del loro percorso di studi conseguiranno sia il titolo di studio italiano che quello polacco. La procedura è già concretamente avviata e nei primi giorni di marzo quattro studenti del polo ternano partiranno per un soggiorno di almeno sei mesi nell’Università di Varsavia, dove seguiranno i corsi in lingua inglese e al termine sosterranno gli esami”.

Il direttore del dipartimento di Ingegneria Saccomandi ha evidenziato l’interesse del dipartimento nei confronti di Terni, già da quando Ingegneria era una facoltà. Un interesse motivato dalle attività industriali e produttive di Terni, dove l’Università di Perugia già ai primi degli anni Novanta istituì il corso di laurea in Ingegneria dei Materiali, oggi diventato ingegneria industriale.

La professoressa Stanghellini ha ricordato il grande sforzo compiuto dall’Università per incrementare le relazioni internazionali con un forte aumento del numero di studenti in mobilità e soprattutto dei Paesi, non solo europei ma di tutti i continenti. Il prof. Russi ha ricordato il lavoro di supporto alla mobilità studentesca offerto dal Centro linguistico d’Ateneo, pronto a garantire corsi di lingue italiana e straniere anche per il polo ternano. Il professor Curini ha evidenziato il passo in avanti, sia in qualità che in quantità, compiuto con la laurea internazionale a doppio titolo che fa seguito al dottorato internazionale che ha sede nel Polo Ternano.

Il rettore Moriconi ha tratto le conclusioni della cerimonia esprimendo grande soddisfazione, sua e dell’Ateneo, per il nuovo corso internazionale e ha anche ringraziato coloro che hanno reso possibile questa iniziativa. “E’ la concreta testimonianza – ha sottolinea il Rettore – del vero interesse dell’Università di Perugia per Terni, non come per un qualsiasi distaccamento universitario, ma con la chiara volontà di attribuire un ruolo strategico al Polo di Terni. La laurea a doppio titolo è un passo importante, ma non è il solo. Il Polo scientifico didattico di Terni – ha concluso Moriconi – ha per noi una funzione non solo all’interno del territorio regionale umbro, ma anche e soprattutto come polo di attrazione per studenti provenienti dalle regioni vicine”.

BANDO PER BORSE DI MOBILITA’ STUDENTI:

Requisiti per la partecipazione

Il Bando è rivolto ai candidati in possesso dei seguenti requisiti:

* essere iscritti per l’A.A. 2013/2014 al I anno del Corso di Laurea Magistrale in ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Perugia e mantenere lo status di studente iscritto a tale corso per tutta la durata della mobilità;

* avere una buona conoscenza della lingua inglese (TOEFL: minimo 87 punti – internet test; minimo 567 punti – test cartaceo, livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue); se di madrelingua allegare auto-certificazione.

Criteri di selezione e comunicazioni. La commissione selezionerà i candidati sulla base dei seguenti criteri:

* numero totale di crediti acquisiti alla scadenza del presente bando;

* voto di laurea del corso di Laurea Triennale;

* media ponderata delle votazioni di tutti gli esami superati alla scadenza del presente bando, con i relativi crediti;

* conoscenza della lingua inglese (pari minimo ad un livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue).

Durata, spese di viaggio: ai vincitori verrà assegnata un contributo di mobilità di euro 380,00 mensili, e godranno del beneficio dell’esenzione dalle tasse universitarie presso l’Università ospitante. Gli studenti vincitori riceveranno un contributo forfettario di Euro 550,00 come rimborso delle spese di viaggio.

(ternioggi.it)

Polonia tra principali produttori di biciclette in Europa

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Secondo le stime pubblicate dai media locali, la Polonia è uno dei tre principali produttori di biciclette in Europa con 990 mila unità prodotte nel 2014 (13% in più rispetto al 2013).

Nello stesso periodo di riferimento, le vendite sono aumentate del 15%, raggiungendo 1.2 milioni di unità nel 2014.

Con una quota di mercato di 8%, la Polonia si posiziona dopo l’Italia (23%) e la Germania (19%). (ANSA).

Edra fa shopping in Polonia

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Il gruppo Edra Lswr Spa sbarca in Polonia. Specializzato nello sviluppo della conoscenza professionale, con soluzioni e prodotti di comunicazione, informazione, formazione e servizi, ha acquisito le attività polacche di Elsevier Urban and Partner, i cui prodotti si rivolgono alla comunità medico scientifica del Paese.

Una tappa del percorso di internazionalizzazione. L’azienda, sede a Milano, circa 200 tra dipendenti e collaboratori e un fatturato 2014 di 23 milioni di euro, è infatti già presente anche in Albania. Il piano di espansione è iniziato nel 2013 con l’acquisizione del ramo d’azienda italiano di Elsevier e poi proseguito con l’acquisizione di Celt- La Tribuna, fino a fare di Edra Lswr un punto di riferimento nel mondo della conoscenza scientifica in Italia al servizio dei professionisti.

L’azienda polacca è entrata nell’orbita del gruppo lombardo tramite la controllata Edra Urban & Partner, società di recente costituzione nel Paese dell’Est Europa. Porta in dote un fatturato di circa due milioni di euro e vent’anni di esperienza sul campo. In Polonia si rivolge a studenti e professionisti del settore della salute. Dispone di un catalogo con più di 800 titoli. A sua volta Edra mette sul tavolo alcuni pilastri dell’informazione medica e scientifica, da Dica33.it a DoctorNew, e la forza di una azienda, con 35 anni di storia, che è in costante crescita: tra il 2013 e il 2014 ha aumentato il volume d’affari di oltre 6 milioni. Libri, collane editoriale, testate di informazione medica, community online, portali, costituiscono il core business della società. Medikey è la più grande comunità medica italiana. I portali, da Dica33 a Farmacista33, rappresentano la produzione editoriale sulla quale si forma la maggioranza dei professionisti che operano nel settore della salute.
(fonte: www.ilsole24ore.com)

7 marzo spettacolo teatrale a Varsavia, Compagnia Esperiente

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NOTA DI REGIA

 7 Marzo 2015, alle ore 18:00, al Teatro Galleria Freta di Varsavia: tre incontri teatrali, di cui due pièce di Vaudeville in italiano (“Il Professore di pianoforte” e “La Mamma a Varsavia”) e una in polacco (“A Cena”). Grafica, Scenografia e Costumi: Adriana Calovini.

“Vaudeville”, termine che sembra derivare dall’espressione “Voix de ville”, ossia “Voce della città”, è un genere teatrale sorto in Francia alla fine de XVIII secolo che si è affermato in Europa e negli Stati Uniti d’America, in particolar modo a cavallo tra il XIX e XX secolo. È un teatro che fa l’eco alle voci che provengono dall’interno delle case nelle città e ci racconta di tradimenti, di equivoci, di sentimenti non espressi, il tutto in una chiave atta a farci sorridere, con l’aggiunta, inoltre, d’un motivetto orecchiabile che ci infonda allegria. Elementi caratteristici di questo genere teatrale sono il brio, la frivolezza, la simpatia, la satira, la sottile ironia. Quindi forse non rideremo, ma certamente sorrideremo. Gli autori più noti sono Georges Feydeau e Georges Courteline e gli interpreti più illustri che si sono particolarmente distinti nel corso di circa un secolo sono stati artisti del calibro di Sarah Bernhardt, Buster Keaton, Charlie Chaplin, Bob Hope. Noi, quest’anno, come abbiamo fatto lo scorso anno sempre in occasione della Festa della Donna, vi riproponiamo questo genere di teatro, per trascorrere, anche stavolta, un paio d’ore divertenti insieme a voi che ci seguite con tanto entusiasmo, ormai da oltre cinque anni.

Buon divertimento,

Alberto Macchi

 

LOCANDINA – PLAKAT VAUDEVILLE

 

Nuova Castelli fa shopping in Polonia e Usa

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Nuova Castelli a breve formalizzera’ l’acquisto della polacca North Coast. Inoltre, la societa’ principale esportatore italiano di Parmigiano Reggiano ha allo studio un’acquisizione negli Usa, dove il gruppo non e’ ancora presente. Una volta acquisito il controllo dai principali azionisti della societa’ polacca, specializzata nell’importazione di prodotti italiani, Nuova Castelli puntera’ al delisting. A North Coast, scrive MF, fa capo anche il 50% di Tinis, leader in Polonia della produzione di mozzarella. Proprietario dell’altro 50% di Tinis e’ Alival, che nei giorni scorsi era stata acquisita proprio da Nuova Castelli, come anticipato da MF.

Sempre meno russi vanno in Polonia

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Le visite in Polonia dei cittadini russi che abitano nell’enclave di Kaliningrad sono diminuite del 40%, rispetto quelle di un anno fa, a causa delle sanzioni economiche e del notevole calo del valore di rublo. Lo sostiene Ryszard Chudy, portavoce locale della guardia di frontiera polacca, precisando che non è diminuito invece il numero di polacchi (circa 230 mila ogni mese) che fanno i viaggi nella zona russa di Kaliningrad. E intanto crescono i tentativi di contrabbando.

Il libero scambio fra le regioni confinanti, in vigore da tre anni e mezzo sulla base dell’accordo Mosca-Varsavia che ha eliminato nell’area il regime dei visti, ha in buona parte una ragione commerciale: i polacchi comprano presso i distributori di Kaliningrad benzina e sigarette, mentre i russi arrivano ora in Polonia sopratutto alla ricerca di prodotti di alimenti d’importazione meno cari, come gli alimenti.