Venice now

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Weronika Marciniak, Monika Jachimowska

Venezia è una città eccezionale di architteture senza tempo e di amore. Una passeggiata nella piazza San Marco sommersa nel sole, un viaggio sul vaporetto, oppure una gita nella famosa vicina isola di Murano è il sogno di tanti. Non c’è da sorprendersi del fatto che i canali veneziani compaiano in numerosi film e pubblicazioni: è un luogo incredibilmente bello ed eccezionale. La città edificata sulla laguna, in cui i trasporti si svolgono principalmente via acqua, ha una sua unicità di livello mondiale. Ma Venezia è anche una realtà abbastanza dura per chi vuole visitarla sistematicamente spostandosi tra centinaia di monumenti. Il timore di perdersi nell’architettura veneziana è uno dei motivi per cui la maggioranza delle persone visita solamente i luoghi comunemente noti. È stata quindi un’opportunità eccezionale quella di poter conoscere Venezia in maniera più approfondita grazie al workshop fuori sede organizzato dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Varsavia. Le premesse del programma e della formula dei workshop hanno concentrato la nostra attenzione sull’architettura moderna nel tessuto antico. Già subito appena arrivati sorprende l’edificio modernista della stazione ferroviaria, visibile dal Canal Grande. Poco più lontano c’è l’area di un ex macello riconvertita e trasformata in una delle sedi della Facoltà di Economia dell’Università Ca’ Foscari. Vale la pena visitare questo gruppo di edifici, per apprezzare l’atmosfera unica della piccola città studentesca. Gli ex-capannoni industriali sono ora diventati un coerente spazio universitario. La parte visuale fa riferimento alle funzioni passate, influendo direttamente sull’espressione architettonica (l’onnipresente rosso). Navigando lungo il Canal Grande, vediamo il non finito palazzo Venier dei Leoni, che ha una forma classica. L’edificio costruito in bianca pietra d’Istria – il materiale radicato nella storia di Venezia – acquistato dalla ribelle Peggy Guggenheim, ora è la sede della sua fondazione. La proprietaria, nota per la propria eccentricità, dava al pubblico l’accesso agli spazi, in cui erano conservate opere degli artisti come Max Ernst o Jackson Pollock. Oggi vi si trova una esposizione permanente delle opere di avanguardia dei più noti artisti del Novecento. Un personaggio molto importante per l’architettura moderna veneziana è Carlo Scarpa, architetto talentuoso nato nel 1906 e morto nel 1978. In maniera del tutto innovativa interpretò la particolarità di questo luogo, facendo uso dell’acqua come materiale architettonico. Scelta architettonica particolarmente apprezzabile nel Palazzo Querini Stampalia. Il palazzo seicentesco, situato tra piazza San Marco ed il ponte di Rialto, sin dal 1869 è sede dell’omonima fondazione, del museo e della caffetteria caratterizzata da un’atmosfera molto particolare. L’edificio è costantemente a rischio allagamenti a pianoterra quando c’è acqua alta. In seguito agli allagamenti le pareti dell’edificio si erano pesantemente rovinate ed è stata necessaria una ristrutturazione. Carlo Scarpa creò al pianterreno dell’edificio una serie di vari livelli di pianerottoli in pietra, lasciando l’acqua entrare liberamente dentro. Questa è stata una svolta nel modo di pensare all’architettura. L’acqua diventa un elemento chiave che crea lo spazio, ma non ostacola lo spostamento all’interno dell’edificio. Un principio simile è alla base del progetto dello showroom Olivetti nella celeberrima piazza San Marco. Il pavimento coperto con un mosaico moderno nel periodo dell’acqua alta sembra scintillare e tutto l’allestimento interno acquisice un’espressione astratta. Essendo a Venezia vale la pena anche di recarsi all’isola di Murano, centro delle fornaci e dei negozi del famoso vetro artistico. Grazie alla gentilezza dei maestri, siamo potuti essere testimoni dell’insolito spettacolo durante cui sono stati creati oggetti di uso quotidiano, di carattere straordinario. Riassumendo, vogliamo far notare, che Venezia non è, come potrebbe sembrare, una città conclusa. Visitandola vale la pena di prestare attenzione a quello che vi avviene oggi. Naturalmente è anche un’ottima occasione di visita il periodo della Biennale di Venezia, dedicata una anno all’arte e un anno all’architettura. È evidente che grazie al proprio tessuto caratteristico Venezia non perderà la sua atmosfera ed il suo carattere unico. Ma crediamo valga la pena iniziare a guardare a questa città come ad una struttura viva, che può sorprendere non solo con i monumenti.

 

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