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Frecce tricolori, orgoglio italiano

Rappresentano al meglio l’Italia da cinquantanni ovunque vadano suscitano entusiasmo e ammirazione, quando vanno all’estero il nostro prestigio internazionale aumenta ai massimi livelli; stiamo parlando della “Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN)”: italiano l’aereo Aermacchi MB 339 PAN, italiani i piloti che con tutto lo staff formano il 313mo Gruppo addestramento acrobatico  basata a Rivolto, Udine.

Anche in Polonia la PAN riscuote grande successo e non solo presso gli italiani che qui risiedono ma anche presso il popolo polacco che anche all’ultima manifestazione aerea di Radom, nell’agosto del 2011 ha decretato che fatto salvo l’amore per la propria pattuglia le frecce bianco rosse ISKRY, tutto il loro entusiasmo è stato per le Frecce Tricolori.

Il reparto si è formato nel 1961 a Rivolto per volontà dello stato maggiore Aeronautica Militare Italiana di raccogliere in un’unica sede tutte le esperienze acrobatiche per formare una compagine ufficiale che rappresentasse degnamente l’Italia negli eventi ufficiali soprattutto all’estero.

Devono aver preso molto a cuore l’impegno Mario Squarcina e i suoi piloti che con l’F84 prima e con il Fiat G91 poi per passare all’attuale Aermacchi MB 339 modificato dagli esemplari di serie e che prende pertanto la sigla PAN. A Rivolto è stata realizzata la formazione acrobatica più numerosa al mondo, ben dieci velivoli che volano come un sol aereo o meglio come un sol uomo. Da allora a Rivolto si sono succeduti decine di piloti, tecnici e personale che accompagnano la PAN nelle manifestazioni in Italia e all’estero, memorabili rimangono i trasferimenti negli Stati Uniti nel 1986 e nel 1992.

Una squadra di decine di uomini e donne che rendono possibile la realizzazione ovunque di uno spettacolo di 25 minuti che tiene lo spettatore col naso all’insu’ in un misto di stupore e ammirazione, venticinque minuti dove le Frecce Tricolori evoluiscono in figure spettacolari ma al tempo stesso estremamente precise tanto che nel luglio 2005 alle Frecce Tricolori fu consegnata La Spada di Re Hussein di Giordania, il più ambito riconoscimento per la precisione nelle manovre.

Durante l’esibizione che inizia con un grande looping fronte pubblico nella formazione a diamante tutti i dieci velivoli, nove piu il solista, evoluiscono all’unisono per separarsi subito alla seconda figura, detta appunto cardioide dove la formazioni si rompe in due sezioni di 5 + 4, anche il solista lascia la compagine, d’ora in poi il solista si esibirà in proprio in sincronismo con la pattuglia, suo il compito di dimostrare le peculiarità del velivolo capace di andare da +7g (cioè sette volte la forza di gravità che lo fa appesantire, pilota compreso, sette volte nella manovra denominata “schneider” il velivolo disegna un cerchio orizzontale al minor raggio possibile, durante questa manovra il sangue tende a defluire verso i piedi e se non abituati si può avere la “visione nera” dovuta al sangue che non riesce ad irrorare la retina; o i -3,5g nella medesima manovra ma questa volta a testa in giù il pilota si sente proiettato verso l’esterno del velivolo trattenuto solo dalle cinture e aiutato dalla tuta anti-g che si gonfia sull’addome e sui muscoli per impedire al sangue di defluire e comprimersi nella testa, in mancanza di allenamento questa manovra provoca al pilota la “visione rossa” dovuta al sangue che irrora tutta la retina con eccessiva pressione. Ma la manovra che fa si che il 339 sia vanto e orgoglio della nostra industria nazionale è la “scampanata” in questa figura il solista sale in verticale fino a che il motore non riesce più a spingere l’aereo il quale dopo essersi fermato per aria a muso in su, indietreggia, cade in avanti, dondola e riprende la sua caduta verso il basso per riacquistare velocità e controllo ai comandi del pilota. Dov’è la cosa eccezionale direte voi? semplice amici miei, i motori a getto per funzionare hanno bisogno di aspirare aria, tanta aria e quando il velivolo si ferma, indietreggia…i motori a getto si spengono….quello dell’AERMACCHI MB 339 PAN NO!

Intanto la formazione di nove velivoli evoluisce in molte figure acrobatiche che l’hanno resa famosa nel mondo, tonneaux a rombo, si trasforma in calice, arizona, cuore , triplo tonneaux, apertura e incrocio della bomba, nove velivoli salgono a triangolone fino a 1800 metri per aprirsi in nove direzioni diverse e al comando del leader si allontanano, risalgono, scendono, si girano e incrociano davanti allo spettatore tutti e nove contemporaneamente lasciandolo senza fiato, ammirato, stupito.

Il solista chiude la sua esibizione con un’altra spettacolare manovra “il volo folle” che di folle non ha proprio nulla anzi, si tratta di cinque sinusoidi in verticale (raso terra) durante le quali il solista aziona contemporaneamente tutti i comandi, mani e piedi, facendo con la cloche la “polenta” come dicono i suoi colleghi scherzosamente, un’altra indubbia prova delle capacita’ del pilota e delle performance del velivolo.

La formazione termina l’esibizione con un passaggio fronte pubblico di nove velivoli, con carrello estratto, mentre lascia una scia tricolore lunga oltre cinque chilometri che riempie tutto il cielo sopra la manifestazione mentre la voce di Luciano Pavarotti canta all’alba vincero’ dalla Turandot di Puccini.

La formazione 2013 propone Il com.te Jan Slangen come comandante dopo ben 3 anni da leader, il ruolo di capoformazione (Pony 1) è affidato infatti al capitano Mirco Caffelli, già esperto gregario della compagine acrobatica nazionale. Rimangono invariati, invece, il numero 6 (Leader della seconda sezione), Capitano Marco Zoppitelli, e il solista, numero 10, Capitano Fabio Capodanno. Quest’anno entrano a far parte della formazione due nuovi piloti: il capitano Pierangelo Semproniel, pilota di Tornado, proveniente dal 154° gruppo del 6° Stormo di Ghedi (Brescia) e il capitano Stefano Vit, pilota di AMX, proveniente dal 132° gruppo del 51° Stormo di Istrana (Treviso) che voleranno rispettivamente con il numero 7 ed il numero 9 al loro esordio il prossimo mese di maggio. Il capitano Fabio Martin si occuperà, invece, del loro addestramento acrobatico, supervisionando le complesse fasi che porteranno le Frecce Tricolori a essere pronte per l’inizio della loro 53° stagione acrobatica.

Frecce Tricolori, un volo lungo cinquantanni che ha reso fiero ed orgoglioso ogni italiano di essere tale, dieci velivoli, dieci uomini che rappresentano ovunque nel mondo la capacita’, il cuore e l’anima di tutti noi, la dimostrazione che quando vuole, l’Italia fa squadra….e vince.

Frecce Tricolori, Orgoglio Italiano!

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