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Kościński: l’OCSE valuta positivamente l’economia polacca

Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

“Nel suo nuovo rapporto l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) valuta positivamente l’economia polacca. Il calo del Pil polacco nel 2020 sarà più basso di come aspettavamo”, ha informato il ministro delle finanze Tadeusz Kościński. Secondo l’OCSE il Pil polacco sarà in calo del 3,5% e nei prossimi anni il Pil crescerà del 2,9% nel 2021 e del 3,8% nel 2022. “Possiamo dire che l’economia polacca sarà tra le economie meno colpite dalla crisi causata dalla pandemia. OCSE indica che non dovremmo stringere la politica fiscale troppo presto perché ciò potrebbe impedire lo sviluppo”, ha aggiunto Kościński. OCSE ha espresso giudizio positivo dell’agire polacco nell’ambito della politica fiscale e monetaria. Secondo l’organizzazione l’economia globale tornerà al livello del periodo precedente alla pandemia alla fine del 2021, ma il processo non sarà uguale in tutti i paesi. La Cina sarà tra le economie con lo sviluppo più grande (nel 2021 il Pil cinese ammonterà al 8%), mentre il Pil statunitense prima diminuirà del 3,7% nel 2020, ma poi aumenterà del 3,2% nel 2021. Il calo del Pil dell’Eurozona sarà del 7,5%, ma poi aumenterà del 3,6% nel prossimo anno.

https://polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2630416,Znamy-nowy-raport-OECD-Koscinski-organizacja-dobrze-ocenia-nasza-gospodarke

Museo della grande carestia in Ucraina realizzato da un architetto polacco

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Mirosław Nizio, architetto polacco, co-ideatore del progetto di costruzione e mostra del Museo della Grande Carestia di Kiev, ritiene che si tratti di un progetto difficile non solo in termini di architettura, ma anche per ragioni emotive, soprattutto perché questi ricordi del passato devono poi essere tradotti in architettura e mostra. Il museo è costruito su un pendio sopra il fiume Dnepr, vicino a uno dei monasteri ortodossi più importanti del paese e ad un monumento dedicato alle vittime della Grande Carestia. Secondo Nizio sarà un museo speciale perché realizzato in modo molto concettuale, senza buoni e cattivi ma che cerca di mostrare la verità e si apre alla realtà. L’architetto ha affermato che nei suoi progetti cercava di utilizzare il simbolismo della memoria, e la costruzione di questo luogo è diventata il suo compito e destino per realizzare qualcosa di molto importante e unico. L’ubicazione dell’edificio e il corpo stesso hanno una dimensione simbolica. La crepa nel tetto dell’edificio e il suo spostamento rivelano la verità, e la luce che esce dall’interno è una testimonianza della sua scoperta, mentre la copertura del tetto con l’erba e la struttura dell’edificio dall’esterno e dall’interno fanno pensare alla tettonica del terreno ucraino. La narrazione della mostra è attualmente sviluppata da storici e curatori in Ucraina, ma è un processo lungo che può richiedere fino a un altro anno e mezzo, perché la narrazione non può essere solo storica, ma dovrebbe anche introdurre temi internazionali e sollevare questioni come le cause della tragedia, apprendere la verità , memoria e identità. L’apertura del museo era prevista per il 2022, ma la situazione pandemica ha rallentato i lavori. La Grande Carestia in questione ha colpito l’Ucraina nel 1932-1933, periodo in cui morivano fino a 25.000 persone al giorno. È successo in uno dei paesi più fertili d’Europa in tempo di pace, quando l’URSS esportava enormi quantità di grano. In Ucraina, il grano e poi tutto il cibo sono stati confiscati dalle autorità. Nel 1932 nell’URSS è stata introdotta una legge sulla protezione della proprietà statale, che consentiva di sparare a una persona anche per aver preso un solo chicco di grano. Secondo gli storici, la carestia è stata causata artificialmente per spezzare la resistenza contadina alla collettivizzazione. In definitiva, si stima che la Grande Carestia abbia causato diversi milioni di vittime.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C765148%2Cpolski-architekt-o-budowie-muzeum-wielkiego-glodu-na-ukrainie-bardzo-trudny

Zennaro (Welcomeasy): “Lasciate carta e penna e digitalizzatevi”

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Ottimizzare le proprie risorse è la prima cosa da fare per tenere in piedi un’attività suggerisce Paolo Zennaro Ceo di Welcomeasy, la startup dell’hospitality che fa risparmiare tempo a proprietari e property manager.

“Il customer journey che un cliente compie quando arriva in un appartamento o in un B&B è ormai completamente digitale. L’ospite cerca la struttura su Internet, legge recensioni, prenota su portali online, paga con carta di credito. Poi arriva a destinazione e spesso si ritrova un host che gli chiede di fare una fotocopia al documento di identità per effettuare il check-in (…) Dobbiamo sempre ricordarci che l’ospitalità non si riferisce solo alla permanenza in struttura, ma comprende tutta una serie di fasi importantissime: prenotazione, check-in, soggiorno, check-out, fino a quando l’ospite riparte. Il nostro lavoro è perfetto soltanto se siamo in grado di gestire al meglio ognuno di questi momenti, nessuno escluso. Dotarsi di strumenti digitali, in grado di ottimizzare il proprio lavoro oggi non è più un’opzione, ma fa parte di un percorso di professionalizzazione fondamentale per risultare competitivi e quindi, sopravvivere.”

Sito web: www.welcomeasy.app

Fonte: https://www.wallstreetitalia.com/news/zennaro-welcomeasy-lasciate-carta-e-penna-e-digitalizzatevi/

Workshop digitale sulla cooperazione energetica tra Italia e Polonia

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L’Ambasciata d’Italia a Varsavia, in collaborazione con l’Agenzia ICE, ha organizzato per mercoledì 2 dicembre alle ore 10 un workshop online dal titolo “Poland and the Challange of Energy Transition. Building a Partnership with Italy”, con l’obiettivo di aprire nuove strade di cooperazione tra Italia e Polonia nel settore energetico. “Il Governo di Varsavia ha avviato un ambizioso percorso volto alla riconversione dal carbone, da cui è fortemente dipendente, a fonti più pulite ed efficienti. In questo contesto, l’Italia vuole proporsi come interlocutore privilegiato, mettendo a disposizione le eccellenze ed il “know-how” maturati nel tempo dal proprio sistema imprenditoriale”, ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia in Polonia, Aldo Amati. L’evento sarà aperto dal Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano, dal Plenipotenziario del Governo polacco per lo sviluppo dell’Infrastruttura Energetica Strategica, il Segretario di Stato Piotr Naimski, e dal Viceministro del Clima polacco, Adam Guibourge’-Czetwertynski. Previsto anche un intervento del Direttore Generale dell’ICE, Roberto Luongo. “Siamo di fronte a una vasta gamma di sinergie – aggiunge l’Ambasciatore Amati – e quindi abbiamo voluto creare uno spazio articolato in diversi panel attraverso il quale grandi aziende, rappresentanti istituzionali e associazioni di categoria dei nostri due Paesi potranno presentare i rispettivi piani di sviluppo e confrontarsi concretamente sulle modalità per rafforzare la collaborazione in segmenti particolarmente promettenti quali gas, fotovoltaico, eolico, biomasse e idrogeno. Vogliamo far parlare tra loro i principali attori del sistema e creare in questo modo le condizioni per lo sviluppo ulteriore di business che arricchirebbero ulteriormente lo scambio bilaterale ”. All’evento è prevista la partecipazione dei principali gruppi italiani quali Eni, Enel, Saipem, Erg, Maire Tecnimont e Snam mentre, dal lato polacco, hanno aderito all’iniziativa le più rilevanti aziende del settore tra cui PKN Orlen, PGNiG, Lotos, Gaz System, PGE e TGE. Il link attraverso il quale le aziende interessate possono registrarsi come spettatrici all’evento è il seguente: https://forms.gle/YLT2gcK4AFAADMtR9

Comicità, metafumetto e scienza. Leo Ortolani da “Rat-Man” ai graphic novel

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Uno dei fumettisti italiani più celebri e apprezzati è da più di ventʼanni Leo Ortolani, autore della popolarissima serie “Rat-Man”. Il trentennale percorso artistico di Ortolani è segnato proprio dal suo personaggio più famoso e dalle sue innumerevoli versioni alternative create nel corso degli anni.

Nato a Pisa nel 1967 ma cresciuto a Parma, dove tuttora vive, Leonardo Ortolani esordì come fumettista nel 1990, quando la rivista di fumetti “LʼEternauta” pubblicò la sua prima breve storia di Rat-Man, una parodia del “Batman” di Tim Burton. Il personaggio è estremamente goffo, sfortunato, sciocco, ignorante ed egoista, il contrario di quello che un supereroe dei fumetti dovrebbe essere; e forse è proprio su questo che si basa il suo successo. Negli anni seguenti Leo continuò a pubblicare su varie riviste e fanzine: oltre ai nuovi episodi di “Rat-Man”, realizzò anche diverse serie di strisce umoristiche, tra cui “Lʼultima burba”, ispirata alla sua esperienza durante il servizio militare. Sempre nella prima metà degli anni Novanta Leo disegnò altre parodie di film celebri, come “Casablanca” o “Lo squalo”. Queste prime opere erano ancora molto acerbe dal punto di vista artistico, ma contenevano già molti degli elementi che avrebbero fatto la fortuna del fumettista parmense negli anni successivi.

Un elemento caratteristico e immediatamente riconoscibile dei disegni di Ortolani sono i cosiddetti “musi da scimmia”. Questa peculiarità grafica risale alla sua infanzia, quando creava i suoi primi fumetti e aveva difficoltà a disegnare i visi delle persone. Da adulto Leo decise di mantenere i “musi da scimmia” in tutta la sua produzione, rendendoli il proprio marchio di fabbrica. Nonostante la grande evoluzione artistica di Ortolani negli ultimi trentʼanni, i suoi disegni conservano ancora molti elementi tipici delle strisce umoristiche: i personaggi hanno quattro dita per mano e sono raffigurati in modo caricaturale. Dietro lʼapparente semplicità del tratto, tuttavia, si cela uno stile molto complesso.

Lʼanno di svolta per Ortolani fu il 1997, con il passaggio allʼeditore Marvel Italia (oggi Panini Comics), che iniziò a pubblicare le avventure di Rat-Man. Così, da autore cult e di nicchia, Leo divenne ben presto unʼautentica superstar del fumetto italiano. Dopo i primi numeri che ristampavano i vecchi episodi accompagnati da storie crossover in cui Rat-Man incontrava i più noti personaggi Marvel, Ortolani iniziò a realizzare regolarmente nuovi episodi sempre più lunghi, trasformando la serie da opera puramente comico-demenziale in una vera e propria saga, dotata di una complessa continuity narrativa sul modello dei fumetti americani.

Un elemento fondamentale delle sceneggiature e dei disegni di Leo è lʼispirazione ai fumetti Marvel degli anni Sessanta, su tutti “Fantastic Four” di Stan Lee e Jack Kirby. Nei suoi disegni lʼartista riesce a coniugare lo stile comico e caricaturale delle sue prime opere con quello visionario, epico ed estremamente dinamico di Jack Kirby, uno dei padri del fumetto di supereroi americano. Le avventure di Rat-Man si sono concluse nel 2017 con il numero 122 del bimestrale: il ciclo finale, composto da dieci lunghi episodi, riepiloga e in alcuni punti rovescia completamente decenni di storie del personaggio, dando un degno finale alla saga. I toni epici e spesso oscuri di questo ciclo conclusivo, però, non mettono affatto in secondo piano lʼelemento umoristico. Un terzo importantissimo elemento è quello del metafumetto: in molti episodi Rat-Man e altri personaggi sono consapevoli di essere protagonisti di una storia disegnata, mentre lo stesso Leo compare spesso nelle sue opere, commentando le proprie scelte artistiche e ironizzando non poco sulla propria persona (in particolare sulla sua formazione universitaria di geologo).

Oltre a “Rat-Man”, Ortolani ha creato anche diverse altre opere, anche se nella maggior parte di esse appare comunque il suo personaggio più famoso, o perlomeno un suo alter ego. Spesso sono parodie, amatissime dai fan, di celebri saghe cinematografiche e altri kolossal hollywoodiani, da “Star Wars” a “Il Signore degli Anelli”, passando per “Alien”, “300”, “Avatar” e la serie “The Walking Dead”, fino a “Harry Potter”, che Leo ha incrociato con la saga di “Twilight”. Agli anni Novanta risale invece “Venerdì 12”, serie tragicomica pubblicata per anni in appendice a “Rat-Man”.

Tomasz Skocki, l’autore dell’articolo

In anni recenti, dopo aver concluso la lunga saga di Rat-Man, Ortolani ha realizzato alcuni graphic novel in cui recupera popolari elementi e personaggi della serie. Il volume “Cinzia”, del 2018, è dedicato allʼomonimo personaggio transessuale, tra i protagonisti più amati di “Rat-Man”. Nel 2017 e nel 2019, in collaborazione con lʼAgenzia Spaziale Italiana e quella Europea, Leo disegna due lunghi graphic novel sulla storia dellʼesplorazione dello spazio, unendo la sua tipica comicità alla divulgazione scientifica. Nel 2020 esce un volume dedicato ai rettili preistorici, “Dinosauri che ce lʼhanno fatta”, a cui segue “Andrà tutto bene”, raccolta delle popolarissime strisce quotidiane pubblicate su Facebook e Instagram nel periodo dellʼemergenza coronavirus.

foto: Sławomir Skocki, Tomasz Skocki

[Aggiornamento 26.11.2020] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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Mentre nel mondo sono stati superati i 60 milioni di casi totali, negli ultimi giorni in Polonia si sono registrati ancora numeri in crescita per i casi di COVID-19, anche se la velocità di diffusione dell’epidemia diminuisce.

Il numero complessivo dei malati attivi è salito a 430.675, di cui in gravi condizioni 2.109, ovvero circa lo 0,5% del totale. Gli ultimi dati al 26 Novembre mostrano un numero di nuovi casi di 16.687, con 580 morti.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato alto, ovvero 3.480 morti dal 19 novembre.

Il Voivodato della Slesia (1.824), la Masovia (1.785), la Grande Polonia (1.668), la Varmia-Masuria (1.210), la Cuiavia-Pomerania (1.207) e la Bassa Slesia (1.112), sono i Voivodati maggiormente interessati dai nuovi casi.

numeri dell’epidemia destano preoccupazione anche se scende la pressione sulle strutture sanitarie polaccheAttualmente sono 38.671 i posti letto per pazienti COVID-19, di cui occupati 21.636 (in calo rispetto alla settimana scorsa), mentre le terapie intensive sono 3.060, di cui occupate 2.109.

Tutto il territorio polacco è zona rossa con chiusura di bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, centri commerciali, con alcune eccezioni e la presenza di diverse restrizioni sul numero di persone consentite e l’esercizio degli hotel. Bar e ristoranti possono effettuare il solo servizio di asporto.

Sono state stabilite le linee guida del piano per i prossimi 100 giorni, vincolato ai casi registrati ed è stato inoltre presentato lo scudo Tarcza Finansowa PFR 2.0, che darà ulteriori aiuti per 35 miliardi di pln alle aziende polacche nei settori maggiormente in difficoltà.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia, per il rischio di possibili nuove restrizioni sui voli e gli spostamenti.

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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Il cuoco campione del mondo Enrico Derflinger a Varsavia

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In occasione della V Settimana della cucina italiana nel Mondo, nell’impossibilità di organizzare promozioni a tutto campo nei ristoranti chiusi per le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19, l’ambasciata italiana a Varsavia ha portato nella capitale polacca Enrico Derflingher, uno dei più bravi cuochi del mondo, nonché presidente di Euro-Tocques, associazione che si spende per la difesa della qualità degli alimenti. Derflingher, già campione del mondo degli chef nel 2008, è stato protagonista di una lunga intervista sul maggiore quotidiano polacco “Gazeta Wyborcza” e poi della trasmissione televisiva “Dzien dobry TVN” in cui ha invitato i polacchi a fare attenzione alla vera cucina italiana e alla autenticità dei prodotti italiani. “Come Euro-Toques stiamo portando avanti al Parlamento europeo una importante battaglia perché ciascun prodotto in vendita abbia un codice QR che consenta di rintracciare l’origine dei prodotti”, ha spiegato Derflingher, che ha poi partecipato ad un webinar con gli studenti del maggiore istituto alberghiero di Varsavia, moderato dal direttore dell’Istituto italiano di cultura, Roberto Cincotta, e quindi è stato intervistato dalla rivista bilingue “Gazzetta Italia”, media di riferimento per la comunità italiana in Polonia. Nell’occasione l’ambasciatore Aldo Amati ha fatto il punto sulla situazione della cucina italiana in Polonia. “La nostra cucina è la più amata dai polacchi dietro soltanto a quella locale. Nelle maggiori città polacche ci sono oltre duemila ristoranti che offrono cucina italiana ma soltanto una piccola percentuale è di proprietà italiana. Proprio per questo la Settimana della cucina italiana è tradizionalmente dedicata a una ‘funzione pedagogica’ per elevare il livello di educazione gastronomica. Quest’anno, per via del Covid, abbiamo pensato di usare i media per raggiungere le famiglie polacche”. Amati ha poi sottolineato che il lockdown sta incentivando l’ulteriore diffusione delle pizzerie che ha come conseguenza l’arrivo in Polonia di tanti pizzaioli italiani. E mentre alcuni media polacchi hanno definito la pizza il nuovo piatto nazionale polacco, lo stesso prodotto ha consentito a molti ristoratori italiani e polacchi di salvarsi dalle restrizioni per il Covid-19 grazie al cibo d’asporto. La pizza in Polonia rappresenta il 61 per cento degli ordini del “take away”.

(in foto da destra: il cuoco stellato Andrea Camastra, Enrico Derflinger, l’ambasciatore Aldo Amati e il cuoco Anuelo Serra)

 

Webinar: “Proprietà immobiliare industriale e logistica” Kochański & Partners e BNP Paribas

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BNP Paribas Real Estate insieme allo studio legale Kochański & Partners Vi invitano a un webinar coordinato con un gruppo di discussione.

L’incontro si articolerà nelle seguenti parti:

  • Immobili industriali e logistici – sintesi dei dati di mercato per il terzo trimestre 2020.
  • Condizioni legali al tempo della pandemia COVID-19 che influenzano lo sviluppo del
    commercio elettronico e la domanda di spazio di magazzino.
  • Sale & Leaseback come metodo alternativo di finanziamento di nuovi investimenti – aspetti pratici e legali.
  • Discussione.

L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom sotto forma di riunione.
Ciò significa che ogni partecipante può accendere il proprio microfono e la webcam e
partecipare alla discussione.
Vi incoraggiamo a partecipare attivamente alla discussione.

All’incontro parteciperanno:

  • Patrycja Dzikowska, Head of Research, BNP Paribas Real Estate,
  • Igor Roguski, Head of Industrial & Logistics, BNP Paribas Real Estate,
  • Michał Pszkit, Board Member, Head of Property Management CEE, BNP Paribas Real Estate,
  • Mateusz Skubiszewski, Head of Capital Markets, BNP Paribas Real Estate,
  • Paweł Cholewiński, Consulente Legale, Partner, Head of Real Estate Practice, Kochański &
    Partners,
  • Weronika Duda, Consulente Legale, Senior Associate of Real Estate, Kochański & Partners.

Data: 26.11.2020
Ore: 11:00 – 12:00
Lingua della riunione: polacco

Registrazione disponibile al seguente link:
https://www.kochanski.pl/pl/nieruchomosci-logistyczno-przemyslowe/?zaproszenie=i

Più informazioni: https://www.kochanski.pl/pl/nieruchomosci-logistyczno-przemyslowe/

Gli emendamenti di legge relativi a Codice della strada e Codice energetico

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Il Consiglio dei Ministri ha accettato il progetto dell’emendamento nel Codice della strada. La nuova legge propone una serie di soluzioni che renderebbero più sicure le strade. “La sicurezza sulle nostre strade […] deve aumentare. È una priorità per il nostro governo”, ha detto Andrzej Adamczyk, il ministro dell’infrastruttura. Il primo cambiamento riguarda la sicurezza dei pedoni. Secondo la versione attuale del Codice, un automobilista è obbligato a procedere con la massima cautela avvicinandosi ad un attraversamento pedonale e deve dare la precedenza ai pedoni. Secondo la legge nuova un automobilista sarà obbligato a osservare non solo l’attraversamento delle strisce pedonali ma anche i dintorni e dovrà dare la precedenza anche ad un pedone che sta per attraversare la strada. Anche i pedoni saranno obbligati ad essere più cauti. Per esempio, l’uso dei cellulari o altri apparecchi, che possono deteriorare la percezione visuale, saranno vietati sugli attraversamenti. Un altro cambiamento importante riguarda la distanza di sicurezza tra le auto. Numerosi incidenti accadono a causa della cosiddetta “guida sul paraurti”, troppo vicino alla macchina che precede. Secondo l’emendamento, la distanza di sicurezza dovrà essere la metà della nostra velocità, allora quando andiamo ad una velocità di 100km/h la distanza non potrà essere inferiore a 50m. Addirittura, la velocità massima non potrà mai superare 50km/h nei centri abitati. Anche questo cambiamento serve alla protezione dei pedoni. Le ricerche dimostrano, che un pedone ha una probabilità del 95% di sopravvivere una collisione con una macchina, che va ad una velocità inferiore a 30 km/h. Nel caso delle macchine che superano 50 km/h, quelle probabilità si riducono drasticamente. Il Consiglio dei Ministri ha anche accettato il progetto dell’emendamento nel Codice energetico. Il progetto aiuterà ad adeguare la legge polacca a quella dell’Unione europea. Grazie all’introduzione del sistema di misurazione intelligente, i cittadini dovranno pagare solamente per l’energia davvero consumata, invece di pagare sulla base della prognosi del consumo. Secondo le proiezioni, l’80% delle case avranno già i contatori entro la fine dell’anno 2028. La maggioranza degli emendamenti entrerà in vigore 14 giorni dopo l’annuncio nella Gazzetta Ufficiale.

141 opere d’arte nella Galleria Virtuale di Guenter Grass

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La Galleria della città di Danzica gestisce la Galleria Virtuale delle opere di Guenter. Le opere provengono da diversi periodi del lavoro dell’artista tedesco e mostrano molte delle sue tecniche e dei suoi stili. La collezione di opere di Grass viene regolarmente ampliata, nel 2013 la città ha acquistato la scultura “La gallina”. Guenter Grass, scrittore, poeta, saggista, drammaturgo, scultore e disegnatore, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1999, è nato nel 1927 a Danzica. Il pittore ha ricevuto anche la laurea honoris causa dall’Università di Danzica.