Appena sfornati

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Maurizio Carucci “Respiro”
Non fatevi ingannare, non pensate che questa sia musica leggera, piacevole e non impegnativa. Sotto la superficie del sole si nasconde un grande dramma. Tutto è iniziato la scorsa estate quando Maurizio ha ammesso di essere stato vicino al suicidio. Il crollo emotivo, la dipendenza dall’alcool ed il vagare nella tristezza sono venuti a scontrarsi con la luce in fondo ad un tunnel buio, grazie alla quale il cantautore ligure non si è arreso. Nel suo debutto “Respiro”, il musicista cerca di rivelare le sue diverse anime, sprofonda nella propria intimità, tocca una gamma di umori, il tutto è ricco di riflessioni e suoni che l’artista ha vissuto negli ultimi anni. La confessione sottile si incontra qui con una nota di danza, a volte con l’accompagnamento del pianoforte, a volte con un accompagnamento elettronico. Nell’album, quindi, troviamo sia la spontaneità, ad esempio nel brano “Planisfero” che celebra la vita, sia il pop nello stile degli anni ’80. Un album con la musica onesta e senza limiti.

Post Nebbia “Entropia Padrepio”
Post Nebbia è un gruppo di Padova nato dalla visione psichedelica di Carlo Corbellini, la cui immaginazione non ha limiti. Nell’ultimo album “Entropia Padrepio” vi invita in una discoteca nella quale non siete mai stati finora. L’album è pieno di composizioni epiche e ricche che brillano di mistero e talvolta anche di ansia. È come affiancare la musica psichedelica degli anni ’60 e ’70 con la scena alternativa moderna, per poi mettere i Beatles accanto ai Black Sabbath e ai Beach Boys o all’LCD Soundsystem. I Post Nebbia sono brillanti nel riprodurre suoni epici che diventano ermetici e fumosi allo stesso tempo. La loro proposta è un album non scontato, che è inutile cercare nelle classifi che. Un disco impegnativo che esplora il conflitto tra il divino e il terreno, tra il celeste e l’umano, tra l’universale e il personale, plasmandosi in una meravigliosa forma sonora.

Bartolini “Bart Forever”
Gli anni ’90 regnano ovunque, ma non da Bartolini. Un rappresentante della giovane generazione, nato a metà degli anni ’90 attinge a manciate dal post-punk e dalla “musica da uomini”. Il suo nuovo album “Bart Forever” è un omaggio all’adolescenza del cantante, durante la quale, negli anni duemila regnava la musica alternativa sotto il segno dei Franz Ferdinand, Vampire Weekend o Beach Fossils. Abbiamo quindi un sacco di melodie anglosassoni che evocano suoni punk di un decennio fa direttamente dal garage di un adolescente ribelle della California o della Gran Bretagna; il tutto arricchito dal suono distorto delle chitarre elettriche, completato da testi difficili da cantare che testimoniano l’enorme progresso nella produzione del talentuoso cantante italiano. L’aggressività si intreccia con la malinconia. Una notte calda con una mattina frizzante. Bartolini tocca i ricordi della vita provinciale in “108”, l’eterna fragilità di fronte alla morte del padre e l’urlo giovanile in “Forever” e infine la morbosa gelosia in “Luci”, dove invita Thru Collected per un duo. Forte!

Tłumaczenie it: Weronika Rosół

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