Il fascino nascosto della Valpantena

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Alla scoperta di una valle sopra Verona rimasta autentica e capace di offrire al visitatore esperienze in natura, oltre ad attrarre i winelover più esigenti.

Nomen omen, dicevano gli antichi. E passeggiando o pedalando tra boschi e vigneti in Valpantena si può comprendere il perché questo nome significhi “Valle di tutti gli Dei”.

Viti, ulivi, ciliegi, ma anche prati e boschi che coprono vasta parte dell’area, oltre alle imponenti cave di marmo rosso veronese, sono infatti il contesto naturale che attrae gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, ma anche i winelover in cerca di un’espressione intensa nelle terre che rientrano nella denominazione della Valpolicella.

Tra Medioevo e Rinascimento la nobiltà veronese ha fatto della bassa Valpantena il proprio luogo di villeggiatura, costruendo ville e piccoli castelli circondati da mura, generando una separazione tra nobiltà e mondo rurale che si accentua nel periodo della dominazione veneziana. Ecco perché oggi, tra i boschi e a valle, ville venete e cantine sono milestone di un paesaggio che affascina.

ESPERIENZE NELLA NATURA

La Valpantena si estende a nord-est dalla città di Verona fino alle pendici delle Prealpi venete, attraversando boschi e borghi che conservano il fascino della tradizione. È da sempre un luogo di interesse naturalistico, grazie alla sua posizione geografica, alla varietà di ambienti naturali e alla ricchezza della flora e della fauna. La zona è anche ideale per il birdwatching, considerata la presenza di numerose specie di uccelli migratori.

Percorsi escursionistici ed esperienze in vigneto, cicloturismo, arrampicata, equitazione, rafting, pesca, golf rientrano nel ventaglio di attività che la Valpantena offre al visitatore. Tra le attrazioni naturali in valle spicca il Ponte di Veja, un arco naturale di roccia che si erge per 50 metri di altezza, creato dall’erosione di un antico fiume sotterraneo. Sotto il ponte si trova una grotta dove si possono osservare stalattiti e stalagmiti.

A ridosso della valle, il Parco naturale della Lessinia si estende per oltre 10mila ettari tra boschi, prati e malghe, dove l’escursionista – a piedi, in bici o a cavallo – può completare l’esperienza gustando i sapori autentici di una terra rimasta quasi incontaminata. Più a est, in direzione della Valpolicella classica, il Parco delle Cascate di Molina offre l’opportunità di trekking affascinanti fino a una serie di cascate d’acqua immerse nel verde.

PARADISO PER WINELOVER

Nella trama avvincente di storia, arte e spiritualità si innesta la vocazione vitivinicola della Valpantena. Protetti dalla natura, vigneti e uliveti sono parte integrante del genius loci. La valle è parte del comprensorio della Valpolicella ed è stata riscoperta soprattutto negli ultimi trent’anni grazie ad un nucleo di cantine storiche. Le sue caratteristiche geomorfologiche dei suoli (soprattutto calcarei) e l’ambiente poco antropizzato consentono di ottenere vini eleganti e vibranti, che possono essere preservati nella loro integrità senza concentrazioni e affinamenti eccessivamente invasivi.

È proprio dal mondo del vino che è partito il progetto Rete Valpantena (www.valpantena.org), un network creato per valorizzare la vallata promuovendo l’identità, il patrimonio umano e culturale in tutte le sue espressioni. Le aziende agricole e vitivinicole Bertani, Brigaldara, Costa Arènte, La Collina dei Ciliegi, Pernigo e Ripa della Volta hanno avviato il percorso coinvolgendo anche Villa Pellegrini e Villa Arvedi, due incredibili esempi di architettura veneta, e il laboratorio di lievitisti InFermentum.

La Collina dei Ciliegi con il Relais Ca’ del Moro, Costa Arènte e Brigaldara con la Locanda Case Vecie offrono anche ospitalità di ottimo livello in collina ed esperienze gastronomiche speciali.