“Il genio imprigionato”, raccolta di incisioni di Piranesi in mostra al Castello Reale di Varsavia

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Ieri al Castello Reale di Varsavia è stata inaugurata l’esposizione di stampe dell’incisore e architetto italiano Giovanni Battista Piranesi. Al vernissage aperto dall’intervento del prof. Wojciech Fałkowski, direttore del Castello Reale di Varsavia, erano presenti molti esponenti della cultura e delle relazioni tra Italia e Polonia tra cui il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Roberto Cincotta e il regista Krzystof Zanussi. La mostra, visitabile fino al 5 gennaio 2021, è stata realizzata in occasione del 300° anniversario della nascita dell’artista. Le sedici acqueforti presentate mostrano un fantastico spaccato del ciclo denominato “Carceri” e sono considerate la creazione più interessante dell’artista. “Carceri è l’opera più inquietante e misteriosa di Giovanni Batista Piranesi e una delle opere più misteriose della storia della grafica, con molte interpretazioni relative alla metafisica, alla filosofia e alla letteratura” ha dichiarato Jolanta Talbierska, la direttrice del La Sala delle stampe della Biblioteca universitaria di Varsavia e autrice di un saggio su Piranesi. Le opere esposte provengono dalla collezione del re Stanislao Augusto, conservata nella Sala delle stampe della Biblioteca universitaria di Varsavia. La raccolta raccolta dal sovrano è la più grande raccolta di opere di Piranesi – Giovanni Battista e suo figlio Francesco – in Polonia e una delle più grandi al mondo.
Foto Volatus Media

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