La ricerca dovrebbe avere più supporto economico

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Secondo il prof. Dariusz Tworzydło dell’Università di Varsavia, i soldi che sono stati assegnati alla Polonia per i prossimi 7 anni dalla UE e per il Fondo della Ricostruzione, in gran parte serviranno alla ricerca seguendo la strada della UE che vuole sviluppare le nuove tecnologie. La ricerca dovrebbe essere sviluppata non solo in Polonia ma in tutta l’UE. Piotr Palutkiewicz dall’Unione degli imprenditori e datori di lavoro, spiega che bisognerebbe dividere i soldi assegnati dalla UE in due gruppi: quelli dedicati all’agricoltura, alle strade ecc. e il Fondo della ricostruzione assegnato a causa del COVID-19, che nei prossimi 3 anni dovrebbe aiutare i paesi europei a recuperare i danni post epidemiologici e per ottenere questo, la Polonia ha ricevuto 64 mld euro. Palutkiewicz ha elencato che i fondi saranno maggiormente dedicati alla trasformazione energetica, infrastrutturale, e sviluppo delle tecnologie necessarie per l’industria, l’educazione e la digitalizzazione. In più Palutkiewicz afferma che i soldi del Fondo della ricostruzione aiuteranno a sviluppare le nuove tecnologie anche nella medicina. Secondo prof. Tworzydło i fondi verranno anche assegnati agli imprenditori privati, il che rafforzerà la nostra economia. Palutkiewicz invece aggiunge che i fondi assegnati allo sviluppo della trasformazione energetica non sono abbastanza perché assicura che Polonia spenderà più che i 3,5 mld euro ottenuti dalla UE.

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