Polonia Oggi: Szydło: no alle prigioni segrete della CIA in Polonia

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Le indiscrezioni sulla possibile riapertura delle prigioni segrete della CIA da parte della nuova amministrazione del Presidente Trump hanno avuto una loro eco anche in Polonia. La Premier Beata Szydło è stata interpellata dai giornalisti sulla possibilità che il paese garantisca delle strutture per ospitare i cosiddetti “black sites”. La Premier ha risposto in maniera categorica, sostenendo che “non c’è alcuna proposta del genere e non c’è nessun margine di discussione. La risposta è no”. La questione suscita qualche controversia, perché la Polonia, stretta alleata degli Stati Uniti nella NATO, non ha mai ammesso ufficialmente di aver ospitato centri di detenzione per sospetti terroristi dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001. La vicenda riguarda in egual misura la Lituania: il Ministro degli Esteri Linas Linkevicius ha detto che il suo paese è disposto a cooperare con gli Stati Uniti su tutti i fronti strategici, ma i diritti umani devono essere salvaguardati.

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