Sejm: scontro politico sulla Convenzione di Istanbul

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Martedì il progetto “Tak dla rodziny, nie dla gender” (“Sì alla famiglia, no al gender”) relativo alla opposizione della Convenzione di Istanbul e l’impegno del governo polacco ad iniziare i lavori sulla convenzione internazionale sui diritti della famiglia è stato rivolto a proseguire i lavori nelle commissioni parlamentari. Il Sejm ha respinto due richieste una riguardante il rigetto del progetto e la seconda di un rinvio alla seconda lettura del progetto. In tal modo il progetto è arrivato ai lavori delle Commissioni di Giustizia e dei Diritti umani ed Affari Esteri. A favore del rigetto hanno votato 188 deputati, contro 250 (tra cui 3 deputati di KO, Coalizione Civica). A favore della seconda proposta, invece, 40 deputati (la maggioranza di destra), contro 400 deputati. La prima lettura del progetto “Tak dla rodziny, nie dla gender” si è svolta a metà marzo. Nelle preparazioni della proposta sono stati coinvolti Chrzescijanski Kongres Spoleczny (il Congresso Cristiano Sociale) e l’Istituto Ordo Iuris. La Convenzione del Consiglio d’Europa del 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica mira a proteggere le donne da tutte le forme di violenza e discriminazione. Marek Jurek, rappresentante di Chrzescijanski Kongres Spoleczny ha affermato che l’opposizione a questa convenzione europea difende la Polonia “dall’ideologia gender” che è presente nel progetto europeo. In conformità con la versione polacca della convenzione sui diritti della famiglia dovrebbe essere istituito un gruppo che si occupi di svilupparla. La sua parte la farebbero, tra l’altro, i rappresentanti dei ministeri degli Affari Esteri, Giustizia o i rappresentanti delle famiglie e delle chiese. Durante il primo dibattito in marzo, KO, Lewica (la Sinistra) e il movimento Polska 2050 non hanno votato in favore di questo progetto. Il governo di Morawiecki ha invece deciso di continuarlo. Come hanno spiegato i rappresentanti del governo, la Polonia vuole fare le leggi che difendono le donne dalla violenza, ma la Convenzione di Istanbul non permette alla Polonia di rimanere imparziale nei confronti delle sue credenze e della visione del mondo.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C843262%2Csejm-obywatelski-projekt-tak-dla-rodziny-nie-dla-gender-trafil-do-prac-w

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