Una follia chiamata Venezia

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traduzione it: Agata Pachucy

Beata Malinowska-Petelenz, architetto, pittrice e illustratrice, autrice di varie esposizioni tra cui “Non andare a Venezia” (Galleria Trzecie Oko, gennaio 2020), presenterà alla Galeria Dymu di Cracovia una serie di opere dal titolo “Una follia chiamata Venezia”. L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 13 maggio alle ore 19.00 presso la Galeria Dymu, in via Św. Tomasza 13.

Secondo Bachtin, il carnevale è un momento di rovesciamento del mondo, un via libera alla follia e al sovvertimento delle norme sociali. Ma a Venezia il carnevale dura tutto l’anno perché le folle di turisti continuano ad arrivare indifferenti al rischio di morte sociale della città. Venezia si gonfia ancora, senza sosta, di turisti che sfrecciano tra l’obbligatorio aperitivo, un selfie sotto la Basilica di San Marco e l’acquisto di una calamita con un leone made in China. Questo mondo di estrema fisicità, che trasporta e annienta la città allo stesso tempo, ha trovato la sua rappresentazione nelle straordinarie opere di Beata Malinowska-Petelenz: “mi sono lasciata trasportare dagli strati di colori, dai costumi, dalle maschere onnipresenti. I confini della realtà e del sogno erano sfumati, così come i confini della città in un indefinito territorio in cui non si sa dove finisca la verità e inizi la visione turistica. La pittura qui si contrappone al ritmo incalzante delle visite turistiche; incoraggia la contemplazione del colore, dell’architettura e della materialità della città, che in un impeto carnevalesco diventa la storia di una città che, anche se muore, lo fa con il sorriso sulle labbra.” L’ispirazione per la nuova serie di dipinti a tecnica mista è nata durante la visita dell’autrice a Venezia nell’ultimo sabato del Carnevale 2024. La mostra, curata da Mariusz Twardowski, è sostenuta dalla Fondazione AP KunstArt con patrocinio mediatico di Gazzetta Italia e niemuzeum.pl.