Home » Lifestyle » sport » Europeo: salto in avanti dei polacchi!

Europeo: salto in avanti dei polacchi!

L’8 giugno la Polonia è impazzita per Euro 2012. Un paese intero imbandierato, con sciarpe, berretti e tanti altri simboli bianco-rossi. La gente si riuniva a tifare per le nostre  “Aquile”. Malgrado il fatto che già otto giorni dopo l’inizio dei Campionati  la nazionale polacca ha dovuto salutare il torneo, lasciando un grande rimpianto nei cuori dei tifosi, i polacchi hanno goduto l’atmosfera dei Campionati Europei, perché l’Euro non è stato solo calcio ma è stato complessivamente un grande evento, una festa e un’occasione di sviluppo del paese. La verità è che sia per la Polonia che per l’Ucraina l’organizzazione di un torneo così importante  è stata molto più difficile che di quanto lo sia stato organizzare gli Europei 2008 da parte dell’Austria e della Svizzera. Per i polacchi gli incontri del campionato del calcio, che sono durati circa un mese, sono stati l’apice di cinque anni di preparativi. L’Euro 2012 è stato uno stimolo per la modernizzazione delle infrastrutture, in particolare delle strade e della rete del trasporto pubblico. Inoltre ha sicuramente influito sulla consapevolezza dei polacchi, popolo abituato a lamentarsi ma che stavolta ha mostrato la capacità di mobilitarsi e organizzare un grande evento europeo. Senza l’Euro avremmo dovuto aspettare ancora tanto per un tale progresso non solo economico.

Dopo la conclusione dei Campionati rimangono gli investimenti fatti, di cui perfino gli euroscettici possono essere contenti: nuovi aeroporti, stazioni ferroviarie modernizzate, ampliata rete delle autostrade e delle strade statali. Gli investimenti che non sono stati conclusi, verranno finalizzati dopo l’Euro. Rimane un problema: gli stadi e il loro utilizzo dopo il torneo. Sappiamo bene quanto è costata la loro costruzione e quanti soldi ci vogliono per il loro mantenimento. Comunque essi sono stati creati con sguardo verso il futuro. Oggi per esempio lo Stadio Nazionale possiede le maggiori sale conferenza della Polonia che possono invogliare gli imprenditori ad organizzare eventi  aziendali, incontri di business e banchetti. “Già a settembre non ci sono più posti liberi” ha detto il portavoce del NCS (Centro Nazionale dello Sport) Daria Kuli?ska. Senza dimenticare l’organizzazione dei concerti di Madonna o quello dei Coldplay. Una situazione simile riguarda l’impianto di Breslavia, dove verrà giocata la partita amichevole Brasile-Giappone. Non si sa quali altri eventi, oltre alle partite del calcio, si svolgeranno negli stadi di Danzica e di Pozna?, ma di sicuro ci sono dei progetti. Insomma a breve termine capiremo se gli stadi guadagneranno abbastanza per il loro mantenimento oppure sovraccaricheranno i budget delle città. Nel secondo caso, ne pagheranno i polacchi. Gli albergatori e i ristoratori contavano su maggiori profitti dall’Euro. Durante il torneo gli alberghi erano pieni al 90% e i prezzi più alti (oltre 200 euro per una camera) sono stati raggiunti nell’area delle Tre Città (Gdansk, Sopot, Gdynia). Finiti i campionati bisogna pensare a come attirare i turisti, visto il fatto che per adesso nessuno si aspetta un flusso turistico così grande come durante l’Euro 2012. Un altro aspetto importante della coorganizzazione dell’Euro 2012, oltre allo sviluppo delle infrastrutture e dell’economia, è stata la promozione della Polonia sulla ribalta internazionale. Sono arrivati molti tifosi che hanno visitato un paese interessante, sperimentando la vera ospitalità polacca, la disponibilità della gente e persone simpatiche e hanno assaggiato il cibo regionale. Gli ospiti dell’estero si sono convinti che siamo usciti dalla cortina di ferro, e che in Polonia non ci sono più le tracce del comunismo. I tifosi hanno visto un paese moderno e hanno sperimentato un’atmosfera accogliente. Grazie a ciò uno su due tifosi stranieri dichiara di voler tornare in Polonia. Tra i più soddisfatti della visita in Polonia c’erano i fantastici tifosi irlandesi e quelli cechi, che hanno visitato Breslavia.

Dal soggiorno in Polonia sono soddisfatti anche i calciatori. Iker Casillas, che ha passato il tempo libero con la sua fidanzata Sara Carbonero sulla spiaggia del mar Baltico, ha scritto sul suo blog “Fantastico Baltico”. Il difensore spagnolo, Gerard Piqué, è stato visitato da Shakira, che ha aprofittato dalle ciclopiste a Jurata e i portoghesi sono stati molto soddisfatti dal loro soggiorno a Opalenica.

Per i polacchi, un vero e proprio hit durante l’Euro 2012 erano i fan zone, dove l’atmosfera è stata fenomenale. Il numero dei partecipanti e la soddisfazione erano così sorprendenti che gli appasionati del calcio vogliono che tali eventi si ripetino durante le qualificazioni ai Mondiali in Brasile, che la nazionale polacca inizia a settembre. Malgrado un grande interessamento, è una proposta impossibile da realizzare, per via dei costi alti, ma è possibile che nel caso in cui i bianco-rossi entreranno nella fase di gruppo, i fan zone verranno creati.

La Polonia ha sfruttato pienamente il privileggio dell’organizzazione dei Campionati Europei. Malgrado il fatto che i nostri calciatori non sono usciti del gruppo, la Polonia ha già vinto questa partita modernizzando il paese per i primi cinque anni, aprendosi all’Europa e costruendo un’atmosfera accogliente e un immagine positiva durante i 23 giorni del torneo. Tutto questo costituisce la grande vincita dei polacchi e l’enorme passo in avanti. Gli effetti? I primi già si vedono: l’Europa inizia a fidarsi di noi permettendo di organizzare gli altri campionati europei. Questa volte nell’ambito del pallavolo, nel 2016!

Tags