51 scienziati chiedono di chiudere le miniere di carbone della Slesia

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Mercoledì scorso 51 scienziati dell’Università della Slesia a Katowice, in accordo con i sindacati minerari, hanno fatto appello al governo chiedendo di terminare l’estrazione del carbone nella Slesia. Nella lettera scritta al governo i scienziati chiedono di mettere in moto un processo di cambiamenti economici, tecnologici e sociali grazie a cui la regione dell’Alta Slesia avrà l’opportunità di raggiungere gli scopi europei per quanto riguarda la politica climatica. Gli autori sottolineano che ora la regione ha bisogno di una rivitalizzazione degli spazi post-minerari e un miglioramento radicale della qualità dell’ambiente naturale. Per farlo bisogna impiegare tante persone e tanti soldi che ora vengono spesi per l’industria mineraria del carbone. Secondo gli scienziati tanti soldi provenienti dall’UE vengono spesi male e invece di continuare a sostenere l’industria del carbone potrebbero facilmente coprire le trasformazioni di cui la regione e gli abitanti hanno tanto bisogno. Gli scienziati credono che l’epoca dell’estrazione del carbone debba finire al più presto perché continuando a estrarre carbone la regione può diventare marginalizzata dall’economia europea e mondiale. Gli autori della lettera sottolineano che la trasformazione non influenzerà la regione in un modo negativo visto che si prenderanno in considerazione non solo gli interessi dei sindacati minerari ma anche dei consigli territoriali, degli ambienti economici, delle organizzazioni non governative e delle comunità scientifiche.

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