Aneta Zielińska

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Neolaureata alla Scuola di Progettazione di Abbigliamento a Cracovia e all’Accademia romana Koefia, Zielinska non è ancora una stilista conosciuta nel mercato polacco ma è già riuscita a distinguersi all’estero, partecipando all’Alta Moda Roma Autunno/Inverno (giugno 2014) ed al prestigioso concorso della rivista “Grazia’’ Next Glam Award a Milano (febbraio 2015) la cui giuria era composta da: Carla Vanni, direttrice di Grazia International Network, Giorgio Armani, Jane Reeve, il direttore generale della Camera Nazionale della Moda Italiana, la stilista Stella Jean e Mario Dell’Oglio e il presidente della Camera dei Buyer. I progetti di Zieli?ska, sempre elaborati e cuciti ottimamente, sono caratterizzati da combinazioni interessanti di colori e forme. La stilista ogni anno aspetta con nostalgia l’autunno, la sua stagione preferita, ritorna spesso a Roma e  l’ispirazione per il lavoro gliela danno la vita e le emozioni. Aneta Zieli?ska, che ho incontrato l’anno scorso, non è affatto cambiata. È la stessa persona modesta, sorridente, piacevole e decisa che sa quello, che vuole. Una cosa è sicura: fra poco sarà molto popolare, non solo in Polonia e in Italia.

Da quanto tempo disegni moda, e chi per primo ha notato il tuo talento?

Penso che il talento quale stilista l’ho scoperto all’inizio da sola. Ho sentito che potevo essere brava e per questo motivo ho deciso di studiare nella Scuola di Progettazione e di Abbigliamento a Cracovia. Nel 2010 è stata creata la mia prima collezione di laurea intitolata ”echo” (in italiano ”eco”) che è stata ritenuta la collezione migliore dell’anno durante il Cracow Fashion Awards 2010. Poi la collezione è stata presentata e premiata in altri concorsi e nelle sfilate di moda in Polonia e all’estero. E dopo è venuto il tempo per le altre collezioni…

Quante collezi[cml_media_alt id='113483']Longawa - Aneta Zieli?ska (3)[/cml_media_alt]oni hai presentato, e come descriveresti l’ultima?

Sette collezioni. Ma non sono collezioni grandi, le chiamerei piuttosto serie composte da tre, quattro, a volte cinque modelli. I progetti più nuovi sono, come sempre, elaborati e cuciti ottimamente. Sono una combinazione di bei colori che sono per me una scoperta. Questi vestiti sono pieni di contrasti ed il lavoro sui vestiti è stato per me un periodo di produzione fruttuosa ma di grandi dubbi. I progetti maturavano insieme con i miei pensieri.

Quali sono gli aspetti caratteristici e quali quelli mutevoli nelle tue progettazioni?

Il tempo ci dirà cosa sarà variabile. Sulla forma di una collezione influiscono molti fattori. Sicuramente un elemento invariabile dei vestiti progettati da me saranno i tessuti di alta qualità, l’elaborazione dei dettagli, le cuciture perfette.

Su quali tessuti lavori?

Uso sempre i tessuti belli, di alta qualità, soprattutto naturali: seta, lana, cachemire, cotone. Adoro i ricami finissimi, ricamo sempre da sola. Collaboro naturalmente con le sarte ed a volte con grafici, fotografi e indossatrici.

Com’è stato il tuo soggiorno a Roma?

Vado spesso a Roma dove qualche tempo fa ho studiato all’Accademia Koefia. Per me il premio, nella forma dell’invito alla presentazione della mia collezione durante Alta Moda Roma, è stato un grande onore.

I tuoi prossimi obiettivi?

Sto aspettando l’autunno, adoro essere in Polonia durante questa stagione. Voglio dedicare il tempo a perfezionare il disegno. Mi è stato spesso chiesto delle mie ispirazioni quando disegno. Mi ispira la mia vita, i miei sentimenti, quello che vedo e sento. E poi ci sono tessuti che sembrano da soli in grado di suggerire cosa dovrebbe essere creato di loro.

Il concorso milanese Grazia Next Glam Award 2015 per il miglior progetto di stilisti under 35, provenienti da tutto il mondo è stato vinto dal coreano Jihye Park da Corea. Un[cml_media_alt id='113484']Longawa - Aneta Zieli?ska (6)[/cml_media_alt]a competizione, cui hanno parteciapto 22 stilisti, che si svolge nei paesi in cui esce il magazine “Grazia’’. Tu cosa hai presentato?

Il mio progetto è un mantello di cachemire e lana, di un bel verde menta pastello ed un abito da donna di seta azzurro-piccione con le piccole bretelle. Il taglio del mantello è simile a una vestaglia, il vestito da donna invece è molto simile alla biancheria. Il progetto è sottile e semplice nella forma.

Com’è successo che Grazia Polska ha scelto il tuo disegno?

La partecipazione al concorso mi è stata proposta a settembre dell’anno scorso dall’allora redattore dell’edizione polacca di “Grazia’’, Micha? Zaczy?ski. Micha? è un membro di giuria nei concorsi per gli stilisti giovani ed io spesso ho partecipato a questi concorsi. Lui si è ricordato di me evidentemente gli sono piaciuti i miei progetti. Il concorso era composto di alcune tappe. All’inizio ho inviato il mio portfolio e CV, poi ho dovuto disegnare due progetti sul tema: La donna di “Grazia’’ SS’15. Dopo ho dovuto realizzare il progetto scelto.

Che impressione ti ha fatto Milano?

L’evento che si è svolto a Milano è stato organizzato con uno slancio enorme. All’evento hanno partecipato personalità del mondo della moda come Alberta Feretti o Brunello Cucinelli. Le presentazioni dei progetti mi hanno impressionato tantissimo! La sfilata a Roma è stato un evento molto diverso e più raccolto. Milano mi ha impressionata molto, è una città molto stimolante. Sono rimasta affascinata dal Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele.

Cosa pensi della situazione presente della moda polacca?

Purtroppo ai giovani stilisti polacchi manca sia l’appoggio finanziario che di management perché possano emergere.

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