Delizie dell’Elba. Schiaccia briaca.

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

L’Isola d’Elba, la terza isola più grande italiana, è un luogo perfetto per rilassarsi. Belle spiagge, paesaggio montuoso, varia flora e fauna, bel clima, ricca storia locale, nonché una cucina squisita e dei vini gustosi rendono questo posto unico, dove ogni turista troverà qualcosa che gli piace. Quest’isola toscana situata tra la penisola appenninica e la Corsica, è conosciuta soprattutto per il fatto che proprio là Napoleone fu esiliato nel 1814. Però la storia dell’Elba risale a molto prima della nascita dell’antica Roma, e le tracce sono tuttora visibili a occhio nudo. La sua lunga e intensa storia si riflette nella ricchezza delle tradizioni, tra cui quelle culinarie.

La cucina locale ha tanti ammiratori soprattutto grazie alla sua semplicità. Non troverete qui delle salse complicate e complesse né dei piatti fortemente speziati. La base di molti piatti è l’olio d’oliva con l’aggiunta di erbe locali e di frutta e verdura: basilico, rosmarino, finocchio, prezzemolo, pepe, salvia, alloro, capperi, limone. La cucina è quindi molto leggera e originale, esprimendo le caratteristiche della cucina italiana, soprattutto di quella toscana, ma non solo. È inoltre possibile notare gli elementi della cucina ligure, napoletana, siciliana, sarda, nonché di quella più orientale. Tutto questo è legato ad una turbolente storia dell’isola ed alle numerose incursioni. Dunque non ci sorprendono delle combinazioni interessanti di prodotti, come ad esempio, nel caso del dolce tipico chiamato schiaccia briaca: un dolce di una pasta secca fatto a base di vino.

La storia della schiaccia briaca è legata al paese di Rio Marina e risale ai secoli XIII-XVI, quando l’Elba, quale isola attraente sotto ogni aspetto (nel sottosuolo c’erano giacimenti di numerosi minerali, tra cui il ferro), fu molte volte attaccata dai saraceni ed è passata spesso sotto il dominio di vari regni, città e famiglie nobili italiane. La schiaccia briaca è un dolce fatto soprattutto da una pasta secca, senza l’uso di lievito né di uova. Però tra i suoi ingredienti troviamo uvetta, pinoli, mandorle, e quindi, diversi tipi di frutta secca e noci, in altre parole i sapori che ci fanno pensare subito al Medio Oriente. Grazie alla mancanza di lievito e grassi animali, il dolce può essere conservato più a lungo. In questo modo schiaccia briaca è un dolce perfetto per le gite al mare, sia per i pescatori sia per i turisti. 

Il suo colore rossastro è dovuto all’aggiunta di vino rosso locale, Aleatico, a cui si riferisce il nome del dolce. L’espressione “schiaccia briaca” può essere tradotta come “una pasta ubriaca”. E proprio grazie al contenuto di questa bevanda dolce e secca, il pasto guadagnò l’apprezzamento dei monarchi ottocenteschi dell’Elba. Recentemente, al dolce viene aggiunto più zucchero, una volta quasi introvabile sull’isola, di solito sostituito dal miele, nonché da Alkermes, un liquore rosso che rende il colore della pasta ancora più intenso ed il suo aroma ancora più dolce. 

Vale la pena ricordare che l’Aleatico viene prodotto dal moscato, un vitigno rosso di origine greca, che è possibile trovare anche nel Lazio e in Puglia. La storia della produzione di questo vino risale ai tempi antichi. Apparentemente era l’unica consolazione di Napoleone durante il suo famoso esilio. Nonostante il contenuto di questa bevanda nel dolce, gli abitanti dell’Elba consigliano di servirlo a parte. Il sapore di schiaccia briaca si unisce perfettamente con questo vino rosso che grazie ad un ricco e composto bouquet garantisce delle incredibili sensazioni dell’odore e del gusto. 

Invece il liquore Alchermes è una specialità toscana, le cui origini risalgono al Medioevo. Una volta era considerato un elisir di longevità. Il suo nome deriva dalle parole arabe e persiane usate per descrivere l’origine di un colore rosa intenso della bevanda, originariamente realizzato dalle cocciniglie di insetti. Come inventori del liquore vengono considerati i membri della famiglia Medici. Caterina de ‘Medici persino lo portò con lei in Francia, dove divenne noto come il “liquore dei Medici”. 

Schiaccia briaca che collega i valori più importanti per gli abitanti di Elba, è diventata il simbolo dell’isola e uno dei prodotti più riconoscibili. Difficile trovare un dolce simile nelle altre regioni.  Oggi schiaccia briaca è disponibile in quasi tutti i supermercati locali e negozi con i prodotti regionali. La sua popolarità e apprezzamento, non solo tra gli esperti di cucina, sono dimostrati dal premio assegnatole nel 2010 durante le “Olimpiadi dei sapori dei parchi” che si svolsero nell’ambito del Festambiente, il festival nazionale di promozione dei migliori prodotti delle regioni italiane. A tutti coloro che vogliono visitare questa isola pittoresca suggeriamo quindi di non perdere l’occasione di provare questa specialità locale. 

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