Firenze, ovvero come essere in una macchina del tempo!

0
283

Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Le città italiane evidentemente non sono banali. Si possono definirle una specie di macchina del tempo che ci permette di spostarci nel passato, oppure uno specchio che ci mostra le epoche passate sullo sfondo del moderno presente. E’ chiaro però che a tutti coloro che le visitano, esse danno l’opportunità di immergersi in una splendida e completamente diversa realtà, in cui ognuno desidera restare. Passeggiando per Firenze vale la pena rendersi conto che tra i milioni di piedi che hanno calpestato il selciato fiorentino, ci furono anche quelli di Dante Alighieri e Michelangelo che secoli fa camminavano in quelle strade, tanto che se ci fermiamo, respiriamo a pieni polmoni e ci guardiamo intorno, quasi quasi, sentiamo la loro presenza. In questo modo percepiamo Firenze con uno sguardo completamente diverso, e la nostra visita in questa città assume un carattere totalmente insolito. 

Una cosa incredibile in tutte le città italiane è che sempre, uscendo dalla stazione ferroviaria, guidati solamente dalla propria intuizione, si è in grado di raggiungere la meta turistica più importante, ovvero il pieno centro della città. La mecca turistica di Firenze è soprattutto la Piazza del Duomo, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, una delle più grandi chiese cristiane, costruita al posto dell’antica cattedrale di Santa Reparata del IV secolo. L’immensità della cattedrale fa impressione su qualsiasi visitatore e nonostante i numerosi tentativi e il tanto impegno mi è stato difficile avvolgerla tutta con l’inquadratura della macchina fotografica. Vale anche la pena notare i dettagli della facciata (originariamente progettata in stile gotico, ma il suo aspetto attuale in stile neo-gotico è il risultato di rielaborazioni ottocenteshe), fatta di marmo. L’elemento che costituisce la copertura della crociera della Santa Maria del Fiore è un’enorme cupola progettata da Filippo Brunelleschi, sulla quale si può salire per ammirare un incantevole panorama di tutta la città, alla quale si ispirò Michelangelo stesso progettando la cupola della Basilica di San Pietro. Sulla piazza, accanto al Duomo, si trova anche il campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni, con la sua celebre, Porta del Paradiso, (chiamata così da Michelangelo, creata però da Lorenzo Ghiberti nella prima metà del Quattrocento), fatta di bronzo e dorata, sulla quale sono presenti i bassorilievi che raffigurano le scene del Vecchio Testamento.

Invece il punto più importante sulla mappa di Firenze, senza il quale la visita a questa città non può essere terminata, è la Piazza della Signoria, chiamata anche il cuore di Firenze. Ci si trovano infatti, il famoso Palazzo Vecchio e la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più famosi, dove si possono ammirare, tra l’altro, le opere di Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Cimabue, nonché di Rubens e Rembrandt. Davanti al Palazzo Vecchio si erge una copia della scultura del David di Michelangelo, che ci fa capire un potenziale infinito delle capacità umane nella creazione delle opere d’arte, che, a quanto pare, al giorno d’oggi è impossibile ritrovare. Dalla Piazza della Signoria solo pochi passi ci dividono dal ponte più famoso della Toscana, ovvero il Ponte Vecchio. 

Attraversando il Ponte Vecchio mi sento quasi come sul Ponte di Rialto (il che era probabilmente solo un’illusione causata da un cieco amore che provo per Venezia ed a causa del quale ho l’impressione che tutte le altre città siano create a sua immagine e somiglianza). Camminando in mezzo del ponte, su entrambi i lati, si inchinano verso di noi e si moltiplicano le gioiellerie, invece se scegliamo di attraversare il ponte su uno dei lati esterni possiamo ammirare il fiume Arno e i palazzi fiorentini che lo accompagnano lungo le rive. Questa vista è straordinariamente bella e romantica al tramonto quando sia l’acqua sia i palazzi vengono illuminati da una calorosa luce arancione. 

Alla fine, una perla per gli amanti della letteratura, in particolare quell’antica e in particolare quell’italiana. In Via Santa Margherita, nel palazzo dove probabilmente è nato uno dei più famosi scrittori della letteratura italiana, si trova il museo Casa di Dante, dedicato alla vita e all’opera dell’autore della “Divina Commedia”. Una curiosità ulteriore è il fatto che sul marciapiede vicino al palazzo è stato scolpito il volto di Dante stesso, il quale, però, può essere intravisto solo dopo averlo prima bagnato con acqua. 

Per completare la visita a Firenze, vale la pena recarsi al Piazzale Michelangelo (collocato un po’ distante dal centro), dedicato a Michelangelo, al quale, a quanto pare, i fiorentini si sono affezionati. Sul Piazzale si può ammirare un’altra copia della famosa scultura del David, circondato dalle copie delle quattro allegorie delle Cappelle Medicee. Ma la cosa che fa trattenere il fiato è il panorama su tutta la città che si estende davanti agli occhi dei visitatori. In questo modo, dando un ultimo sguardo alla città, mettete in conto di considerare la promessa di un ritorno imminente, visto che Firenze è una delle città, che si scopre lentamente ed a volte per caso, e un giorno solo non certo è sufficiente per vederla tutta e apprezzare pienamente questa città che ogni amante dell’arte, dell’architettura, della letteratura e di tutto quello che è italiano dovrebbe visitare. 

Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco