Il Don Bucefalo all’Opera Baltica di Danzica, diretto da Massimiliano Caldi

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Lo scorso 31 gennaio ha debuttato all’ Opera Baltica di Danzica sotto la bacchetta di Massimiliano Caldi, Don Bucefalo geniale melodramma buffo di Antonio Cagnoni, già diretto e inciso da Massimiliano Caldi in CD (Dynamic) in prima esecuzione “moderna” al Festival “Valle d’Itria” nel luglio 2008.

Già allora l’opera aveva riscosso un grande successo e grazie alla collaborazione tra Massimiliano Caldi e l’amico e direttore d’orchestra brasiliano José Maria Florèncio, direttore Artistico dell’Opera Baltica anch’egli attivo da tempo in Polonia, è stata rappresentata in “prima polacca” il 31 gennaio scorso.

Travolgente melodramma buffo di metà Ottocento, Don Bucefalo si inserisce nel ricco filone dei soggetti legati alla satira sul teatro in musica. Composto da un giovanissimo Antonio Cagnoni – aveva solo 19 anni – come saggio del suo cursus studiorum al Conservatorio di Milano nel 1847, il successo di quest’opera fu clamoroso. Crebbe e durò per tutta la vita del compositore e del grande basso Alessandro Bottero, che nel ruolo di Don Bucefalo si specializzò in trovate e improvvisate.

A curare la regia è stato Paweł Szkotak, grande esperto di opera buffa italiana e recentemente regista anche di una produzione di enorme successo de Il barbiere di Siviglia di Rossini, sempre all’Opera Baltica di Danzica.

Un grande trionfo, dunque, quello della “prima” che è stato riproposto l’1 e il 2 febbraio e anche il 14, 15 e 16 dello stesso mese e che ha visto una mole di lavoro incredibile: l’orchestra, i cantanti, il regista, tutto il cast al completo hanno provato ininterrottamente già da metà dicembre, con svariate letture dell’opera.

L’orchestra “ha funzionato” molto bene, Massimiliano Caldi è riuscito a trasmettere una grande armonia tra tutti i componenti tenendo conto della storicità del pezzo, della sua collocazione nel tempo, nonostante fosse la prima volta in cui il Maestro Caldi, l’Orchestra e il Coro dell’Opera Baltica si incontravano. Le numerose prove hanno permesso di creare con l’orchestra un tutt’uno, dimostrando cosi la profonda conoscenza della partitura che ha permesso di arrivare al cuore dell’opera, cercando nota dopo nota di comprendere appieno il messaggio del Don Bucefalo.

Un messaggio che si può definire una sorta di “bonaria (ma non troppo) denuncia” del mal costume e dell’anarchia a cui erano arrivati i teatri d’opera italiani a metà ‘800. Cagnoni, ad opera del librettista Calisto Bassi, affida a Don Bucefalo le parole che vorrebbe pronunciare lui stesso e condanna lo strapotere dei cantanti e degli impresari e la mancanza di chiarezza nel ruolo dei direttori d’orchestra e di teatro, che accettano le bizze ed i capricci delle primedonne, senza curare più la validità degli allestimenti. Fu d’altronde il motivo per il quale Rossini all’epoca si era già allontanato dai teatri per dedicarsi esclusivamente alla composizione di musica sacra.

La fatica è stata ampiamente ripagata: pubblico in piedi e congratulazioni al maestro Caldi, a tutta l’orchestra e al coro con applausi interminabili hanno reso l’atmosfera vibrante e piena di emozione.

In sala era presente fra gli altri S. E. l’Ambasciatore italiano Aldo Amati che ha presenziato, nel corso dell’intervallo, ad una conferenza su Antonio Cagnoni, tenuta dalla musicologa dott.ssa Mariateresa Dellaborra. La realizzazione della conferenza è stata possibile grazie all’intervento dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, nella persona del dott. Roberto Cincotta, e del circolo culturale italo-polacco in Lombardia, nella persona della presidente dott.ssa Barbara Gluska Trezzani, anch’ella presente alla conferenza in qualità di traduttrice.

Danzica, Teatro dell’Opera Baltica

Antonio Cagnoni: “Don Bucefalo”

Artur Janda – Don Bucefalo

Joanna Moskowicz /Ewelina Osowska – Rosa

Aleksander Kunach – conte di Belprato

Liang-Hua Gong/Tomasz Tracz – Carlino

Bartlomiej Misiuda/Lukasz Motkowicz – Don Marco

Gabriela Golaszewska – Agata

Katarzyna Nowosad – Giannetta

Paweł Szkotak, regia

Damian Styrna, scenografia

Anna Chadaj, costumi

Orchestra e Coro dell’Opera Baltica di Danzica

Massimiliano Caldi, direttore

Tra i prossimi impegni del maestro Caldi c’è il 14 marzo presso lo studio S-1 il concerto con il pianista solista Maurizio Baglini, alla testa della Polska Orkiestra Sinfonia Iuventus a Varsavia. In quella occasione verrà eseguito un brano di Giorgio Battistelli (Sciliar) in prima esecuzione polacca, oltre a musiche di Rota, Verdi, Leoncavallo, Bellini e Puccini. Questo appuntamento cade quasi in occasione dei 20 anni dal suo primo concerto a Varsavia proprio nella stessa sala, il 9 aprile del 2000 e che arrivò in seguito alla vittoria del Primo premio assoluto nel dicembre del 1999 del Concorso Internazionale in direzione d’orchestra “G.Fitelberg”. Il 6 aprile dirigerà invece al Teatro dell’Opera di Varsavia un concerto sinfonico dedicato alle musiche di Nino Rota, in occasione dei 100 anni della nascita di Federico Fellini.

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