La “italianissima” Polonia prepara l’esordio ai Mondiali di Calcio in Qatar

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Martedì alle 17 la prima delicata gara contro il Messico; tantissimi i giocatori di Serie A nella rosa biancorossa

Se quella in partenza domani sarà l’edizione dei Mondiali di calcio delle numerose (e discusse) novità, l’assenza dell’Italia nella rassegna, ahinoi, è invece un triste bis. Non mancherà invece la Polonia, che ha fatto il suo dovere agli spareggi, a discapito di quella Svezia che fu fatale per gli Azzurri nella precedente campagna. E allora tutto il nostro tifo verrà riversato in maniera esclusiva alla truppa biancorossa, imbottita peraltro, come da tradizione, di calciatori della Serie A italiana; un binomio ormai ben consolidato, che contribuisce ad alimentare il già forte legame. E seguiremo questa avventura insieme, con un po’ di sana leggerezza!

Gli “italiani” in rosa
Su 26 calciatori a disposizione del CT Michniewicz, ben 10 giocano nel campionato italiano. Una percentuale altissima, di poco al di sotto del 40%, ma che sarebbe dovuta essere ancora maggiore con la presenza (ufficializzata e poi forzatamente modificata per infortunio) del portiere dello Spezia
Drągowski, che avrebbe completato il terzetto di tutto nostrano di guardiani con Szczęsny della Juventus e Skorupski del Bologna. Tra i difensori presente la colonna Glik (unico giocatore di Serie B con il suo Benevento), l’ormai ben saldo Bereszyński della Sampdoria e il giovane di grandi speranze Kiwior dello Spezia. E a proposito di astri nascenti, pronto ad arare tutta la fascia, il golden boy Zalewski della Roma.

Tagliati, rispetto alle lunghissime pre-convocazioni di ottobre, l’acciaccato Reca dello Spezia e il tosto Dawidowicz del Verona. Spostandoci a centrocampo, può forse sorprendere l’esclusione di Linetty del Torino, sempre preso in considerazione nonostante il poco impiego nel suo team, lo stesso problema che ha fatto rischiare al talento Żurkowski, (inspiegabilmente) panchinaro fisso alla Fiorentina, di perdere la spedizione. Presente invece senza discussione alcuna quella che è spesso e volentieri la scintilla della nazionale, in possibilità e dovere di inventare qualcosa anche per capitan Lewandowski là davanti, ossia Zieliński del Napoli. E ad irrobustire il reparto con il bomber del Barcellona, gli affidabilissimi Milik della Juventus e Piątek della Salernitana.

Un percorso imprevedibile
Le danze per la Polonia si apriranno martedì 22 novembre, alle ore 17, contro il Messico. Seguiranno poi le gare di sabato 26, alle ore 14, contro l’Arabia Saudita, e di mercoledì 30, alle ore 20, contro la corazzata Argentina. Per garantirsi almeno il secondo posto del girone C, così da poter proseguire agli ottavi di finale, sarà fondamentale un risultato positivo nella gara inaugurale. Nessuno spazio qui per i pronostici, giusto un pizzico di scaramanzia e, come sempre, la parola al campo, la sola ed unica che conta. Posso però dire di aver avuto modo di vedere di recente due volte la nazionale polacca dal vivo, al PGE Narodowy di Varsavia, a giugno contro il Belgio e a settembre contro l’Olanda: due gare perse, in maniera differente, contro due nazionali di alta e altra caratura, anche se non al completo in quei due impegni di Nations League. Pur in un clima alle volte di scontento e di difficoltà, non sono mancate alcune note liete e spiragli di fiducia. Ricordiamo poi che il Mondiale è davvero una storia a sé, e può succedere davvero di tutto, quest’anno come non mai. E i tifosi non mancheranno di far sentir sentire il loro appoggio. Forza Polonia, biało-czerwony!

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