La Polonia europeista si ribella, Tusk: “difendiamo il nostro futuro”

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Donald Tusk guida la protesta dei polacchi che vogliono restare in Europa, una protesta diretta sia verso il l’attuale governo polacco guidato dai conservatori del PiS, sia verso il Tribunale Costituzionale, responsabili di politiche e sentenze che danno la possibilità ai governanti di trasgredire i diritti umani fondamentali nonché le più basilari leggi democratiche. Ieri in Piazza del Castello a Varsavia si è svolta una grande manifestazione organizzata dallo stesso Tusk in risposta alla sentenza del Tribunale Costituzionale, secondo cui le norme giuridiche contenuti nel Tratto dell’Unione europea sarebbero contrarie alla Costituzione polacca. Secondo quanto ha deciso il Tribunale costituzionale polacco le istituzioni dell’UE opererebbero non conformemente alla costituzione polacca e nella gerarchia delle fonti la normativa europea sarebbe meno importante di quella polacca, e questo rende di fatto impossibile all’Europa chiedere il rispetto della separazione dei poteri al governo polacco la cui riforma della giustizia secondo la Corte di Giustizia Europea viola l’indipendenza della magistratura. “Denuncio queste pericolose manovre qui insieme a Voi”, ha detto il leader del PO, rivolgendosi alla folla che ieri sera gremiva Piazza del Castello “lancio questo allarme perché qui si tratta di difendere il nostro futuro, quello dei nostri figli e nipoti.” Oltre a salutare e ringraziare le migliaia di persone che sono scese in piazza in centinaia di città in Polonia e all’estero, Tusk ha colto l’occasione per ringraziare anche tutte le organizzazioni e movimenti sociali che in questi anni hanno manifestato e combattuto per difendere i diritti fondamentali umani in Polonia che sono messi in discussione da questo governo. Riferendosi al partito al potere, Tusk non ha lesinato una graffiante critica nei loro confronti, definendo i politici del PIS “un gruppo di persone travestite che indossano delle toghe di giudice e che sulla richiesta del capo del partito al potere, hanno deciso di spingere la Polonia fuori dall’UE, violando la costituzione polacca. In seguito al discorso di Tusk, anche il Presidente della Camera dei deputati, Tomasz Grodzki, ha assicurato i manifestanti riuniti in Piazza del Castello che il Senato opera a favore dei cittadini e che i politici, essendo al servizio dei polacchi, combatteranno per l’indipendenza dei tribunali dal potere esecutivo. Sul palco in piazza del Castello sono intervenuti a sostegno della permanenza della Polonia in Europa anche Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia, Robert Biedron, leader di Wiosna e Marta Lempart guida del movimento Strajk Kobiet.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C968255%2Cwiec-poparcia-dla-obecnosci-polski-w-ue-tusk-o-podnoszeniu-alarmu-w

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