Calcetto da record per gli italiani in Polonia

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9 squadre, 117 giocatori, 4 arbitri, 24 partite, 96 gol segnati, 8 ore e mezza di gioco – su due campi contemporaneamente – sulle note di tre playlist che andavano da Rino Gaetano a Fedez, da Venditti ad Achille Lauro, alternate dai jingle di Champions League e Nations League fino al “We are the champions” delle premiazioni. E alla cerimonia d’apertura un inno italiano da pelle d’oca cantato perfettamente all’unisono da tutti i presenti. Questi i numeri record dell’8^ edizione del Torneo di Calcetto Italiani in Polonia, giocatosi il 9-10 ottobre sui campi dell’Akademicki Związek Sportowy di Łódź.

La più famosa e partecipata manifestazione italiana in terra polacca è così finalmente tornata dopo la pandemia e la conferma della grande voglia di partecipazione viene non solo dal numero record di squadre iscritte, ben 9 da 6 città, ma anche dalle presenze a bordo campo di amici, mogli, figli, fidanzate, amanti, fotografi professionisti e dilettanti, massaggiatori, appassionati calciofili, tifosi, finti procuratori e bookmakers in erba. Una edizione autunnale, nella sede storica di Łódź, fortunatamente riscaldata da un bel sole a differenza della indimenticabile prima edizione dell’ottobre 2014, in cui si giocò con il barometro che segnava 2 gradi…, allora organizzata dall’imprenditore veneto Amedeo Piovesan a cui va l’imperituro merito di aver ideato questo splendido e inclusivo torneo. Sì inclusivo perché da regolamento ciascuna squadra può schierare due “non italiani” e così negli anni hanno giocato ragazzi provenienti da diverse nazioni e perfino da altri continenti.

Dopo nottate in bianco passate dagli organizzatori per scovare una formula per un torneo con 9 squadre che non ne escludesse una già al sabato e che consentisse di giocare a tutti quasi lo stesso numero di partite ecco il sorteggio dei tre gironi: A) Warszawa United, Italiani a Wrocław, Cracovia D.C.; B) A. C. Wawa, Poznań, F.C. KTM Łódź; C) Italiani a Łódź, Katowice, Regno di Varsavia. A questo punto di sicuro qualcuno si domanderà ma che significa F. C. KTM Łódź e Cracovia D. C.? Domanda lecita che ho posto anch’io al co-organizzatore Alessandro Lorenzini quando mi ha mandato le liste, risposta lapidaria “son ragazzi…” E se per scoprire il nome esteso Football Club KiTeMuort abbiamo dovuto attendere la rivelazione di un giocatore pugliese nella notte tra sabato e domenica per il Cracovia D.C. la spiegazione è stata subito chiara ed attiene alla divisione delle ere storiche in A.C. e D.C. dato lo strepitoso ritardo con cui sono arrivati al campo, ritardo cui il giorno seguente hanno cercato di rimediare andandosene con largo anticipo… evidentemente in Małopolskie hanno un loro peculiare fuso orario.

Vabbè parliamo di gol che è meglio. Pronti via ed è subito Wawa-Poznań in assoluto la sfida più calda della storia del Torneo. Due squadre che si conoscono a memoria con da una parte la storica band dei Genco-Caputo-Cenci e dall’altra quella dei Russo-Lucci-Caruso, e come da tradizione non se le mandano a dire: 1 ferito, 2 espulsi e 2-2 finale. Invece il F.C. KTM, coerente col proprio nome, punta a disorientare e dopo aver preso 8 gol dal Wawa va a battere Poznań mandandoli nel girone di recupero. Nel girone A il Warszawa United marcia spedito, seguito dagli Italiani a Wrocław che esibiscono una curiosa divisa giallo nera disegnata da un famoso stilista del Palio di Siena. Il Cracovia D.C. invece conferma il ritardo anche in campo. Nel girone C gli Italiani a Łódź, del capitan co-organizzatore e responsabile tecnico del Torneo Luigi Noto, rispettano i pronostici e volano ai quarti senza grosse difficoltà trascinati dal tornado forza “8” Simone Cicero, che sarà poi premiato a furor di popolo miglior giocatore del Torneo. Dietro di loro il Regno di Varsavia in cui Antonio Rispoli comincia a fare incetta di gol che lo porteranno a vincere la classifica marcatori. “Quei bravi ragazzi” di Katowice, guidati dall’inossidabile Erminio Bum-Bum Truncellito, finiscono invece nel girone infernale di recupero dove tra il sabato sera e la domenica mattina tre squadre giocano tre mini partite, tutte e tre finite tre a zero, sembra uno scioglilingua ma non lo è. Dagli inferi del girone dantesco escono bene i ragazzi del Cracovia, riagganciati al fuso orario di Łódź, e gli esperti marpioni del Poznań.

Ed eccoci al tabellone dei quarti, parte alta: Italiani a Łódź contro Cracovia e poi Regno di Varsavia contro F.C. KTM Łódź, parte bassa Warszawa United-Poznań e A.C. Wawa-Wrocław, una composizione che fa paventare due derby nelle semifinali. Ma facciamo un passo alla volta. Campo 1: Regno di Varsavia-F.C. KTM Łódź partita equilibratissima, il Regno prende un clamoroso doppio palo e Łódź risponde subito con un altro palo, a quel punto uno dal pubblico, evocando il mitico ragionier Fantozzi, urla “Chi ha fatto palo?”, per fortuna nessuno gli tira un pugno in faccia (citazione per cinefili incalliti). Reti inviolate anche nei supplementari. Si va ai rigori. In porta del F.C. KTM c’è Enrico Daniel (Mari e) Monti che ha il merito, quale co-organizzatore del Torneo, d’aver controllato sabato sera, rectius domenica mattina, tutti i locali della Piotrkowska per scongiurare la presenza di giocatori sulle piste da ballo. Svolto egregiamente il compito si è direttamente presentato al campo (con ancora al polso il braccialetto dell’entrata VIP al Kokoo), permettendosi il lusso di parare 2 rigori al Regno di Varsavia lanciando così la neonata, ma già casinista, F.C. KTM in semifinale! Prestazione che gli farà vincere il premio di miglior portiere del Torneo, nonostante qualcuno faccia notare lo stile un po’ “Garellik” delle parate (citazione comprensibile solo ai calciofili ultra quarantenni).

In contemporanea sul campo 2 l’A. C. Wawa si scontra contro il MURO di Wrocław che cede (e non poteva essere diversamente) al minuto 19.89 (citazione questa per tutti, se non la capite tornate sui banchi di scuola!). Seguono gli altri 2 quarti, nella parte alta il Cracovia è una furia, va in vantaggio e fa soffrire la favorita It. a Łódź, tanto che c’è bisogno dei supplementari per il 3-2 finale per Łódź in una delle più belle partite del Torneo. Nella parte bassa invece i vecchi leoni di Poznań tornano a ruggire, battono il Warszawa United e si lanciano verso l’eterna sfida con l’A.C. Wawa. E siamo alle semifinali: da una parte il primo storico derby di Łódź, dall’altra ancora e sempre Wawa-Poznań. Partiamo da quest’ultima, la tensione è alta, il Poznań sfoggia l’arma segreta ovvero un fisioterapista che massaggia intensamente gli arti inferiori degli azzurri della Wielkopolskie, facendo guadagnare al Torneo la fama di “zona favorevole alla LGBT”. Una mossa non sufficiente ad arginare il Wawa che finalmente si decide di spedire in maniera stabile in area avversaria Long John Cenci che ripaga con una doppietta nel 4-0 finale. Dall’altra parte è un derby al cardiopalma, equilibrio in campo e tensione tra il pubblico, una tragedia greca decisa dalla doppietta di Ioannis Farmakis di Salonicco che regala al F.C. KTM la finale alla sua prima partecipazione!

Dopo 8 ore di gioco e 23 partite (in realtà 22 perché una si è decisa a tavolino perché qualcuno, indovinate voi chi, doveva rientrare a casa in tutta fretta) siamo arrivati alla finalissima: A. C. Wawa-F.C. KTM Łódź. I bookmakers in erba, fidandosi dell’8-1 nei gironi scommettono su una goleada per i blaugrana capitolini. Prima del fischio si verificano due fatti inattesi: per la prima volta dal 2014 i solitamente ingestibili calciatori delle finaliste vengono facilmente riuniti per una foto di gruppo pre-match a centrocampo! Mai successo! Qualcuno maliziosamente sostiene che per compiacere lo sguardo della fotografa Natalia si sarebbero messi pure a piramide umana, ma sono illazioni. L’altro fatto, assolutamente decisivo, è che il portiere Mari e Monti perde il braccialetto-feticcio del Kokoo. Fischio d’inizio il Wawa manovra stile Barcellona di Guardiola ma il Łódź (mi sono stufato di scrivere tutto il nome!) colpisce in contropiede e prima il greco e poi l’attaccante-gigante Pirmiani sfiorano il gol. Ma il Wawa non arretra e dai e dai ecco il gol anzi la doppietta del medianone Omarowski. Nei minuti finali il greco sfiora il gol ma stavolta niente tragedia per gli avversari, nonostante Andrea Versino da Giaveno accorci le distanze all’ultimo minuto, e così il Wawa vince per la terza volta il Torneo.

Classifica finale:

  1. A.C. Wawa,
  2. F.C.KTM Łódź,
  3. It. a Łódź,
  4. Poznań,
  5. Regno di Varsavia,
  6. It. a Wrocław,
  7. Warszawa United,
  8. Cracovia D.C.,
  9. Katowice.

Una ottava edizione resa indimenticabile grazie all’enorme impegno degli organizzatori (Alessandro Lorenzini, Luigi Noto, Enrico Daniel Monti, Silvia Rosato, Alessandro Vanzi e lo scrivente), e di chi ha sostenuto l’iniziativa: Comites, Fondazione Italo-Polacca InteRe, La Bottega Da Enrico, Gazzetta Italia.

P.S.: questo articolo è frutto della fantasia dell’autore, ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

foto Natalia Zdziebczyńska
(l’integrale foto-racconto del Torneo sarà caricato un po’ alla volta, stay tuned!)

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