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Home Blog Page 218

Polonia Oggi: Boom di visite al Museo Nazionale di Cracovia

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Nel 2017 circa 1,3 milioni di persone hanno varcato la soglia del Museo Nazionale di Cracovia. “È stata una buona annata per il museo, come dimostrato dal significativo aumento del numero di visitatori rispetto agli anni precedenti”, ha dichiarato in conferenza stampa il direttore del museo, Andrzej Betlej. Ha aggiunto anche che l’anno appena concluso è stato caratterizzato da rassegne di rilievo, 27 in tutto, tra cui “#dziedzictwo”, “Wyspiański”, “Skarby baroku”, “Twarzą w twarz. Sztuka w Auschwitz” e “Onna – piękno, siła, ekstaza”. Si è aggiudicata la maggior parte delle visite (più di 129 mila persone) la “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci, in mostra nella sezione principale dal 16 maggio e oggetto della curiosità soprattutto di giapponesi, italiani e francesi. “Tężnia”, l’installazione di Robert Kuśmirowski che campeggia nella piazza antistante al museo, è stata ammirata da oltre 117 mila visitatori, mentre la mostra “#dziedzictwo” conclusasi domenica ha registrato più di 67 mila ingressi.

Fonte: pap.pl

Polonia Oggi: La 26^ Finale della Grande Orchestra per la Beneficenza di Natale

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120 mila volontari per le strade di 109 città polacche e straniere, concerti, eventi podistici, sfilate, aste di beneficenza. Così è iniziata ieri mattina la 26^ Finale della Grande Orchestra per la Beneficenza di Natale (WOŚP), impegnata per la settima volta a raccogliere fondi per macchinari e attrezzature da destinare a vari reparti di neonatologia. Anche se la raccolta fondi iniziava ufficialmente alle 8.30, già alle 7 della mattina erano stati depositati sul conto della Grande Orchestra ben 7 milioni e 631 mila złoty. Del resto, oltre alle caratteristiche scatole usate dai volontari per raccogliere le offerte, sono stati messi a disposizione circa 20 canali attraverso cui versare la quota desiderata. Tra gli oggetti venduti all’asta c’erano il papillon del Presidente Duda, il tailleur indossato dalla First lady in occasione della visita in Polonia del presidente Trump, una copia della Costituzione con la dedica dell’ex presidente Aleksander Kwasniewski, una passeggiata con il professore Leszek Balcerowicz, una poltrona e una penna di Andrzej Wajda o l’invito al campo sportivo di Anna Lewandowska. La manifestazione si è conclusa ieri sera con il grande concerto finale e il magnifico spettacolo di fuochi d’artificio a Varsavia in Piazza Defilad. L’anno scorso la Fondazione WOŚP è riuscita a raccogliere una cifra record di 105 milioni di złoty e in 25 anni sono stati versati sul suo conto di beneficenza circa 825 milioni di złoty.

Fonte: pap.pl

Polonia Oggi: Carlos Santana in Polonia per il Tauron Life Festival Oświęcim

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“Il chitarrista Carlos Santana salirà sul palco il 15 giugno in occasione del Tauron Life Festival Oświęcim. L’esibizione di Santana a Oświęcim sarà l’unica tappa polacca del suo tour mondiale Divination Tour in programma per quest’anno”, hanno annunciato ieri gli organizzatori del festival. “La Musica può essere un collante che unisce le persone. È questo il messaggio che sento da quando ero giovane e ci credo ancora’’ ha scritto nella sua autobiografia Santana. Gli organizzatori hanno ribadito che questo spirito riflette perfettamente l’idea alla base del Tauron Life Festival Oświęcim, previsto dal 14 al 16 giugno: creare relazioni pacifiche oltre i confini culturali e nazionali e condannare ogni forma di razzismo e antisemitismo. Non è un caso che tale messaggio parta proprio da Oświęcim: durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti avevano scelto la città per costruirvi il campo di concentramento di Auschwitz Birkenau. Al festival hanno già partecipato nel corso degli anni Peter Gabriel, Sting, Elton John, Eric Clapton, i Queen e gli Scorpions.

Fonte: pap.pl

Polonia Oggi: Tutto pronto per la Notte dei Biologi

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Domani sarà un giorno speciale per gli appassionati di biologia: in occasione della Notte dei Biologi circa 30 istituzioni culturali, tra università, centri scientifici, parchi zoologici e giardini botanici, saranno impegnate in conferenze, lezioni in laboratorio, gite e mostre. Eventi dedicati si terranno a Stettino, Zielona Góra, Poznań, Opole, Katowice, Cracovia, Rzeszów, Lublino, Bydgoszcz, Toruń, Poznań e Varsavia. La maggior parte dei workshop e degli appuntamenti avrà luogo il pomeriggio e la sera di domani e per partecipare è necessario prenotare. Gli organizzatori hanno presentato sulla pagina web dell’evento moltissime sorprendenti scoperte biologiche fatte a cavallo tra il XX e il XXI secolo. “Sembra proprio che il XXI secolo sarà il secolo della biologia e non sorprende che questo affascinante campo attiri folle di curiosi pronti a scoprirne tutti i misteri”, scrivono gli organizzatori del festival. La prima edizione della Notte del Biologi, concepita dal dipartimento di biologia dell’Università Adam Mickiewicz di Poznań, risale al gennaio di sei anni fa, quando presero parte circa 16-20 mila partecipanti. Da allora è stata abbinata alla Notte dei Musei, che ogni anno attrae sempre più visitatori. Maggiori informazioni sul programma si trovano sul sito web ufficiale: http://nocbiologow.pl/noc/index.php#home

Fonte: pap.pl

Polonia Oggi: Il 92% delle aziende straniere è soddisfatto di aver investito in Polonia

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L’Agenzia polacca di investimenti e commercio (PAIH) ha condotto insieme a HSBC e Grant Thornton un’indagine intitolata “Il clima di investimenti in Polonia”, dal quale risulta che il 92% degli investitori stranieri è contento di aver investito in Polonia. Il mercato polacco è ritenuto attraente dalle aziende straniere, che sviluppano innovazioni tecnologiche e creano posti di lavoro per personale altamente qualificato. Il rapporto segnala che il 64% delle aziende considera le condizioni per gli investimenti in Polonia buone o molto buone, il 30% le valuta in maniera intermedia, mentre le critiche sono arrivate dal 4% degli intervistati. Gli elementi che potrebbero costituire un ostacolo, come il reclutamento di lavoratori, sono compensati da fattori positivi, quale la favorevole congiuntura economica. A convincere gli investitori stranieri sono soprattutto la stabilità economica, la grandezza del mercato interno, la disponibilità di materiale e componenti, nonché la collaborazione delle amministrazioni locali. Altri punti di forza sono lo sviluppo delle infrastrutture, la lealtà, l’efficienza e la cultura del lavoro dei polacchi. I fattori da migliorare sono la stabilità del sistema legislativo, l’efficienza dei tribunali e le formalità relative al sistema fiscale. Nel 2018 il 70% delle aziende spera che le entrate siano superiori all’anno precedente, il 56% prevede di assumere più dipendenti e il 48% si dichiara intenzionato a investire maggiore denaro. Il sondaggio è stato condotto tra 76 aziende straniere che operano in Polonia.

Fonte: forsal.pl

Polonia Oggi: Il 2017 anno record per gli aeroporti polacchi

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Il settore aereo in Polonia sta crescendo come il vento. Non è tutto merito dell’aeroporto Chopin della capitale, perché anche negli altri aeroscali del paese cresce il traffico passeggeri. L’aumento totale del numero di viaggiatori è stato pari al 17,7%. Nell’aeroporto Chopin di Varsavia il trend è in constante crescita: basti pensare che nel 2017 ha registrato un transito di 15,75 milioni di persone. Si batte bene anche l’aeroporto di Katowice a Pyrzowice, con un incremento del traffico passeggeri pari al 21,7% (3,89 milioni di persone). Gli scali di Cracovia e Danzica vantano risultati altrettanto buoni, anche se i loro numeri crescono più lentamente rispetto alla media nazionale. Tuttavia l’aeroporto di Bydgoszcz ha registrato un calo dell’1,8%, fermandosi a quota 331 mila viaggiatori. Il 2017 è stato particolarmente positivo anche perché per la prima volta il numero totale di passeggeri ha superato i 40 milioni, in base a quanto annunciato dal sito web fly4free.pl. Nel 2016 erano stati appena 36 milioni, nel 2015 30 milioni e nel 2010 appena 20 milioni. Il risultato sarebbe stato addirittura migliore, se non fosse stato per i gravi problemi della Ryanair, che ha cancellato centinaia di voli a causa del contenzioso con i piloti.

Fonte: rp.pl

Le iniziative ICE in Polonia nel primo trimestre 2018

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Nel corso del primo trimestre del 2018 l’azione dell’Ufficio di Varsavia dell’​ICE-Agenzia ​avrà come “focus” la promozione dei macchinari e della tecnologia italiana, che sono la prima voce del nostro export verso la Polonia e dell’agroalimentare, che vede non solo una rapida crescita delle importazioni polacche ma anche un progressivo cambiamento delle abitudini e un orientamento verso una dieta pi​ù ricca di frutta e verdura e prodotti di ​qualità​.
 
Di seguito il calendario delle principali iniziative previste:
  • ​”Borsa Vini Italiani 2018″- ​ Varsavia​, 8 febbraio 2018;​
  • “Mostra Autonoma Prodotti Agroalimentari del Sud Italia” – ​Varsavia, ​7 Marzo​ 2018 (con possibile seminario a Cracovia e/o Breslavia​ in data da definirsi​);
  • Iniziativa sul Design italiano in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ​la prima settimana di ​m​arzo;
  • Presentazione Fiera Emo di Milano (macchine utensili) – ​Varsavia, ​12 marzo​ 2018 (data da confermare);
Oltre alle iniziative realizzate in Polonia l’ufficio I​CE-Agenzia di Varsavia organizza sistematicamente Missioni ​in Italia ​di operatori e “opinion leader” polacchi per visite alle principali aree di produzione e​ alle principali manifestazioni fieristiche italiane.
 
Nel primo​ trimestre sono previste delegazioni di operatori polacche in occasione di:
  • ​Vicenzaoro – Vicenza, 18-21 gennaio 2018​;
  • ​Altaroma​ (Moda) – Roma, 24-28 gennaio 2018;
  • ​HOMI (Complementi d’arredo) ​- Milano 26-29 gennaio 2018;
  • Incoming agroalimentare in Puglia in ambito Piano Export Sud – Bari, 28 gennaio-1 febbraio 2018;
  • Fiera del Fuoco (Impianti per la produzione di calore ed energia)​ – Verona, 21-23 febbraio 2018.

Contatti:

Agenzia ICE – Ufficio di Varsavia

ul. Marszałkowska 72
00-545 Warszawa
Tel: +48 22 6280243
varsavia@ice.it

UE-Polonia: la minaccia dell’Articolo 7 e la ricerca di un compromesso

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Lo scorso mese la Polonia è diventata suo malgrado la protagonista di un episodio senza precedenti nella storia dell’Unione europea: il 20 dicembre 2017, per la prima volta dalla sua costituzione, la Commissione europea ha avviato la procedura di attivazione dell’Articolo 7 del TUE sulla promozione e salvaguardia dei valori dell’Unione europea. L’articolo in questione può innescare un meccanismo di sanzione ai danni di uno Stato membro dell’UE qualora sia constatata l’esistenza “di un evidente rischio di violazione grave” dei valori fondamentali dell’ordine comunitario (libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto, rispetto dei diritti umani e altri ancora). L’eventuale pena consiste nella sospensione di alcuni diritti per lo Stato membro, compresi i diritti di voto in seno al Consiglio europeo. Tuttavia, le sanzioni possono essere comminate solo nel caso in cui il Consiglio europeo le approvi all’unanimità: l’Ungheria guidata dall’euroscettico Viktor Orban ha ribadito in più occasioni che rimarrà alleata a Varsavia e non voterà a favore dell’Articolo 7.

La Polonia è quindi al riparo dalle sanzioni, ma lo strappo con Bruxelles è sotto gli occhi di tutti. La cosiddetta “opzione nucleare” dell’Articolo 7 è il risultato di due anni di dissapori tra le istituzioni europee e il governo polacco, culminati nella recente riforma del sistema giudiziario voluta da Varsavia, che metterebbe a rischio la separazione dei poteri fondamentali e l’indipendenza della magistratura. All’annuncio della decisione della Commissione europea, il vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: “Abbiamo deciso col cuore pesante, ma non avevamo altra scelta, dobbiamo difendere trattati, valori e spirito dell´Europa”. La Polonia ha tre mesi di tempo per attuare le direttive europee in materia di stato di diritto, altrimenti si andrà al voto al Consiglio europeo.

Rispetto alla decisione di Bruxelles, le principali reazioni degli esponenti del governo polacco sono state di sconcerto, ma il Primo Ministro Mateusz Morawiecki – che ha assunto l’incarico lo scorso 7 dicembre – ha dimostrato una certa moderazione. Il Premier ha pubblicato un tweet in cui ha detto che la Polonia è “fedele allo stato di diritto quanto il resto dell’Unione europea” e ha poi aggiunto: “Il dialogo tra la Commissione europea e Varsavia deve essere aperto e onesto. Credo che la sovranità della Polonia e l’idea di un’Europa unita possano essere riconciliate”. Morawiecki è stato anche invitato a Bruxelles dal presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, che in questo periodo sta cercando di ricucire i rapporti tra le due posizioni per evitare un’ulteriore divisione tra Europa occidentale e orientale. Come segno di distensione, il presidente della Commissione europea ha apertamente manifestato la sua contrarietà a tagliare i fondi strutturali destinati alla Polonia, che nell’attuale bilancio settenale è la maggiore beneficiaria dell’Unione Europea.

Nel frattempo, nella mattinata di martedì 9 gennaio, il Primo Ministro polacco ha formalmente annunciato un rimpasto di governo, che vede un avvicendamento alla guida di sei ministeri di primo piano (Esteri, Finanza, Difesa, Interni, Salute e Ambiente). Per quanto la decisione abbia importanti riflessi sulla politica interna della Polonia, il rimpasto può anche essere interpretato come un atto di buona volontà nei confronti dell’Unione europea. In particolare, l’allontanamento di Antoni Macierewicz, Witold Waszczykowski e Jan Szyszko – rispettivamente Ministri della Difesa, degli Esteri e dell’Ambiente – potrebbe dare nuovo respiro alle relazioni Varsavia-Bruxelles, dato che gli ormai ex ministri sono stati sempre molto critici verso la politica dell’Unione Europea e non hanno certo facilitato il cammino del governo polacco nei due anni di questa legislatura. I prossimi mesi ci diranno se sarà possibile un’inversione di rotta che contenga le tensioni o se la crepa nei rapporti tra Polonia e Unione Europea si rivelerà ancor più pronunciata.

Polonia Oggi: Siti di cambio valuta, cifre da capogiro per il mercato polacco

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Il mercato del cambio valute è un business molto redditizio. Secondo quanto emerge dai dati raccolti dalla Banca dei regolamenti internazionali (BIS), nel 2016 il fatturato netto medio giornaliero del mercato valutario polacco ammontava a 9.116 milioni di dollari, di cui 5.959 milioni sono stati convertiti in zloty. Stando a Xchanger.pl e Fintek.pl, le operazioni di cambio valute effettuate sul suolo polacco riguardano soprattutto il dollaro, l’euro, il franco svizzero, la sterlina e la kuna croata. In Polonia, oltre ai 5 mila sportelli più tradizionali, la rete offre attualmente 50 siti di cambio valuta, il cui boom risale al 2011, anno in cui è stata adottata dal Sejm (il Parlamento) la cosiddetta legge anti-spread. Il mercato online del cambio valute si aggira intorno ai 40 miliardi di zloty per anno. A prima vista questi portali funzionano in modo simile tra loro, ma ovviamente bisogna sempre prestare molta attenzione ai dettagli, quali tassi di cambio, eventuali commissioni, velocità delle transazioni. Per usufruire di siti di cambio valute privati è necessario avere due conti correnti, uno in zloty e l’altro nella valuta straniera scelta. Il pericolo di truffe e tassi di cambio gonfiati è sempre in agguato, perché i siti privati non sono sottoposti ad alcuna verifica.

Fonte: money.pl

Il Telethon polacco organizzato dalla Fondazione WOŚP

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Ogni anno a gennaio si tiene un evento molto sentito in Polonia, che raccoglie migliaia di persone in centro a Varsavia davanti al Palazzo di Cultura e Scienza, simbolo storico della città. Si tratta del concerto di solidarietà organizzato dalla Fondazione WOŚP, la Grande Orchestra per la Beneficenza di Natale.

Quest’anno la manifestazione è arrivata alla sua 26^ edizione, che sarà chiusa con il gran finale di domenica 14 gennaio, quando l’ennesimo concerto metterà fine alla raccolta fondi organizzata nel 2017. L’anno scorso la Fondazione ha ricevuto la cifra record di 105 milioni di zloty (circa 25 milioni di euro), da destinare alle strutture ospedaliere nazionali per salvare la vita e la salute dei bambini ricoverati nei reparti di pediatria e per garantire l’assistenza sanitaria degli anziani. In totale, in questi 25 anni il ricavato raccolto è stato di 825 milioni di zloty (quasi 200 milioni di euro), utile all’acquisto di moderne attrezzature per gli ospedali della Polonia.

L’evento è organizzato con il vitale contributo di moltissimi volontari – l’anno scorso addirittura 120.000 – che coordinano la raccolta fondi e, oltre al concerto, mettono in piedi una serie di iniziative collaterali, come aste e manifestazioni sportive. Un paragone non azzardato si potrebbe fare tra il concerto WOŚP e la maratona Telethon in Italia. La manifestazione va in diretta televisiva ed è possibile aiutare anche tramite i canali online messi a disposizione dall’organizzazione. Jerzy Owsiak, fondatore di WOŚP, è molto orgoglioso perché ciò che rende unico questo evento è il fatto che sia organizzato dal basso: la Fondazione garantisce le strutture per gli attivisti locali, ma tutto il resto dipende dalla creatività e dall’intraprendenza della società civile.

Come da tradizione, l’apice del gran finale si svolge alle 8 di sera con i fuochi d’artificio che brillano davanti al Palazzo di Cultura in un caleidoscopio di colori definito “una luce al cielo”. Nello stesso momento, una luce viene accesa presso ogni stand della Fondazione, con la speranza che migliaia di persone seguano questo esempio nel resto della Polonia. La chiusura è decisamente spettacolare (soprattutto se si pensa che avviene nel gelo del gennaio polacco!), ma è anche fondamentale per dare un aiuto concreto sul piano medico. La raccolta fondi di quest’anno è impreziosita anche dal contributo economico cinese grazie ai concerti organizzati da WOŚP a Pechino e Shanghai.