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Italia – Polonia, tante opportunità di cooperazione tra le startup

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Lo scorso 21 novembre a Varsavia, nella sala conferenze dello Stadio Nazionale di Varsavia, si è svolta una interessante conferenza sulle possibilità di stabilire cooperazioni tra le società startup polacche e italiane. All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore Italiano Alessandro De Pedys, il direttore dell’ICE della sede di Varsavia Antonino Mafodda, Beata Lubos del Ministero dello Sviluppo Economico, Eliza Kruczkowska del Fondo di Sviluppo Economico Polacco e Roberto Volpe del Ministero dello Sviluppo Economico italiano. Come ha sottolineato il direttore dell’ICE Mafodda: “L’obiettivo è quello di incoraggiare la cooperazione tra i giovani imprenditori e cambiare il modo di pensare riguardo le startup che fino ad oggi sono un fenomeno che viene associato solo o prevalentemente a paesi come Israele, Irlanda, Portogallo e Stati Uniti.”

Il Ministero dello Sviluppo Economico Polacco ha in programma di creare uno dei migliori sistemi al mondo per il supporto delle startup. Beata Lubos ha sottolineato che “le startup sono perfette per le nuove tecnologie, ma sono in generale delle occasioni creative per stimolare nuove idee per il business. Vale la pena ricordare che il Governo polacco ha recentemente adottato una nuova legge che introduce importanti incentivi fiscali per i giovani imprenditori.”

Le statistiche sulle startup innovative in Italia sono state presentate da Roberto Volpe (Ministero dello Sviluppo Economico in Italia). In totale ci sono oltre 8.000 startup in Italia, il 40% operano online, principalmente in ambienti universitari, la maggior parte a Milano e Roma. Il programma a sostegno di iniziative imprenditoriali innovative è il visto di avvio, che rende più facile per gli investitori non UE iniziare la propria attività in Italia.

I dati sulle startup polacche sono stati presentati da Eliza Kruczkowska (Fondo di sviluppo polacco) e Julia Szopa (StartUp Poland). Attualmente ci sono oltre 2.000 start up in Polonia. Il Fondo di sviluppo polacco offre una serie di incentivi per aiutare lo sviluppo di nuove imprese sia a capitale polacco che straniero ed extra UE (attualmente c’è una forte e crescente presenza di nuovi imprenditori ucraini). Inoltre, ci sono programmi di sostegno finanziario adatti a ogni fase di sviluppo delle startup.

Il ruolo della tecnologia in Polonia e in Italia è stato approfondito da Marzena Mażewska (direttore del Centers Association innovazione e imprenditorialità in Polonia) e Gianluca Carenzo (APSTI Direttore, Rete Italiana dei parchi scientifici e tecnologici).

Un aspetto importante della cooperazione polacco-italiana, e tra le startup in generale, è quello di rafforzare le relazioni internazionali e il ruolo degli imprenditori stessi, hanno sottolineato Carolina Opielewicz della Camera di commercio polacca ed Enzo Faloci (Umbria Export, Agenzia di Confindustria Umbria).

L’incontro è stato anche l’occasione per una breve presentazione di alcune aziende italiane, tra le quali Baxenergy, I-Tenere, TSEC, Umbria Export, Velunia e WeKLOUD.

L’evento è proseguito con incontri B2B.

A Bari la Settimana della cultura italo-polacca

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Il cinquecentenario delle nozze celebrate il 6 dicembre 1517 a Napoli tra la Principessa Bona Sforza e il Re di Polonia e Granduca di Lituania Sigismondo I è l’importante pretesto per organizzare a Bari la “Settimana della cultura italo-polacca”. La rassegna è iniziata il 4 dicembre e proseguirà fino a domenica 10 dicembre grazie all’organizzazione dell’Istituto Polacco di Roma, l’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma e l’Associazione Pugliese Italo Polacca, in collaborazione con Il Polo Museale della Puglia, l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo. L’evento gode del patrocinio del Presidente del Senato della Repubblica di Polonia, dell’Ambasciata di Polonia, del MIBACT, della Regione Puglia e del Comune di Bari.

Oltre a una serie di conferenze, tra cui un dibattito sul presbitero polacco Jerzy Popiełuszko ucciso dal regime comunista nell’ottobre 1994, la Settimana della cultura italo-polacca vedrà la proiezione di alcuni film del grande regista Andrzej Wajda, scomparso lo scorso anno. Una giornata sarà anche dedicata alla Principessa Bona Sforza.

All’inaugurazione dell’evento, svoltosi al Castello Svevo di Bari, ha partecipato anche il viceministro degli Affari Esteri polacco Jan Dziedziczak, il quale ha dichiarato: “Abbiamo deciso di fare la prima settimana della cultura polacca in Italia commemorando questo grande anniversario (…) Ricorderemo la Regina Bona Sforza, ma mostreremo anche agli italiani la cultura e l’eredità polacche”.

Per il programma completo, rimandiamo a questa pagina dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro: tinyurl.com/y83fwj3n

L’evoluzione della protezione dei dati personali: il regolamento comunitario non è tutto

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A partire dal 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (REPD). Tutti i soggetti esercenti un’attività imprenditoriale devono tenere conto di questa novità legislativa e non solo.

Il trattamento dei dati personali (dalla raccolta all’eliminazione) presenterà un livello di rischio particolarmente alto e risulterà necessario armonizzare le disposizioni relative alla loro protezione sia da parte degli amministratori che dei gestori (imprese). Le imprese appartenenti a diversi settori di attività economiche e, in particolare, quelle che lavorano nel settore della finanza, marketing, risorse umane, FMCG, sicurezza ed energia, sono particolarmente interessate a questa novella legislativa.

Il nuovo regolamento prevede, tra l’altro, la possibilità che un organo di supervisione (Presidente della Sezione della Protezione dei Dati Personali) possa emettere multe per un importo massimo di 20 milioni di euro (oppure del 4% del volume delle vendite generali di una determinata impresa), nonchè anche della loro effettiva esecuzione. La possibilità di emettere multe particolarmente alte, accanto a quella di poter procedere per il loro pagamento, hanno costituito uno dei principali motivi per i quali le imprese si interessino particolarmente al tema della protezione dei dati personali.

Molte imprese, soprattutto quelle che esercitano l’attività in diversi paesi dell’UE, sono convinte che il REPD consista in un unico documento che regola il trattamento dei dati personali. Con molta frequenza non si tiene conto del fatto che il regolamento costituisce sono una piccola parte della normativa relativa al trattamento dei dati di carattere personale che entrerà in vigore a partire dal 25 maggio prossimo.

Anche se il REPD regola la maggior parte delle questioni relative al trattamento dei dati, in Polonia si sta elaborando una nuova legge di protezione dei dati di carattere personale avente come obiettivo quello di specificare alcune disposizioni del REPD. Nel mese di marzo 2017, il Ministero degli Affari Digitali, responsabile per l’attuazione del regolamento in Polonia, ha pubblicato un primo disegno di legge sulla protezione dei dati personali.

Il disegno di legge che è stato presentato, attualmente fa riferimento solamente ad alcune disposizioni del REPD e contiene ulteriori proposte di disposizioni relative, tra l’altro, a:

  • l’accredito e la certificazione;
  • il procedimento relativo all’applicazione della normativa sulla protezione dei dati personali;
  • le cooperazione amministrativa europea;
  • il procedimento di controllo;
  • le multe e la responsabilità civile;
  • gli ispettori della protezione dei dati;
  • il limite di età dei minori a partire dal quale sarà richiesto il consenso di uno dei genitori o del rappresentante legale.

Il progetto attuale, tuttavia, non contiene tutte le soluzioni che conterrà la nuova legge. Il disegno di legge completo dovrà attuare e regolare soprattutto questioni come quelle relative al registro del trattamento dei dati, alla notifica nel caso di violazione dei dati personali e all’eventuale responsabilità penale derivante dal trattamento dei dati personali.

La nuova legge non sarà l’unico strumento giuridico avente come obiettivo l’assicurazione dell’applicazione adeguata del REPD nell’ordinamento giuridico in Polonia. Con l’entrata in vigore del REPD si riformerà un importante numero di leggi e altri atti legislativi che regolano il trattamento dei dati in settori come, per esempio, le istituzioni finanziarie o le telecomunicazioni.

L’adattamento di disposizioni settoriali in altri ambiti rappresenta una sfida sia per le imprese che per il Ministero degli Affari Digitali, come anche per le organizzazioni settoriali come l’Associazione delle Banche di Polonia o il Consiglio Polacco dell’Informatica e della Tecnologia. Essi parteciperanno intensamente ai lavori legislativi posti in essere per il Ministero degli Affari Digitali e il cui ambito è quello di predisporre modifiche alla normativa di settore in materia di trattamento di dati o di codici generali di procedura. In diversi casi, la normativa settoriale non ha carattere di informazione pubblica, tuttavia la partecipazione delle imprese alle consultazioni nell’ambito di un’organizzazione settoriale può consentire loro di conoscere e influenzare la forma della regolamentazione.

Le modifiche apportate dal Ministero degli Affari Digitali e dai rappresentanti delle organizzazioni settoriali saranno introdotte nell’ordinamento giuridico nella forma di una legge che includerà le modifiche che adatteranno il trattamento dei dati settoriali a quelli richiesti dal REPD. Secondo informazioni fornite dal Ministero degli Affari Digitali, il disegno di legge menzionato sarà pronto tra luglio e agosto del prossimo anno.

Inoltre, come annunciato dal Ministero degli Affari Digitali, i cosiddetti emendamenti settoriali avranno anche ad oggetto il Codice del Lavoro comprendendo, tra l’altro, le disposizioni relative alla protezione, all’interno delle imprese, dei dati biometrici dei lavoratori.

Ogni impresa, indipendentemente dal settore in cui opera, dovrà preparasi in forma globale per le modifiche in materia della protezione dei dati personali. Dalla nostra osservazione è risultato che alcuni clienti presumono che l’introduzione di soluzioni uniformi per tutte le organizzazioni che operano all’interno dell’UE sarà una misura sufficiente per adeguarsi al REPD, senza dubbio, la maggior parte di queste non tengono in considerazione le differenze che possono risultare dai vari settori (per esempio, per quanto riguarda i settori bancario e assicurativo).

Pertanto, è da sottolineare il fatto che, nell’evoluzione della protezione dei dati personali che è in corso, l’attuazione unicamente delle soluzioni del REDP può risultare insufficiente. Il numero e l’importanza delle modifiche nell’ambito della protezione dei dati esigono che le imprese debbano trattare più approfonditamente le questioni relative alla protezione dei dati personali nelle loro organizzazioni e nei loro settori e che si preparino adeguatamente per le modifiche che verranno introdotte a partire dal 25 di maggio 2018. Ogni impresa, e in particolare quelle che operano nei settori regolamentati (per es. banche, settore assicurativo), devono tenere conto del fatto che il processo di implementazione del REDP comprende, in aggiunta, le modifiche richieste dalla normativa settoriale, tipica dei settori operanti in Polonia. Le alte multe che deriveranno dalla violazione della nuova normativa, costituiscono uno stimolo sufficiente per implementare e accelerare il processo di attuazione del REDP in forma dettagliata e globale.

 

Contatto:

Alfio Mancani

Avvocato – Italian Desk

M: +48 504 230 461

E: Alfio.Mancani@dzp.pl

Polonia Oggi: A Parigi una mostra dedicata all’artista Beksiński

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Inizia oggi un’esposizione alla Galleria Roi Doré di Parigi dedicata al pittore e grafico polacco Zdzisław Beksiński. La mostra, intitolata “Beksiński – In hoc signo vinces”, si compone di 13 quadri e di altri suoi disegni e fotografie. Il vernissage si è svolto sabato e la mostra proseguirà fino al 13 gennaio 2018. “Per gli amanti di Beksiński, questa esposizione è una straordinaria opportunità per vedere i suoi capolavori meno conosciuti”, ha detto Józef Rudek, direttore della galleria parigina. Alcune delle opere visibili sono state esibite solo una volta, più di 30 anni fa. Gli organizzatori fanno sapere che si tratta della prima di una serie di mostre in Francia sui lavori di Beksiński, che nel 2018 si potranno ammirare al Gran Palais, sempre a Parigi, e al Museo dell’Arcidiocesi di Varsavia. L’artista, nato a Sanok nel 1929 e morto assassinato nella capitale polacca nel 2005, ha iniziato la sua carriera negli anni ’50, prima con la fotografia e poi con il disegno, e si è avvicinato al mondo del surrealismo e a quello dell’onirismo. La Galleria Roi Doré a Parigi, inaugurata nel marzo 2010, ha già ospitato mostre dedicate ad artisti polacchi, quali Michał Batory, Józef Bury, Roman Cieślewicz o Joanna Flatau.

Fonte: pap.pl

Polonia Oggi: Tagliato traguardo di centomila turisti cinesi in Polonia

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Per la prima volta il numero di turisti cinesi in visita in Polonia ha raggiunto quota 100 mila. Robert Andrzejczy, presidente dell’Organizzazione Turistica Polacca (Polska Organizacja Turystyczna, POT), prevede che entro la fine dell’anno il numero di turisti cinesi salirà addirittura a 130 mila. Ha aggiunto anche che il prossimo anno l’Organizzazione turistica polacca intensificherà la propria attività in Asia. La sede estera del POT è stata inaugurata a Pechino esattamente due anni fa. Da gennaio a settembre 2017, il numero di ospiti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese (ad esclusione di Hong Kong) è stato di 103.415 e il numero di pernottamenti è stato di 168.466. L’aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stato rispettivamente del 67.6% e del 60.9%. Secondo i dati del GUS, sono proprio i turisti cinesi che spendono più soldi in Polonia, in media oltre 7,8 milioni di zloty. Da molti anni il POT ha mostrato grande interesse per il mercato asiatico, in particolare per quello cinese, dove sta conducendo campagne di marketing e di promozione immagine rivolte ai tour operator, ai media e ai blogger attivi in quella regione, nonché ai turisti con più di 30 anni e provenienti dalle grandi città. La cooperazione nel settore del turismo svolge un ruolo essenziale nelle relazioni tra Polonia e Cina. Negli ultimi tempi si è verificato un ulteriore sviluppo del rapporto tra i due paesi in ambito turistico, come testimonia l’accordo stipulato tra i due governi durante la visita ufficiale di Beata Szydło in Cina dello scorso maggio.

Fonte: rp.pl

Polonia Oggi: Il 27% delle esportazioni polacche sono verso la Germania

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“40 mila imprese polacche esportano in Germania circa sei mila tipi diversi di prodotti’’ ha informato giovedì scorso Andżelika Możdżanowska, viceministro allo Sviluppo e plenipotenziaria del governo per le questioni delle piccole e medie imprese, durante la conferenza stampa dal titolo “Imprese Polacche sul mercato tedesco’’ svoltasi presso la Camera dell’Industria e del Commercio Tedesca (AHK Polska) a Varsavia. Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo, le esportazioni in Germania sono passate da 35,6 miliardi di euro nel 2011 a oltre 50 miliardi nel 2016, il che equivale al 27% dell’intera esportazione polacca. “Ciò che fa ben sperare per l’espansione delle aziende polacche è lo sviluppo del trasporto pubblico tedesco a basse emissioni, agevolato dalla trasformazione energetica dell’economia e delle città tedesche”, ha evidenziato Możdżanowska, aggiungendo poi che tra i settori più promettenti spiccano anche quelli legati ai servizi informatici, agli alimenti bio, alle biotecnologie, agli accessori per auto, all’arredamento, ai cosmetici, ma anche ai giochi per il computer e all’e-mobility. Nel periodo tra il 2011 e il 2016 sono aumentate anche le importazioni dalla Germania, che sono passate da 34 miliardi di euro a oltre 42 miliardi. Michael Kern, direttore della Camera dell’Industria e del Commercio Tedesca, individua nell’accesso a nuovi mercati e nel contatto con nuovi clienti i fattori che hanno favorito l’espansione delle aziende polacche in Germania.

Fonte: www.forsal.pl

Polonia: un successo non solo economico

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Da meta per la delocalizzazione industriale a paese in cui andare a vivere. La Polonia negli ultimi vent’anni di strada ne ha fatta molta scrollandosi di dosso l’etichetta di remoto stato ai margini orientali d’Europa per mostrarsi al mondo come paese dinamico e attrattivo di investimenti – che offrono anche tanti posti di lavoro qualificati – con città in grande sviluppo, un crescente livello degli standard della qualità di vita ed un interessante fermento culturale. Certo nel bilancio pesano ancora le enormi differenze tra le maggiori città e le aree rurali – che rappresentano la gran parte del paese – una burocrazia lenta e complicata, dei diritti dei lavoratori necessariamente da espandere a cominciare dal salario base, e una classe politica a volte poco sensibile verso il contesto internazionale. Problemi che però finiscono in secondo piano rispetto al complessivo quadro socio-economico.

Dall’entrata in Europa il Pil polacco è raddoppiato, le esportazioni triplicate, gli investimenti diretti dall’estero sono passati da 45 miliardi a quasi 200 miliardi di euro. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 20% al 6,8% e sono stati creati oltre due milioni di posti di lavoro. Il tutto naturalmente spinto dai fondi europei (nel programma di finanziamento 2007-2013 la Polonia ha ricevuto 74 miliardi di euro), contributi che nella terra di Chopin hanno dimostrato di saper sfruttare fino all’ultimo centesimo, tanto che il paese è stato premiato dall’Europa che ne ha fatto il principale destinatario di Fondi Strutturali Europei per il periodo 2014-2020, con 82,4 miliardi di Euro. A questi vanno aggiunti i fondi per lo sviluppo rurale e altri finanziamenti comunitari per un totale di oltre 100 miliardi di euro (stima del ministero dell’Economia).

Una tale performance non sarebbe però stata possibile se i copiosi fondi europei non avessero trovato il terreno fertile di un territorio che, a differenza di altri paesi orientali del vecchio continente, ha dimostrato un profondo radicamento culturale europeo unito ad una sufficiente stabilità istituzionale e ad un alto livello d’istruzione della forza lavoro. Fattori che insieme al relativamente basso costo del lavoro e alle opportunità offerte dalle 14 Zone Economiche Speciali hanno fatto della Polonia una delle locomotive economiche dell’Europa, con punte di eccellenza industriali nei settori meccanico, aereo, automobilistico, cui vanno aggiunti numerosi centri di ricerca e servizi, soprattutto di società multinazionali, che danno lavoro a personale con un’alta formazione.

Una rappresentazione chiara delle capacità di questo Paese l’hanno data l’organizzazione e la gestione di alcuni grandi eventi tra cui i Campionati Europei di Calcio del 2012 e la Giornata Mondiale della Gioventù nel 2016. In particolare la Polonia ha colto l’occasione di Euro 2012 non solo per modernizzare o costruire stadi e dare una accelerazione allo sviluppo infrastrutturale, ma ha mostrato al contempo la volontà di investire sul capitale umano realizzando strutture sportive di base in tutto il paese tra cui mille campi da calcio. Stridente, a distanza di qualche anno, constatare la diversa evoluzione avuta da Polonia e Ucraina paesi co-organizzatori di Euro 2012. E oggi la difficile situazione sui confini orientali fa sì che la Polonia sia la principale meta per lavoro e vita degli emigranti ucraini, diventati in questi anni i maggiori acquirenti di immobili in Polonia.

E se l’immigrazione ucraina era abbastanza prevedibile, colpisce l’attrattiva crescente della Polonia come meta di vita, magari anche solo per qualche anno, per tanti europei. Anche la presenza italiana, storicamente forte a livello di investimenti e interscambi – le aziende italiane danno lavoro a decine di migliaia di persone – è da tempo in crescita anche tra chi decide di risiedere in Polonia. Ufficialmente gli italiani iscritti all’AIRE in Polonia sono cresciuti da 3 mila a 5 mila in pochi anni, numeri piccoli che non raccontano quella che è la vera presenza italiana, stimata in circa 15 mila persone, fatta sia di tanti neolaureati che accettano un primo impiego nelle multinazionali di servizi, che hanno le loro sedi soprattutto tra Varsavia, Breslavia e Cracovia, sia di professionisti e imprenditori che frequentando la Polonia per alcuni mesi l’anno per ragioni lavorative – l’interscambio tra i due paesi supera i 19 miliardi di euro – decidono poi spesso di prolungare la loro permanenza per godere della buona qualità della vita delle maggiori città polacche.

A questo si aggiunga che sta crescendo anche il turismo verso la Polonia. Il paese ha molto da offrire sia in campo storico e artistico, basti pensare a Cracovia, Danzica e Breslavia, senza contare i viaggi della memoria ai campi di concentramento nazisti, sia agli amanti della natura con innumerevoli percorsi montani a sud, i grandi laghi della Mazuria a nord-est e le spettacolari spiagge sabbiose sul Mar Baltico. Perfino Varsavia, considerata a lungo una città grigia e poco interessante, è oggi una meta apprezzatissima sia perché è il posto migliore dove respirare lo sviluppo della Polonia, con una offerta incredibile di locali, ristoranti ed eventi culturali, sia per apprezzare la città vecchia, i parchi e i tanti modernissimi musei nati in questi ultimi tempi.

Lavoro, sviluppo, cultura, turismo, qualità della vita mi fanno concludere – forte anche dell’esperienza personale maturata in questo paese – che oggi la Polonia è sicuramente uno dei paesi più interessanti d’Europa.

I concerti di beneficenza del progetto Musica & Amore

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Musica&Amore è un progetto di beneficenza che unisce Polonia e Italia contribuendo con aiuti concreti alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal terremoto in centro Italia nel 2016. Nello specifico, i fondi raccolti saranno devoluti all’Istituto Musicale di Camerino distrutto dal sisma. La rassegna si compone di una serie di concerti ai quali parteciperanno artisti italiani e polacchi. Cantanti provenienti da generi musicali diversi si esibiranno sullo stesso palco per regalare al pubblico uno spettacolo emozionante.

L’ente organizzatore dell’evento è la Fondazione di Cultura Italiana “Angelica e Gabriele” in collaborazione con l’Associazione Italiana “Il Sorriso di Arianna”. Angelica e Gabriele sono due bambini scout che, insieme ad Arianna, hanno tragicamente perso la vita nel terremoto che ha devastato il centro Italia nel 2016.

“Attraverso la fondazione e la tournée di Musica&Amore, aiuteremo l’istituto musicale Nelio Biondi della città di Camerino andato purtroppo distrutto nell’ultimo terremoto. Molti vip e giovani artisti emergenti hanno accettato di appoggiare questa iniziativa, da Drupi a Giovanni Caccamo, Aula39 e le Ebbanesis, tutti uniti a sostenere un grande gesto di solidarietà che unisce Polonia e Italia”, dichiara l’organizzatrice del progetto e presidente della Fondazione Antonella Chillemi.

Il primo appuntamento di Musica&Amore si terrà il 9 dicembre al Teatr Palladium di Varsavia con un concerto di musica italiana, che aprirà il tour di beneficenza di cui il magazine italo-polacco Gazzetta Italia è partner. Seguiranno altre due tappe polacche, il 17 dicembre a Lublino e il 19 gennaio a Cracovia, mentre il concerto finale sarà al Nuovo Teatro Orione di Roma il 18 febbraio 2018. In quella occasione si esibiranno Nello Salza, prima tromba del cinema italiano, altri cantanti già presenti alla rassegna e una banda scout. Saranno tutti riuniti per aiutare l’Istituto Musicale di Camerino.

Musica&Amore vede il coinvolgimento di artisti italiani e polacchi, come Alberto Amati, Sergio Bettas, Francesco Chiarini, Luisa Ciciriello e Jarek Wist, che si ritrovano nuovamente dopo un anno, dando ancora una volta il loro appoggio all’evento. In questa edizione si sono uniti al gruppo anche Francesco Blunda, Martyna Kasprzyk Peralta, Izabella Mytnik e Divianne Safo, dando un grande messaggio di solidarietà. Il direttore artistico Matteo Mazzucca sarà presentatore delle serate insieme a Lucia Pascale, entrambi volti italiani molto conosciuti a Varsavia. La grande novità di quest’anno è l’inedito brano “FORTE”, registrato da tutti appositamente per l’occasione, che sarà presentato alla prima nella capitale polacca.

 

MUSICA&AMORE, LA MUSICA AIUTA LA MUSICA

Gli appuntamenti della rassegna sono i seguenti:

Varsavia, il 9 dicembre 2017, Teatro Palladium

Lublino, il 17 dicembre 2017, Teatr Muzyczny im. M. Skłodowskiej-Curie di Lublino

Cracovia, il 19 gennaio 2018, Sala Koncertowa Zespołu Szkół Muzycznych

Roma, il 18 febbraio 2018, Nuovo Teatro Orione

I biglietti sono disponibili direttamente nelle casse dei teatri, sui siti dei teatri, nonché presso la piattaforma di distribuzione GoOut

Oppure scrivendo a:

Info: info@fundacjapiccoliangeli.pl

kom: +48 784 000 120

Per seguire il progetto, vi rimandiamo al sito web https://musicaeamore.com/ oppure alla pagina Facebook di Musica&Amore: https://tinyurl.com/y8cln4v4

 

Per donare:

BCC ROMA

IT56J 08327 2200 0000 0000 04400

Cod SWIFT: ROMAITRR

Intestato a : ASSOCIAZIONE IL SORRISO DI ARIANNA

Causale del versamento: M&A pro Camerino

I tesori del Museo Nazionale di Varsavia

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Se avete in programma un viaggio nella capitale polacca, una tappa interessante non sempre considerata è costituita dal Museo Nazionale di Varsavia, che ospita più tesori di quanti si possa immaginare. Il Museo può vantare una collezione di circa 830.000 opere provenienti dalla Polonia e dall’estero, dai tempi antichi ai giorni nostri, inclusi dipinti, sculture, disegni, fotografie, monete, così come suppellettili e opere di design. Il materiale a disposizione non sorprende, considerato che il Museo è stato fondato nel 1862 ed è uno dei più vecchi del paese.

Tra i capolavori in esposizione, segnaliamo la bellissima mostra permanente di arte medievale nubiana (la Galleria Faras) con 60 opere appartenenti al periodo che va dall’8° al 14° secolo, o ancora i quadri del periodo medievale europeo, che sono altrettanto preziosi dal punto di vista artistico. Sono presenti anche dipinti dei grandi maestri rinascimentali, oltre che le opere monumentali del pittore polacco più famoso in patria, Jan Matejko, che nel fiore del Romanticismo ottocentesco ha raffigurato su tela una scena di guerra storica, come la Battaglia di Grunwald, appesa lungo un’intera parete proprio in una delle stanze del Museo Nazionale di Varsavia.

In questo periodo la collezione dell’istituzione varsaviana è arricchita anche da un’opera del grande pittore Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio. Fino all’11 febbraio è in esposizione il quadro “I bari”, solitamente tenuto al Kimbell Art Museum di Fort Worth in Texas, negli Stati Uniti. La scena ritrae una partita a carte, in cui un giovane ingenuo sta giocando con un suo coetaneo e non si rende conto che l’avversario lo sta truffando grazie all’aiuto di un complice che si trova alle loro spalle. Non è la prima volta che Varsavia fa da sede a un lavoro dell’artista italiano, perché già nel 1996 il Museo Nazionale aveva esposto la “Deposizione” di Caravaggio in quello che era stato considerato l’evento artistico più importante dell’anno in Polonia.

Se invece i vostri gusti si concentrano sull’arte nazionale polacca, fino al 21 gennaio è possibile visitare una mostra temporanea sull’avanguardia classica, che raccoglie le opere più prestigiose prodotte da artisti polacchi nel periodo interbellico. Il titolo dell’esposizione è “Rivolta urbana”. Le opere in mostra sono il frutto del periodo di fermento culturale successivo all’indipendenza polacca raggiunta nel 1918 e sono state composte nei centri più attivi dell’epoca, quali Varsavia, Cracovia, Leopoli, Poznań e Łódź. Sono quindi riconosciuti gli straordinari risultati ottenuti da importanti artisti come Leon Chwistek, Tytus Czyżewski, Andrzej Pronaszko, Stanisław Ignacy Witkiewicz (Witkacy), Henryk Stażewski, Władysław Strzemiński e Marek Włodarski. La mostra traccia le relazioni tra gli artisti e ripropone l’ascesa e lo sviluppo di idee all’avanguardia, che vanno dall’espressionismo al formismo, passando per il costruttivismo e il surrealismo. Lo scopo dell’esposizione è guidare i visitatori in questo labirinto di influenze e interdipendenze, riscoprendo l’intreccio di rapporti tra le varie correnti avanguardiste polacche.

Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito del museo: http://www.mnw.art.pl/en/

Convegno alla SGH sui modelli anti-corruzione

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Il 13 dicembre 2017, nell’Aula I dell’edificio C della Scuola di Economia di Varsavia (SGH), si terrà una conferenza che vuole celebrare il recente anniversario dell’implementazione della norma ISO 37001.

Il seminario è organizzato dallo Studio Ferretti Bębebek e da Anti-Bribery Academy International.

Che cos’è la norma ISO 37001? È lo standard internazionale elaborato per aiutare le organizzazioni ad introdurre il regolamento contro la corruzione. La norma in questione specifica una serie di misure che un’organizzazione può implementare per prevenire e far luce su casi di corruzione al proprio interno. Le vittime dirette della corruzione sono le aziende che non riescono a difendersi da questo crimine. A più ampio raggio, il governo e la società diventano le vittime. In pericolo è il principio della libertà e dell’equità della concorrenza, che diminuisce a ogni tangente offerta o accettata. In risposta al crescente sviluppo della corruzione, è stata fondata Anti-Bribery Academy International, la controllata polacca del Gruppo Strazzeri, con sede a Varsavia, che fornisce ai clienti indispensabile ​​know-how legale nel mercato internazionale.

Il seminario si svolge a partire dalle ore 14 con i saluti di benvenuto dell’Ambasciatore d’Italia in Polonia Alessandro De Pedys e del Presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia Piero Cannas. L’agenda presieduta dall’Onorevole tunisino Kamel Ayadi prevede cinque interventi con traduzione simultanea in polacco, inglese e italiano. L’evento è patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, Camera di Commercio Italiana in Polonia e Advantage Austria. Tra i relatori ci sono Ernest Bejda, direttore di CBA, e il professor Bogdan Mróz.

La partecipazione alla conferenza è libera, ma occorre registrarsi online al sito events.antibriberyacademy.com. Per maggiori informazioni, si può contattare Daria Podbielkowska alla seguente e-mail: events@antibriberyacademy.com

Organizzatori:

Studio Legale e di consulenza Tributaria Ferretti, Bębenek i Partnerzy è costituito da un gruppo di specialisti con un’esperienza pluriennale nel ruolo. I consulenti fiscali forniscono servizi completi agli enti nazionali ed esteri, tenendo conto delle specificità dei singoli settori di attività economica. Si distinguono per l’approccio personalizzato per ogni singolo cliente. Offrono il servizio di consulenza sull’insediamento delle imposte sicuro ed efficiente. Tutelano gli interessi dei clienti in Polonia, in Italia ma anche in altri Stati membri dell’UE e nelle principali giurisdizioni al di fuori dell’Unione. Lo Studio legale esercita inoltre consulenza legale permanente, offrendo anche le soluzioni ai casi più delicati e complicati. Le sue attività (sia in procedimenti giudiziari che in materia stragiudiziale) e le soluzioni giuridiche sono sempre adeguate alle specifiche esigenze dei clienti. Disponibilità, contatti regolari con i clienti e trasparenza delle azioni sono i suoi punti di forza.

Contatto: biuro@ferretti-bebenek.plwww.ferretti-bebenek.pl

Anti-Bribery Academy è la controllata polacca del Gruppo Strazzeri, con sede a Varsavia. Gruppo Strazzeri opera da circa vent’anni nel settore dei servizi di Consulenza alle aziende offrendo supporto nell’ambito dei sistemi di gestione, soprattutto relativi alla Risk&Compliance Management. I servizi proposti si articolano in: Formazione professionale in ambito legislazione e convenzioni internazionale, implementazione dei sistemi gestionali di interesse delle aziende e del relativo Auditing fino alla certificazione secondo gli Standard Internazionali ISO ed a successivo mantenimento, condividendo il profondo know-how maturato nel settore nel corso degli anni. Anti-Bribery Academy opera in tutta la Polonia. 

Contatto: info@antibriberyacademy.comwww.antibriberyacademy.com

 

La traduzione in italiano dall’articolo originale in polacco è stata fatta da Amelia Cabaj.