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Anna Maria Anders nelle Marche per il 73° anniversario della Liberazione di Loreto e Ancona

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Il Segretario di Stato polacco figlia del Generale Anders in visita per le celebrazioni in ricordo dei caduti sepolti nel Cimitero Militare di Loreto, incontra gli alunni delle Scuole Polacche di Marche e Umbria e inaugura la mostra del Comune sul “2° Corpo d’Armata nelle Marche”.

Si sono svolte presso il Cimitero di Guerra Polacco adagiato ai piedi della Santa Casa di Loreto (il più grande d’Italia) per proseguire poi in città con una cerimonia presso il Bastione di Sangallo le celebrazioni del 2-4 giugno in occasione del 73° anniversario della Liberazione di Loreto e Ancona. Organizzata dal Comune di Loreto su proposta dell’Associazione Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia, in collaborazione con l’Associazione Italo Polacca Nuova delle Marche, l’iniziativa intende ricordare con riconoscenza e gratitudine l’impegno e il sacrificio dei soldati polacchi del 2° Corpo d’Armata guidati dal generale Władysław Anders caduti sul fronte adriatico durante la seconda guerra mondiale. Il Sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e l’Assessore al Turismo, Commercio, Attività Produttive, Gemellaggi Fausto Pirchio assieme alle altre autorità lauretane hanno dato il benvenuto al Segretario di Stato polacco Senatrice Anna Maria Anders Costa (figlia del Generale Anders) alla sua terza visita a Loreto, la prima in veste ufficiale. Hanno accolto inoltre gli ospiti intervenuti, fra cui la delegazione del consiglio comunale della Città di Częstochowa e la rappresentanza diplomatica della Repubblica di Polonia in Italia con la Console Generale in Roma Sig.ra Ewa Mamaj e la Console Onoraria di Polonia in Ancona Sig.ra Cristina Gorajski. Ben rappresentati i veterani, fra cui l’Associazione Nazionale Veterani di Cavalleria Sez. San Severino Marche, l’Associazione Nazionale Bersaglieri Sez. Potenza Picena e Montelupone, l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Federazione Provinciale Macerata e sez. Montecosaro, l’Istituto del Nastro Azzurro Sezione Macerata, l’Associazione Nazionale Arma Aeronautica sez. Loreto. Presente naturalmente il Presidente dell’Associazione Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia Maurizio Nowak, la Presidente dell’Associazione Italo-Polacca Nuova delle Marche Sig.ra Maria Teresa Bulhak – Jelski con oltre 50 fra alunni, genitori e docenti delle due Scuole Polacche “ANDERS” di Marche e Umbria (con sedi a Macerata e Perugia) e della Ludoteca Polacca “Wojtek” (con sede ad Ascoli Piceno). Alle 10:30 sono state deposte le corone d’alloro ai piedi del pennone della bandiera polacca alla cui base sono incisi i luoghi delle battaglie combattute dai polacchi nelle Marche (Ancora, Loreto, fiume Metauro, Linea Gotica). Quindi all’altare del sacrario si è celebrata la Santa Messa di commemorazione, circondati dalle 1.112 lapidi bianche che guardano il mare e il Conero. Ricche di commozione le parole di Nowak e della Anders. Alle 12:00 sulla piazza antistante il Bastione Sangallo, sotto al busto di Garibaldi il saluto del sindaco e dell’assessore della città di Loreto hanno preceduto gli interventi di Andrzej Szewiński vicesindaco della gemella Czestochowa e della senatrice Anders, quello della console Mamaj e della presidente AIP Nuova Bulhak – Jelski. Toccante il momento in cui gli alunni delle scuole “Anders” di Macerata e Perugia e della ludoteca “Wojtek” di Ascoli hanno intonato l’inno nazionale polacco e recitato alcune poesie, omaggiando i presenti con alcuni lavoretti. Anna Maria Anders ha quindi inaugurato e visitato assieme ai presenti la mostra fotografica “2° Corpo d’Armata Polacco nelle Marche” a cura del Comune di Loreto, che sarà visitabile fino al 18 giugno p.v. (mr)

Il presente comunicato stampa è stato fornito dalla Scuola di Lingua e Cultura Polacca ANDERS nelle Marche.

La Polonia nel Consiglio di Sicurezza ONU per il biennio 2018-2019

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

A seguito di una votazione segreta svoltasi venerdì, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha assegnato alla Polonia un seggio non permanente nel Consiglio di Sicurezza per il biennio 2018-2019. La Polonia era l’unica candidata del gruppo dei paesi dell’Europa orientale, dopo che la Bulgaria si era ritirata dalla corsa nel dicembre 2016. Varsavia ha ricevuto 190 voti, con due sole astensioni. Il progetto proviene da lontano, dato che la Polonia ha presentato la sua candidatura nel 2009 e ha condotto la sua campagna all’insegna dello slogan “solidarietà-responsabilità-impegno”. La Premier Beata Szydło ha commentato il risultato con queste parole: “È un successo storico per la diplomazia polacca. La Polonia diventa un paese forte, sicuro e rispettato. Abbiamo fatto un altro passo avanti nella giusta direzione”. Gli altri paesi che sono stati eletti per il biennio 2018-2019 come membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza sono Costa D’Avorio, Guinea Equatoriale, Kuwait e Perù.

pap.pl

La Festa della Repubblica Italiana

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Oltre 600 persone hanno gremito ieri la bella sala del Politecnico di Varsavia per la Festa della Repubblica Italiana. Una celebrazione, organizzata dall’Ambasciata Italiana, che ha visto la presenza – insieme a centinaia di italiani in Polonia – di tutte le rappresentanze diplomatiche presenti a Varsavia, tra cui l’ambasciatore americano, oltre ai vertici delle istituzioni italiane e polacche. Tra gli intervenuti alla celebrazione anche Anna Maria Anders, Segretario di Stato della Cancelleria del Primo Ministro, che, quale figlia del famoso Generale Anders a capo del Secondo Corpo d’Armata nella battaglia di Montecassino, mantiene da sempre un forte legame con l’Italia. “L’Europa porti avanti i progetti di integrazione politica, sociale ed economica tra i paesi che ne fanno parte. L’Italia in Europa sta facendo la sua parte ed in particolare riguardo al tema dei migranti sta andando perfino oltre affrontando un problema cruciale di questa epoca quasi solo con le sue forze. C’è quindi bisogno che le istituzioni europee diano su questo aspetto un maggiore concreto supporto al nostro paese,” ha dichiarato nel suo intervento, calorosamente applaudito, l’Ambasciatore Alessandro De Pedys che poi ha fatto una riflessione sul suo mandato iniziato nel luglio 2014, ricordando che quello che inizia il prossimo luglio sarà il suo ultimo anno da Ambasciatore a Varsavia. Una Festa impreziosita di accenti italiani con all’esterno Fiat 500, moto Vespa e Ferrari, bianche, rosse e verdi e all’interno una gustosa selezione del meglio della cucina del Bel Paese.

Polonia Oggi: Avanti con i lavori per il restauro dell’altare di Veit Stoss

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Il Ministro della Cultura Piotr Gliński è stato ieri a Cracovia per vedere l’andamento dei lavori di restauro dell’altare della Basilica di Santa Maria. Il Ministro ha assicurato la continuazione del sostegno finanziario e ha espresso ammirazione per i restauratori, aggiungendo che “il lavoro è lento e complicato. Non è possibile lavorare in fretta, perché le condizioni sono difficilissime”. Il direttore dei lavori di conservazione, il dottor Jarosław Adamowicz, ha confessato che è un onore poter lavorare su un’opera d’arte di tale fattura. “Bisogna avere la consapevolezza che un’opera di questa classe con una storia così lunga richiede lavori molto complicati, che non sono facili”, ha detto Adamowicz. I lavori di restauro sono iniziati nel 2015 e si prevede la loro conclusione tra il 2020 e il 2021. All’operazione stanno partecipando restauratori, storici, fisici, chimici, ingegneri e altri specialisti. Finora il Ministero della Cultura ha fornito 500 mila złoty, ma il restauro richiede un importo totale di 14 milioni di złoty. L’altare di Veit Stoss, conosciuto anche come l’Altare di Santa Maria, è il più grande altare gotico del mondo ed è considerato un patrimonio nazionale della Polonia. Fu realizzato nella seconda metà del Quattrocento dallo scultore tedesco Veit Stoss, che impiegò 12 anni per portare a compimento il capolavoro.

pap.pl

Sfilata “Tribute to Italian Fashion” in onore dello stile italiano

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Successo per la sfilata Versace e Piccione-Piccione svoltasi lunedì scorso all’Hotel Bellotto di Varsavia. L’idea di unire due icone, del passato e del futuro, della moda italiana è nata dal sogno di Kasia Stefanow di Mystyle Events, organizzatore dell’evento, patrocinato tra gli altri dall’Ambasciata Italiana e da Gazzetta Italia. Una sfilata con una prima parte dedicata ai capi vintage di Versace, della collezione privata di Alexandre Stefani, grande ammiratore dello stilista, che è stata l’occasione per un omaggio a Gianni Versace, scomparso 20 anni fa. Nella seconda parte è stata invece presentata la nuova collezione autunno/inverno Piccione-Piccione, firmata dallo stilista italiano Salvatore Piccione. Abiti che sembrano una sorta di racconto fiabesco, multidimensionale, ambientato in un bosco verdissimo, popolato da ninfe e farfalle. Piccione-Piccione immagina donne femminili, immerse nei fiori, creature effimere, delicate, fragili. Una sfilata di incantevole sensualità con capi di seta, chiffon e organza decorati da stampe floreali, applicazioni di paillette e di lana pregiatissima. Linee semplici, dolci, che creano l’immagine di una donna glamour incorniciata dal lusso.

 

Polonia Oggi: Evento “Cosmetics Made in Italy” a Varsavia

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Si è aperta stamattina all’Hotel Radisson Blu di Varsavia la Mostra Autonoma “Cosmetics Made in Italy”, organizzata dall’ICE di Varsavia in collaborazione con Cosmetica Italia. All’inaugurazione è intervenuto l’Ambasciatore Alessandro De Pedys che ha sottolineato l’importanza del mercato polacco per le aziende italiane: “Quando parliamo di Polonia dobbiamo ricordarci che si tratta di un paese che da 10 anni ha un Pil attestato attorno ad un più 3,5%, e le prospettive future restano positive. Tra Italia e Polonia c’è un interscambio di oltre 20 miliardi di euro, ovvero più dell’intero interscambio con i tutti i Paesi dei Balcani e una volta e mezzo quello con il Brasile. Lo ribadisco perché è bene dimenticare la visione naif dell’idraulico polacco, qui siamo di fronte ad un Paese in grande sviluppo in cui lavorano tante delle nostre maggiori aziende, soprattutto nel campo delle infrastrutture. Riguardo alla qualità della vita, seppur rimanga una sostanziale differenza tra grandi città e aree rurali, basta farsi un giro per i centri commerciali per capire che ormai qui si trova tutto e ora sono pronti per accogliere anche il livello più alto dei prodotti di lusso”. Antonino Mafodda, Direttore dell’Ufficio ICE di Varsavia, ha poi fatto il punto sul settore della cosmetica: “In Polonia la filiera della cosmetica è composta da 300 aziende locali oltre a grandi multinazionali, numeri che ne fanno il più importante produttore dell’Est Europa con esportazioni per oltre 2,2 miliardi di euro nel 2016 e importazioni per 1,4 miliardi di euro. L’Italia è il quarto fornitore della Polonia (109 milioni di euro) e il quarto cliente con importazioni pari a 93 milioni di euro. Nel quinquennio 2012-2016 le esportazioni dall’Italia sono cresciute del 22% e le importazioni del 13%.” Alla Mostra “Cosmetics Made in Italy”, che continuerà anche domani, partecipano oltre 20 aziende italiane e sono presenti acquirenti da 18 paesi europei. All’inaugurazione sono intervenuti tra gli altri la rappresentante di Cosmetica Italia Monica Magris e il vicepresidente del consiglio camerale della CCIIP Donato di Gilio.

Morawiecki: la Polonia può diventare la nuova Silicon Valley

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“La Polonia può diventare una nuova Silicon Valley”, ha detto ieri il Vicepremier e Ministro delle Finanze Mateusz Morawiecki durante il congresso FutureTech. Morawiecki ritiene che i progetti preparati in Polonia e negli altri paesi dell’Europa centrale possono costituire il futuro nello sviluppo di nuove tecnologie. Il Ministro ha aggiunto che la strategia del governo polacco è proseguire in questa direzione, proprio perché ci sono sempre progetti creativi e iniziative comuni, che potrebbero fare della Polonia e dell’Europa centrale la nuova Silicon Valley. Il congresso FutureTech è iniziato ieri e si conclude oggi; l’evento si svolge a Varsavia ed è dedicato al business e alle tendenze innovative. In questi due giorni, esperti provenienti da tutto il mondo discutono del futuro del business in Polonia, di intelligenza artificiale, di soluzioni tecnologiche avanzate e molto altro.

biznes.onet.pl

Foto: Shutterstock

 

Polonia Oggi: L’enoturismo in Precarpazia

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cabernet saivignon

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Il voivodato della Precarpazia ospita oltre 150 vigneti e il 60% di questi offre visite turistiche a potenziali degustatori e amanti del vino. Le persone approfittano di questi tour non solo per visitare le cantine, ma anche per partecipare a eventi legati al vino che si svolgono regolarmente e al quale partecipano alcune migliaia di persone. “I proprietari delle aziende vinicole propongono visite guidate nelle cantine e danno la possibilità di fare degustazioni”, dice Ewa Wawro, presidente della Fondazione Galicja Vitis. “Molti incontri sono organizzati in anticipo, ma molti ospiti polacchi e stranieri vengono a trovarci quando fanno un soggiorno tra le montagne dei Carpazi”, aggiunge Wawro. Visitando le cantine i turisti possono scoprire gli interessanti processi di produzione e vinificazione. La crescita dell’interesse per i vigneti è data anche dal miglioramento della qualità dei servizi e, infatti, molti proprietari offrono anche vitto e alloggio.

rp.pl

La foto è tratta da http://winnicepodkarpacia.pl/ 

Polonia Oggi: Si è spento il musicista Zbigniew Wodecki

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È morto ieri all’età di 67 anni Zbigniew Wodecki, famoso cantante polacco, noto anche come violinista, trombettista e compositore. La cantante Magda Umer ha celebrato il musicista scomparso, dicendo: “è uno dei più importanti artisti che io abbia mai conosciuto. Wodecki era anche il re della vita e lo rimarrà”. Lo scorso 5 maggio il cantante polacco aveva subito un intervento chirurgico di bypass e tre giorni dopo era stato colpito da ictus. “Nonostante una straordinaria voglia di vivere e gli sforzi dei medici, l’ictus ha provocato danni irreversibili”, riporta il comunicato ufficiale. Zbigniew Wodecki è stato una delle figure più importanti del panorama musicale polacco; tra le altre, era conosciuto per le canzoni “Opowiadaj mi tak”, “Pszczółka Maja” e “Zacznij od Bacha”.

pap.pl

Il 220° anniversario dell’inno polacco

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Si sono svolte sabato mattina a Reggio Emilia, in un clima di festa e amicizia, le celebrazioni per il 220° anniversario della nascita dell’Inno Polacco. Proprio nella città emiliana il tenente Wybicki scrisse e compose la musica della Mazurka di Dąbrowski nel 1797, mentre si trovava in Italia al seguito del generale a cui è dedicata l’inno con le truppe polacche aggregata all’armata francese impegnata contro gli austriaci. Erano presenti alle celebrazioni alcune alte cariche dello Stato Polacco, come la vicepresidente del Senato Maria Koc e il vicepresidente della Camera Bassa Joachim Brudziński, insieme ad una delegazione di veterani della seconda guerra mondiale. Tra gli ospiti anche Anna Maria Anders, figlia del Colonnello Anders che guidò il secondo corpo d’armata in Italia durante l’ultimo conflitto. Le autorità polacche hanno esaltato l’importanza dell’inno come simbolo di unità nazionale, mentre l’assessore Serena Foracchia, in rappresentanza del Comune di Reggio Emilia, ha sottolineato l’importanza dell’amicizia tra Italia e Polonia basata anche sui simboli. Infatti, sempre nel 1797, a Reggio Emilia nacque anche il primo tricolore italiano, coetaneo dell’inno nazionale polacco. Ad accompagnare la cerimonia il picchetto d’onore e la banda dell’esercito polacco che ha eseguito la Mazurka di Dąbrowski e l’inno italiano davanti ad un folto pubblico di reggiani e polacchi. Infine, sono state poste sotto la targa che ricorda la nascita dell’inno e quella del tricolore italiano due corone di fiori con nastri biancorosso e tricolore.

(dal nostro inviato Giacomo Prencipe)