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Amore e avanguardia, è l’arte della Polonia

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Dal 25 settembre al 28 novembre “In Polonia per saziare l’amore”, mostra sull’arte contemporanea polacca, vi porterà a conoscere un mondo poco noto ma ricco di sorprese. L’esposizione si colloca infatti all’interno del più ampio progetto “In Polonia, cioè dove?” che da anni mira a far conoscere le espressioni artistiche di quella terra. La mostra, in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia, si propone di approfondire lo scenario artistico polacco degli anni della neoavanguardia. Si parte dall’artista concettuale Edward Krasi?ski, passando per un ritratto degli anni Sessanta e Settanta attraverso le immagini del fotografo Tadeusz Rolke, per concludersi con la prima presentazione italiana di Krzysztof Niemczyk.

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Volley maschile: la Polonia è campione del Mondo 2014!

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La Polonia è campione del Mondo! Per la seconda volta nella sua storia e a quarant’anni di distanza dal primo titolo conquistato in Messico è arrivato il successo più bello, ottenuto in casa davanti al proprio pubblico e con un ruolino di marcia quasi perfetto: i ragazzi guidati dal francese Stéphane Antiga hanno perso una sola volta contro gli Stati Uniti, ma hanno superato tutte le fasi da primi della classe.

Il Brasile ha così dovuto rinunciare al sogno di diventare la prima squadra capace di vincere il Mondiale per quattro volte consecutive. In pochi avrebbero scommesso sul successo della Polonia, non ci resta che sperare che il fattore campo sia decisivo anche nei Mondiali femminili…

Questa sera i polacchi hanno cominciato male la partita, perdendo il primo set, ma poi si sono imposti in rimonta acquisendo sempre una maggiore convinzione.

Nel primo set il Brasile ha cominciato a comandare il gioco fin dai primissimi palloni e si è portato al primo time-out tecnico con il doppio dei punti (8-4) rispetto agli avversari che, invece, hanno faticato terribilmente a entrare in partita. Il distacco è aumentato grazie ai colpi di Murilo e Luca e così i verdeoro sono arrivati alla seconda pausa obbligatoria sul 16-11 per poi volare sul 18-11. Antiga ha chiamato il time-out discrezionale, ma la musica non è cambiata moltissimo, il Brasile ha continuato a dominare e ha guadagnato sette palle-set. La prima è stata annullata da un errore in battuta di Sidao, ma poi ha sbagliato il servizio anche Winiarski e così il Brasile si è assicurato il primo set per 25-18.

All’inizio del secondo set i ruoli si sono invertiti ed è stata la Polonia a dettare legge andando subito sul +3 (2-5). Poi però il Brasile ha reagito impattando sul 7-7 con Lucarelli, ma al time-out tecnico sono stati i polacchi ad arrivarci in vantaggio (7-8) e al rientro in campo hanno incrementato il gap arrivando alla seconda pausa obbligatoria sul +5 (11-16). I verdeoro hanno reagito ancora mettendo a segno un parziale di 6-1 e hanno pareggiato sul 17-17. Poi è cominciata una lunga lotta punto a punto con Mika che ha tenuto a galla la Polonia che ha poi trovato due set point dopo un errore al servizio di Sidao (22-24) e ha chiuso ancora con Mika sul 22-25.

Il terzo set è stato molto equilibrato, una lunga lotta punto a punto con la Polonia avanti al massimo di una lunghezza per gran parte del tempo e il Brasile sempre pronto a pareggiare.Solo dopo il secondo time-out tecnico i polacchi hanno trovato un vantaggio di un break (16-18) e i verdeoro hanno fatto l’elastico (19-19, poi 20-22 e 23-23) fino a quando Mika ha trovato il punto che è valso un set-point subito sfruttato grazie all’errore di Lucarelli che ha colpito l’asta permettendo alla Polonia di vincere il parziale 23-25 e di portarsi sul 2-1 nel conto dei set.

Anche il quarto set è stato molto equilibrato, con le due squadre sempre vicinissime nel punteggio tra continui sorpassi e controsorpassi. Il Brasile è stato molto più incerto in battuta, mentre la Polonia ha dato per gran parte del tempo l’impressione di essere un po’ più brillante ed è arrivata in avanti sia al primo (7-8), sia al secondo (15-16) time-out tecnico e ogni tanto è riuscita trovare anche un break di vantaggio (9-11, 13-15), m il Brasile è sempre riuscito a pareggiare e spesso anche a sorpassare, fino a trovare il +3 (20-17) durante un ottimo turno in battuta di Felipe che poi ha sbagliato e la Polonia ne ha approfittato per recuperare due punti (20-19) dopo i quali Bernardinho ha chiamato il time-out per parlare con il suo libero Mario Jr (dalla prossima stagione a Piacenza). Winiarski ha trovato il pareggio sul 21-21, poi Lucarelli è andato a segno, ma ha invaso e dunque la Polonia ha sorpassato 21-22, sono seguiti un muro vincente di Wlazly, un attacco a rete di Eder che ha regalato tre match point ai polacchi, poi Lucarelli ha annullato il primo, ma Wlazly ha chiuso sul 22-25 ed è esplosa la gioia di tutta la Polonia!

Un successo meritato per la squadra, ma soprattutto per i suoi tifosi, che vivono il volley con tutto l’entusiasmo possibile. Tutti i giocatori delle diverse nazioni si sono innamorati delpubblico polacco.

Il risultato della finale: Brasile-Polonia 1-3 (25-18, 22-25, 23-25, 22-25)

Lucia Resta – www.outdoorblog.it

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Gemellaggio di Massarosa (Italia) con Luzna (Polonia)

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Sono stati i giovani i protagonisti  degli scambi avvenuti quest’estate  tra il nostro Comune e quello di Luzna, gemellati  da molti anni. Nel mese di agosto infatti  entrambi i Comuni  hanno ospitato ragazzi in età di età compresa tra i 18 e i 30 anni. “Un’ esperienza  nella quale  hanno fatto in modo che ci sentissimo a casa- ha scritto una delle ragazze che ha partecipato all’ultimo viaggio in Polonia. Alla base di questo gemellaggio c’è stato uno scambio culturale e linguistico, che ha avuto vita grazie alla volontà di persone che hanno creduto in noi e  che ringraziamo” I ragazzi sono stati accompagnati da Don Bruno Frediani, dall’assessora Simona Barsotti, e da Anna Maria Frati e Luciano  Bertagni della Consulta del Volontariato. “Anche per noi- sottolinea  l’assessora Simona Barsotti- questa del “Viaggio multicolore”è stata un’esperienza indimenticabile  per lo scambio con le persone che abbiamo incontrato e per le forti emozioni contrastanti provate alla visita dei campi di concentramento, dove i ragazzi hanno dimostrato un interesse  particolare. Colgo l’occasione  per ringraziare i ragazzi, a nome mio personale, di tutta l’amministrazione e della Consulta, per la buona riuscita  di questo primo “pellegrinaggio”, con l’augurio di un percorso futuro insieme”

(Fonte: Comune di Massarosa – Ufficio Stampa)

Polonia, nanotecnologie, biotecnologie e bioenergia: nuovo laboratorio high-tech entro il 2015

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Entro il 2015 a Varsavia sarà costruito il nuovo laboratorio del Centro dei Materiali e Tecnologie Avanzate CEZAMAT. Il Consorzio CEZMAT è costituito dal Politecnico ed Università di Varsavia, dall’Accademia Militare di Varsavia WAT, da quattro Istituti di Ricerca dell’Accademia Polacca delle Scienze PAN, dall’Istituto delle Tecnologie degli Elettroni e dall’Istituto delle Tecnologie dei Materiali Elettronici.

L’investimento del valore di 100 milioni di Euro prevede la costruzione di un complesso di laboratori con le più moderne attrezzature utilizzate per lo sviluppo delle ricerche nel settore micro-, opto- e bioelettronica nonché per l’ingegneria di micro- e nanomateriali multifunzionali.

I laboratori saranno anche destinati allo sviluppo delle tecnologie MOEMS (Micro-Opto-Electro_Mechanical Systems) utilizzate nei settori delle telecomunicazione, trasporto e medicale. Il nuovo laboratorio darà l’opportunità di attrarre i migliori scienziati nel campo delle nanotecnologie, biotecnologie e bioingegneria. (ICE VARSAVIA)

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Polonia, nuovo premier Ewa Kopacz presenta governo

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Il premier designato della Polonia, Ewa Kopacz, ha presentato ieri il nuovo governo, confermando Mateusz Szczurek alla guida del ministero delle Finanze.

Kopacz, ex presidente del parlamento polacco, sostituisce l’ex premier Donald Tusk, nominato presidente del Consiglio europeo.

Grzegorz Schetyna, un rivale di Kopacz nel partito Piattaforma Civica, sarà il ministro degli Esteri, mentre Tomasz Siemoniak resterà alla Difesa, come del resto il ministro del Tesoro Wlodzimierz Karpinski. (Reuters)

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Isola d’Elba: la perla di Venere

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Un bel giorno, la collana della Dea greca Venere, si ruppe e le sue perle sparse in mare nelle acque del Tirreno, si trasformarono in fantastiche isole, una delle quali, è l’isola d’Elba.

La sua grandezza va di pari passo con la sua storia, da Plinio il Vecchio che ne decantava le lodi definendola “L’Isola del buon vino” a Diodoro Siculo che scrisse di come i 50 Argonauti comandati dall’intrepido Giasone a bordo della nave Argo, dopo la conquista del Vello d’oro, raggiunsero le coste di Aethalia attraccando in una delle spiagge più belle del mondo: la spiaggia de le Ghiaie.

Una parte importante della storia dell’isola dell’Elba è assegnata a Napoleone Bonaparte, che fece di questa isola la sua dimora d’esilio dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815, (fu lui stesso a sceglierla per la vicinanza alla sua terra natale, la Corsica), le sue due splendide ville (visitabili) la Villa dei Mulini fanno ancora oggi parte del patrimonio culturale del luogo: la prima, a Portoferraio scelta perchà situata in posizione predominante sulla città dalla quale si gode di una splendida e strategica vista sul porto, e Villa San Martino acquistata come residenza estiva e poi abbandonata a causa della sua partenza dall’isola (al suo interno è presente la statua di Galatea che raffigura le fattezze della sorella Paolina).

A lui si deve la bandiera elbana raffigurante tre api su sfondo bianco e rosso, la figura dell’ape era molto cara a Napoleone che l’aveva scelta come simbolo per creare una forma di legame con la dinastia dei Merovingi. Ma l’ape aveva anche un posto di rilievo nella simbologia del potere, fra cui quello dell’obbedienza e della fedeltà.

Assegnare tre api all’Isola d’Elba significava conferire alla stessa un senso di unità sotto il suo regno. La bandiera divenne cosi importante che, anche i pirati di passaggio nel mar Tirreno la salutavano, in segno di devozione a Napoleone, considerato il loro eroe.

[cml_media_alt id='111762']Ruggieri - Wyspa Elba (3)[/cml_media_alt]Ma non è solamente la storia a fare della “perla del Tirreno” una tra le mete turistiche più richieste da noi italiani e dai visitatori stranieri, basta pensare alle sue innumerevoli spiagge mozzafiato per sognare un soggiorno all’insegna del relax e della spensieratezza in ciascuna delle sue località.

Soggiorrni adatti a tutte le esigenze, dalla famiglie con bambini alle coppie in cerca di romanticismo, ma anche ai sub in quanto i fondali marini dell’isola sono ricchi di bellezze da scoprire.

Sull’Isola è impensabile annoiarsi, in occasione dell’estate infatti, molti comuni organizzano tantissimi eventi che fanno la gioia di tutti noi e delle nostre vacanze, e per i più romantici il 14 luglio si celebra la rievocazione della leggenda dell’innamorata alla spiaggia degli innamorati che si trova a Capoliveri.Se non ci avete mai pensato è arrivato il momento di farlo, lasciate a casa i vostri dubbi e scoprite i migliori hotel dell’isola a Marina di Campo; Rio nell’Elba; Marciana Marina; Porto Azzurro. Certi che il prossimo anno ci ritornerete.. (e se avete avuto la fortuna di esserci già stati, lasciate le vostre impressioni sul vostro soggiorno su HolidayCheck.it in modo da rendere più agevole la ricerca a chi non ha ancora avuto l’opportunità di visitare questo splendido patrimonio italiano).

Approvato il decreto “Sblocca Italia”. Le misure per il Made in Italy

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 29 agosto scorso il decreto “Sblocca Italia”, all’interno del quale è prevista l’adozione del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti.

Si tratta del piano più rilevante adottato da un Governo italiano per favorire l’internazionalizzazione del Paese e per sostenere le imprese italiane – in un momento in cui l’export rappresenta per la nostra economia la leva più importante e dinamica per la crescita del PIL – e che consente finalmente all’Italia di essere al passo con i maggiori paesi europei.

Gli obiettivi del Piano sono:

  • ampliare di almeno 20.000 unità  il numero delle imprese esportatrici, in particolare piccole e medie;
  • espandere le quote italiane del commercio internazionale (obiettivo: +50 miliardi);
  • valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo;
  • attrarre gli investimenti esteri in Italia (obiettivo: +20milardi/anno).

Per la realizzazione del Piano, sono state stanziate risorse aggiuntive per i prossimi tre anni tramite il Ministero dello Sviluppo economico, pari a 130 milioni di euro per il 2015, 50 milioni per il 2016 e 40 milioni per il 2017. A queste si aggiungono, per quanto riguarda il settore agroalimentare, 22 milioni sia nel 2015 che nel 2016 tramite il Ministero delle Politiche Agricole.

Il Piano è composto da numerose azioni, da attuare mediante l’Agenzia ICE, che, come prassi ormai consolidata, agirà  in stretto raccordo con le associazioni di categoria:

  • formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare piccole e medie;
  • promozione delle maggiori fiere italiane di livello internazionale;
  • valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero di marchi e certificazioni di qualità;
  • sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei mercati esteri, anche attraverso accordi con le reti di distribuzione e promozioni innovative;
  • segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari, a partire da Expo 2015;
  • campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;
  • sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese;
  • erogazione di contributi a fondo perduto (voucher) alle piccole e medie imprese per rafforzarne le competenze tramite l’adozione di export manager;
  • promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

Il Piano sarà oggetto annualmente di una relazione sullo stato di attuazione e sui risultati raggiunti.

Per maggiori informazioni

Piano Made in Italy 2015

Autosan: la fabbrica più antica della Polonia, all’asta

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La Autosan una delle fabbriche più antiche della Polonia è stata messa in vendita. I suoi inizi risalgono al 1832, ma dall’ottobre 2013 è iniziata la drastica e non risanabile crisi verso il fallimento. La prima gara d’appalto per la vendita, è avvenuta a maggio 2014, il prezzo d’asta di partenza ammontava a 56 milioni di zloty, ma alcuno si è fatto avanti per l’offerta. Quest’anno si riprova con un prezzo base di 50 milioni zloty. I soggetti eventualmente interessati all’acquisto dovranno presentare la loro offerta e pagare una cauzione di 500 mila zloty. L’apertura d’asta avverrà il 14 ottobre 2014. Ora, la Autosan è in mano al commissario liquidatore. La fabbrica produce autobus. (Polonia Oggi)

Pendolino Alstom omologato in Polonia

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L’Ufficio trasporti ferroviari polacco, responsabile della supervisione sulla sicurezza ferroviaria in Polonia, ha omologato il Pendolino, prodotto da Alstom in Italia, per una velocità massima di 250 km/h. Ha inoltre confermato che il treno Pendolino è conforme al sistema di segnalamento polacco (SHP) e al sistema europeo ERTMS di 1° livello. La conformità al 2° livello del sistema ERTMS sarà soggetta a un ulteriore processo di omologazione. Questo importante traguardo giunge a seguito del record di velocità stabilito dal Pendolino in Polonia, dove ha raggiunto i 293 km/h.

“I treni Pendolino di Alstom si stanno diffondendo con grande successo a livello internazionale e ora offriranno standard di viaggio superiori anche ai passeggeri polacchi”, ha commentato Andreas Knitter, Vice President di Alstom Transport Europe.
Alstom ha già consegnato puntualmente 16 convogli dei 20 ordinati nel maggio 2011 e realizzati da Alstom in Italia nei siti di Savigliano (CN), specializzato da oltre 30 anni nella produzione dei treni Pendolino, e Sesto San Giovanni (MI), responsabile dei sistemi di trazione.

I treni ad alta velocità Pendolino entreranno in servizio a partire dal mese di dicembre 2014 collegando città come Varsavia, Gdynia e Cracovia. La manutenzione dei treni sarà affidata al Centro di assistenza tecnico Alstom di Varsavia,  struttura situata a Olszynka Grochowska e dotata dei più evoluti strumenti di manutenzione per veicoli ferroviari in questa regione dell’Europa.

Progettato per viaggiare fino a 250 km/h su linee sia convenzionali che ad alta velocità, il Pendolino è uno dei treni ad alta velocità più venduti al mondo (500 convogli). Omologati per la circolazione in 14 Paesi e per l’attraversamento di sette frontiere europee, sono treni progettati per offrire eccellenti livelli di comfort e viaggi transfrontalieri all’insegna dell’efficienza. Con 25 anni di esperienza nel servizio commerciale e un programma di Ricerca e Sviluppo improntato all’ulteriore ottimizzazione delle prestazioni, il treno ad alta velocità di Alstom è in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi regione del mondo interessata a introdurre il trasporto ad alta velocità, dal Nord America alla Russia, dai Paesi CSI a quelli asiatici. Fonte Alstom

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Consorzi Salini ed Astaldi presentano miglior offerta per la costruzione di percorso S8

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GDDKiA ha scelto le offerte di due consorzi per la costruzione di un percorso della S8 per circa 15 km di tangenziale. Il primo dei due consorzi e composto da: Salini Polska, Salini Impergilo, Todini Costruzioni i PRIB Export-Pribex.

Il consorzio Salini realizzerà la costruzione di un pezzo di S8 da allacciamento Marki (senza l’allacciamento) all’allacciamento Koby?ka.

L’offerta di Salini per la costruzione di 8,1 km di percorso vale 331,61 mln di zl lordi e dovrebbe essere realizzata entro 32 mesi dal momento della firma del contratto.

Il secondo degli appaltatori è il consorzio Astaldi che sara responsabile per la costruzione di un percorso di 7,2 km, dall’allacciamento di Koby?ka (senza allacciamento) all’allacciamento Radzymin P?d. L’appalto firmato da Astaldi ammonta a 405,90 mln di zl lordi, e dovrebbe essere realizzato entro 36 messi dal momento della  firma del contratto.