Si riaccendono i motori

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Inizia la stagione delle due ruote e, anche se le biciclette da strada e da montagna sono le mie grandi passioni, oggi parleremo di motociclette.

L’occasione per fare una previsione sulla stagione 2013 mi viene fornita dalla quinta edizione della fiera della moto, ai primi di marzo, organizzata dalla ditta Motoroni.

Avendole fatte tutte e cinque, mi rendo conto di come il mercato di questo settore non sia indenne dagli attacchi della recessione. Gli stands per assurdo più grandi e fastosi sono quelli della polacca Romet (scooter bruttini, auto elettriche e bici di altri tempi) e della Junak, sui quali preferirei non commentare nulla dichiarando semplicemente che non incontrano i miei gusti. La fiera, ahime, è composta da due soli padiglioni, tra le assenze più ingiustificate: Honda, Harley Davidson e Yamaha.

Partiamo subito dalla reginetta incontrastata: la BMW GS 1200 finalmente raffreddata a liquido (non tutti la pensano come me, lo so). Con 17.000 euro potrete cavalcare un gioiellino con una ciclistica perfetta e con un’alta componente di elettronica al servizio della sicurezza; traction control, sospensione anteriore elettronica (non affonda come quella della mia Honda transalp) assetto della moto regolabile per coloro che non superano i 180 cm. Se avete quella cifra da spendere, non esitate e avrete il TOP.

La Ducati, recentemente acquisita dal gruppo Audi, presenta per il 2013 la nuova ed esaltante generazione di Hypermotard, che eredita dal concept originario gli elementi che hanno reso questa moto unica e di grande successo: innovazione, design ma soprattutto divertimento estremo. La nuova Hypermotard non solo riprende queste connotazioni ma le esalta ulteriormente grazie ad una nuova gamma composta da tre incredibili modelli: l’entusiasmante Hypermotard, l’estrema Hypermotard SP e una nuova, ancora più accessibile e pratica tourer particolarmente adatta all’uso quotidiano: la Hyperstrada.

La nuova gamma associa tecnologie avanzate e soluzioni ingegneristiche esclusive, frutto del genio e del design italiano, per scrivere un nuovo capitolo della storia Hypermotard. Le versioni Hypermotard e Hypermotard SP garantiscono un’esperienza di guida brillante ed emozionante sia nell’uso quotidiano che nelle sfide in pista, la Hyperstrada è stata ideata e realizzata per chi alla guida sportiva abbina il turismo a medio raggio, da solo o in coppia, il tutto con l’inconfondibile stile Ducati.

In KTM incontriamo Jacek Czachor, una persona che personalmente stimo molto e con oltre dieci Dakar percorse. Sempre molto disponibile ci parla della nuova nata Adventure, 1000 di cilindrata, cavalleria a non finire ma con l’introduzione di dispositivi di elettronica per coloro i quali non sono in grado di domare questa belva scatenata dal peso piuma che non supera i 200 kg.

La presenza italiana  a questa fiera è nobilitata dal marchio Spidi, società del vicentino come anche la Dainese, entrambe produttrici di abbigliamento tecnico e sponsor delle competizioni mondiali. La milanese Tucano urbano propone per gli amanti dello scooter anche quando fa freddo le note copertine spesso viste nelle città italiane.

Una parentesi a parte merita di essere aperta per quanto riguarda il modo in cui i media polacchi, e non solo, concepiscono la filosofia a due ruote. Osservo da parecchio tempo, soprattutto sui social network, il fatto che il giovane polacco vede nella moto la possibilità di avere una sorta di immunità dal codice stradale, facendosi un baffo di vigili, polizia e quant’altro. Quindi impennate, “burn out” (fare girare a vuoto il copertone posteriore) passaggi oltre i 170 km/h nei viali cittadini. Addirittura mi è giunta voce che alcuni pseudo-duri che fanno scommesse notturne si legano, per la gola, con un laccio alla propria moto per far si che in caso di malaugurata caduta a quelle velocità la morte sia un modo per evitare l’onta dell’invalidità, semplicemente  dei poveri coglioni!

Anche le riviste specializzate polacche continuano a propinare copertine con impennate e tutta una serie di comportamenti scorretti, ed è proprio per questo che ho deciso di tentare di scrivere una guida per il motociclista che consigli cinquanta itinerari da percorrere in questo bel paese che è la Polonia dove, anche a 70 km/h, percorrendo le strade dei Mazury,  potrai assaporare le emozioni, i panorami e gli odori della natura polacca; il tutto condito con un’abbondante degustazione culinaria (ancora ricordo con emozione i pierogi ripieni di cacciagione provati a Bialowieza!) e se il budget lo permette un bell’albergo con spa, per fare riposare le terga della mia paziente compagna di viaggio.

Quest’anno spero di raccontarvi almeno un paio di viaggi estremi e mi auguro di riuscire a trasmettervi in parte le emozioni che provo.

Se chi legge quest’articolo rappresenta una ditta che potrebbe essere interessata al mio progetto….sa dove trovarmi.

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