Storie dell’Abruzzo

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Il 12 aprile, dalla casa editrice Czarne, uscirà un nuovo libro di Piotr Kępiński “W cieniu Gran Sasso. Storie dall’Abruzzo”.

Per conoscere qualsiasi luogo, è meglio viverci, anche per un po’ di tempo, o almeno visitarlo spesso, per poter capire meglio le persone, immergersi nella vita di tutti i giorni e smettere di essere un estraneo. Da questa prospettiva Piotr Kępiński racconta l’Abruzzo e i suoi abitanti nel suo ultimo libro. L’autore entra a far parte dell’ambiente, portando i lettori in un viaggio geografico ed erudito. Il primo conduce a persone e luoghi, il secondo segue i percorsi della storia, della letteratura, del cinema e della cultura. Da questo reportage approfondito e perspicace emerge una storia straordinaria su questa regione italiana che è la meno visitata in assoluto. Perché certo non si sceglie l’Abruzzo per il primo viaggio in Italia. È possibile che lo salteremo anche nella seconda e terza visita. Quando finalmente ci stancheremo del trambusto delle destinazioni più affollate del Belpaese, forse, saremo pronti ad apprezzare il fascino unico della terra, il cui elemento più prezioso è la natura, anche se, come scopriremo nelle pagine del libro, non solo. Una regione eternamente segnata e compresa tra il massiccio montuoso dell’Appennino e la dolce costa adriatica. Abruzzo forte e gentile, così si descrivono gli abruzzesi. Gentile, perché ci avvolge con la bellezza del paesaggio, invita alla tranquillità e contemplazione “all’ombra del Gran Sasso”. Forte, perché, come ogni regione, ha anche il suo lato oscuro. Invece di leggere guide turistiche, preferisco decisamente seguire un percorso per niente scontato, tracciato da Kępiński, per conoscere l’anima dell’Abruzzo e dei suoi abitanti.

Piotr Kępiński è poeta, critico letterario, saggista. Ha lavorato come vice caporedattore di “Czas Kultury” e come capo del dipartimento cultura di “Dziennik” e “Newsweek”. Attualmente collabora con “Twórczość” e “Plus Minus”, l’edizione del sabato di “Rzeczpospolita”. Autore di numerosi libri di poesia e saggistica: una raccolta di saggi sulla cultura lituana contemporanea “Litewski Spleen”, un libro sull’Italia contemporanea “Szczury z via Veneto”, per il quale ha ricevuto il Premio Letterario Leopold Staff, e un volume di poesie “Nieoczy”. Dal 2007 al 2016 è stato giurato del premio letterario dell’Europa Centrale Angelus. Negli anni 2017- 2019 è stato membro della giuria del Premio di poesia Silesius di Breslavia. Vive a Roma e (a volte) a Collelongo in Abruzzo.