Visita del ministro Adolfo Urso a Varsavia: “grande sintonia tra Italia e Polonia su molti dossier europei”

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Visita a Varsavia ricca di appuntamenti venerdì scorso per il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “L’incontro con il ministro polacco dello sviluppo e della tecnologia Waldemar Buda mi ha confermato che c’è piena sintonia tra Italia e Polonia su tanti dossier europei, tra cui quello legato alla transizione ecologica sostenibile che non può essere fatto senza tener conto dell’importanza del mantenere la competitività europea”, ha detto Urso facendo un punto stampa con i giornalisti polacchi e di Gazzetta Italia (audio integrale sul sito gazzettaitalia.pl) presso l’esposizione delle luci del Design Italiano, dove Urso ha incontrato anche uno spaccato della comunità italiana insieme ai vertici di ICE, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Camera di Commercio, Confindustria. “I rilevanti numeri dell’interscambio economico e della presenza di imprese italiane in Polonia mostrano che tra i due Paesi c’è un forte sistema integrato industriale e commerciale. Questa sarà la base di una cooperazione”, ha spiegato Urso “che diventerà particolarmente intensa nel processo di ricostruzione dell’Ucraina, processo che mi auguro possa in parte iniziare anche in costanza del conflitto. Come Polonia e Italia sono state in prima linea nell’aiutare l’Ucraina fin dal primo giorno di guerra così saranno protagoniste nella ricostruzione di quel Paese a cominciare dalle infrastrutture che serviranno a esportare i prodotti ucraini”. Il ministro ha elencato l’importanza in questo senso dei porti di Trieste e Venezia e dell’interscambio di Verona, che dovranno essere velocemente raggiungibili, quali destinazioni dei prodotti ucraini per poi essere esportati nel resto del mondo. Urso ha poi esplicitamente parlato dell’alta velocità tra Kiev e Varsavia come infrastruttura su cui le aziende italiane potrebbero essere protagoniste. “La ricostruzione dell’Ucraina sarà un motore fenomenale per l’Europa e l’Italia si farà trovare pronta, il nostro Paese non deve essere concepito solo come meta turistica ma vogliamo essere protagonisti del presente” ha affermato Urso aggiungendo che l’Italia grazie a nuove relazioni con Azerbagian, Algeria e anche Libia, appena sarà possibile, vuole diventare l’hub del gas in Europa grazie ai rigassificatori di Piombino, Ravenna e degli altri a terra. Il ministro al termine dell’incontro con la comunità italiana si è recato a Lowic per toccare con mano il progetto di accoglienza di oltre 300 rifugiati ucraini, mamme e bambini, portato avanti dagli imprenditori Umberto magrini e Riccardo Caruso. “Questo impegno dei privati in campo umanitario è un esempio ed anche un onore per il nostro paese”, ha concluso.

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