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La mostra “I sette peccati capitali” a Venezia

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Sette peccati, sette artisti, due eventi e una città che da secoli vive tra tentazione e sfarzo.

La mostra “I sette peccati capitali” ha concluso il suo viaggio a Venezia. L’inaugurazione si è svolta il 16 ottobre presso l’Art Studio di Jola Słoma e Mirek Trymbulak (Cannaregio 6111, Ponte e Calle de le Erbe), nell’ambito delle aperture degli studi di Venice Design. La mostra è rimasta aperta fino al 18 ottobre.

Il progetto si basa su un’idea semplice: a ogni artista viene assegnato un peccato, che interpreta attraverso il proprio linguaggio artistico. Accanto ai dipinti, sono state quindi presentate opere in ceramica, una lampada e una maschera. Fin dall’inizio, la mostra ha scelto di allontanarsi dalle classiche pareti bianche, trovando spazio in luoghi che richiamano essi stessi il tema della tentazione. Il percorso espositivo ha attraversato diverse tappe, da Varsavia fino a Venezia.

 

Dopo tre giorni di mostra, gli artisti del progetto hanno incontrato il pubblico del Venice Fashion Week. Il tema è emerso naturalmente: la moda, da secoli, ruota attorno alle stesse tentazioni raccontate attraverso le opere presentate durante la Venice Design Week.

I visitatori hanno accolto con entusiasmo la mostra, tornando ad ammirare le opere, confrontandole tra loro e cercando in esse qualcosa di sé. Nei tre giorni di apertura, lo studio ha accolto numerosi visitatori.

Un ringraziamento speciale alla curatrice e ideatrice del progetto, la dott.ssa Marta Król, e agli artisti: la dott.ssa Marta Król, Jola Słoma e Mirek Trymbulak, Jan Mruk, Tomasz Woźniak, Anna Wilska, Jarosław Jackowski e Katarzyna Wolska.

Si ringraziano inoltre i partner e i patrocinatori: Gazzetta Italia, Radar Venezia, Venice Design Week, Presto, Galleria d’Arte Glaza Expo Design, Fondazione Atelier, Polska Manufaktura Regalia, soulbijou.art e Fondazione La Via Dell’Ambra.

Moda italiana, nuove collezioni e conversazioni stimolanti. MICAM Milano: creare connessioni globali a Varsavia.

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Ieri 22 ottobre, lo showroom di GPoland a Varsavia è diventato il punto d’incontro per il design, la moda e il business italiano. L’occasione è stata l’evento “MICAM Milano Crafting Global Connections”, che ha riunito i rappresentanti di 12 marchi italiani di calzature e accessori, insieme a buyer di rilievo, giornalisti, stylist e influencer. Artigianato italiano, ultime tendenze e una prospettiva inedita sul futuro del settore moda, “MICAM Milano Crafting Global Connections” non si è limitato a presentare le nuove collezioni di calzature e borse, ma ha si è posto come piattaforma per il networking, lo scambio di esperienze e la creazione di nuove relazioni commerciali.

Brand come Marcos Nalini, King Tartufoli, Valentino Orlandi, Camerlengo, Loriblu, Marino Fabiani, Fiorangelo, Méliné, Fessura, Romagnoli e Donna Carolina hanno esposto le proprie collezioni, rappresentando le diverse sfaccettature del design italiano: dall’eleganza classica e la maestria artigianale tradizionale ad approcci più audaci e contemporanei.

L’evento è stato aperto dall’intervento dell’Ambasciatore d’Italia in Polonia Luca Franchetti Pardo. L’Ambasciatore ha espresso apprezzamento per l’impegno di Assocalzaturifici e MICAM nella promozione internazionale delle imprese, ringraziando Matteo Scarparo per il coordinamento dell’iniziativa e GPoland per l’ospitalità e il contributo alla diffusione della moda italiana sul mercato polacco. Ha inoltre richiamato il lavoro di ICE Varsavia, diretto da Roberto Cafiero, nell’accompagnamento delle aziende e nello sviluppo dei contatti con gli operatori locali. “L’incontro si inserisce in una relazione commerciale significativa per il comparto: nel 2025 le esportazioni italiane di calzature verso la Polonia hanno raggiunto 360,1 milioni di euro. Nei primi cinque mesi del 2026 il mercato polacco si è collocato all’ottavo posto tra le destinazioni dell’export italiano di settore, con 145,3 milioni di euro. Una presenza che riflette la rilevanza internazionale di un’industria che in Italia conta oltre 68.000 addetti e un fatturato di 12,84 miliardi di euro nel 2025. La calzatura italiana” ha dichiarato Franchetti Pardo “esprime un patrimonio di competenze, creatività e capacità manifatturiera. Iniziative come questa permettono di farlo conoscere più da vicino e di rafforzare il dialogo con gli operatori polacchi. Insieme a ICE e alle associazioni di settore, vogliamo accompagnare le nostre imprese affinché la qualità dei prodotti si traduca in collaborazioni commerciali solide e durature». Parole confermate dal direttore ICE-ITA di Varsavia Roberto Cafiero intervenuto subito dopo. Poi ha preso la parola il presidente di GPoland Walter Prati che ha fatto il punto sulla penetrazione della moda italiana in Polonia. A seguire è intervenuto Paolo Borghini, Managing Director di MICAM, Ewa Bujak, esperta di moda e la nota stylist Karolina Limach.

L’evento ha offerto l’opportunità di discutere di nuove collezioni, trend emergenti, aspettative dei consumatori e potenziali collaborazioni tra i produttori italiani e il mercato polacco. Il programma ha incluso inoltre una conversazione tra Magdalena Posełek, caporedattrice di Fashion Biznes, e Gosia Mordarska.
L’evento si è tenuto presso lo showroom di GPoland, azienda da tempo impegnata nello sviluppo e nella promozione di marchi di moda italiani sul mercato polacco.
Fashion Biznes è stato media partner dell’evento.

Nascono gli Speciali di Gazzetta Italia

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Lo splendido salone Audi City Center nel cuore di Varsavia ha ospitato martedì 20 ottobre 2026 il lancio del primo speciale tematico di Gazzetta Italia l’unica rivista bilingue polacco-italiano.

Un centinaio di persone in rappresentanza di istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori, manager e amici di Gazzetta Italia hanno tenuto a battesimo questo simbolico passaggio evolutivo di un media che da 16 anni racconta e promuove le relazioni tra Italia e Polonia in tutte le declinazioni possibili.

Ad aprire l’incontro – dopo il saluto di Stefano Mor CEO di Porsche Inter Auto Polska nelle vesti di padrone di casa – è intervenuto l’Ambasciatore Italiano in Polonia Luca Franchetti Pardo che ha salutato con piacere l’iniziativa di Gazzetta Italia sottolineando che il primo Speciale, dedicato a business e finanza – cui hanno contribuito Unicredit, Generali e BNP Paribas – si inserisce nell’importante cornice di relazioni economiche tra i due Paesi che ha ormai raggiunto la considerevole cifra di 37 miliardi di interscambio.

A seguire Franco Aprile, vicepresidente di Comunicazione Polska, società editrice di Gazzetta Italia, ha spiegato il progetto degli speciali tematici che andranno a toccare tutte le varie declinazioni economiche, culturali, turistiche, ecc. che riguardano le relazioni italo-polacche. Aprile ha anche sottolineato l’importanza di rendere Gazzetta Italia sempre più centrale nel Sistema Italia.

La parte formale degli interventi è stata chiusa dal direttore di Gazzetta Italia Sebastiano Giorgi che ha ribadito come il bimestrale sia pronto ad evolversi mantenendo ferma la tensione ad una comunicazione deontologicamente corretta, scelta ancor più importante in un mondo di comunicazione affetto da crescente sensazionalismo e disinformazione.

“Chi mi conosce sa che mi sono definito un dinosauro nell’avere e nel difendere la cornice valoriale della deontologia giornalistica. Ovvero cerchiamo ostinatamente di dare ai nostri lettori testi che riportano autenticità più che rincorrere clamore e stereotipi. Lo facciamo per missione personale, per rispetto delle istituzioni con cui cooperiamo e per l’alto livello delle aziende che ci sostengono”, ha detto Giorgi.

Fot. Michał Bruzda

Roma Cinema Fest

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I cinefili italiani attendevano con impazienza la proiezione del nuovo film di Paweł Pawlikowski al Roma Cinema Fest. La sua apparizione sul tappeto rosso è stata accompagnata dai fan muniti dei poster dei suoi film precedenti, ampiamente apprezzati, “Ida” e “Cold War”. L’ultima produzione, “Fatherland”, che il pubblico romano ha potuto vedere il 15 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, ha avuto la sua prima a Cannes e l’anno prossimo concorrerà agli Oscar.

“Fatherland” costituisce un certo completamento della trilogia che ha preso forma con la realizzazione degli ultimi film di Pawlikowski. Al centro troviamo storie individuali e intime con l’Europa del dopoguerra come sfondo. Questa volta si tratta di alcuni giorni della vita dello scrittore tedesco Thomas Mann e di sua figlia. Le dinamiche di potere e le tensioni sociali nella Germania del dopoguerra si intrecciano con la storia familiare dei Mann, segnata dal dolore e dalla perdita. Il film riprende motivi e immagini del “Cold War”: ne è una sorta di omaggio, ad esempio, la presenza di Joanna Kulig che canta a un ricevimento esclusivo o il chiaro richiamo visivo nell’ultima sequenza. Tra i due film si crea così una certa continuità.



Come ha sottolineato Pawlikowski durante l’incontro con il pubblico del festival, i personaggi storici sono per lui solo un punto di partenza, un’ispirazione per una storia fittizia. I fatti delle loro vite rimangono immutati, ma l’attenzione si sposta sui drammi privati, mentre la realtà dell’Europa del dopoguerra diventa uno sfondo che, tuttavia, lascia il suo ineludibile segno.

Una vera chicca per gli appassionati di cinema è stata la masterclass con Pawlikowski, durante la quale il regista ha parlato della ricerca del proprio linguaggio artistico e delle storie che vale la pena raccontare, dai primi documentari realizzati per la BBC al successo internazionale delle sue ultime produzioni.

Il regista ha sottolineato l’importanza del casting e ha evidenziato che è possibile trovare attori perfettamente in sintonia con la visione del film anche nelle circostanze più inaspettate, come nel caso di Agata Trzebuchowska, interprete del ruolo principale nel film “Ida”, che ha segnato una svolta nella carriera di Pawlikowski: il regista ha visto Trzebuchowska in un bar. Era il suo primo ruolo da attrice.



La conversazione ha riguardato anche l’aspetto visivo dei film di Pawlikowski, ampiamente studiato e apprezzato. In questo contesto, la collaborazione con Łukasz Żal, per il quale “Ida” è stato il primo film come direttore della fotografia, ha svolto un ruolo fondamentale.

La masterclass è stata un’occasione per parlare della ricerca di un proprio linguaggio cinematografico e di mezzi espressivi, nonché su quanto lontano possa portare la fiducia nelle storie che si raccontano.

“Fatherland” non è l’unico accento polacco all’edizione di quest’anno della Festa del Cinema di Roama. Nel corso del festival verranno proiettati anche: “Closure” di Michał Marczak (sezione in concorso Progressive Cinema), “The Idiot(s)” di Małgorzata Szumowska (film attesissimo con un cast hollywoodiano, presentato nella sezione Freestyle) e la coproduzione polacca “Ulya”. Il presidente della giuria del concorso è Jan Komasa, che lo scorso anno ha presentato a Roma il suo film “Good boy”.

A tutti quelli che vivono a Roma o ci sono in visita, consiglio vivamente di passare dall’Auditorium Parco della Musica, dove è in corso una vera e propria festa del cinema!

SIGEP MEETS THE WORLD ARRIVA A VARSAVIA: IL MERCATO POLACCO AL CENTRO DELLE OPPORTUNITÀ PER IL FOODSERVICE ITALIANO

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Il 19 ottobre il roadshow internazionale di Italian Exhibition Group fa tappa in Polonia, in collaborazione con Agenzia ICE, per promuovere le eccellenze italiane del Foodservice e favorire nuove opportunità commerciali.

Nel 2025 le importazioni polacche di caffè, pane e prodotti da forno, pasticceria, cioccolato, gelato e altre preparazioni alimentari hanno superato gli 8,2 miliardi di euro. Quelle dall’Italia hanno raggiunto 865,3 milioni di euro, in crescita del 25,3%. Positivo anche l’andamento del comparto dei macchinari e delle attrezzature per la produzione alimentare.

Varsavia, 19 ottobre 2026 – Prosegue il percorso internazionale di SIGEP Meets the World, il roadshow di Italian Exhibition Group (IEG), realizzato in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Il 19 ottobre l’iniziativa farà tappa in Polonia, presso l’Ambasciata di Italiana di Varsavia, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con il mercato polacco e creare nuove occasioni di incontro tra le imprese italiane del Foodservice e gli operatori locali.

LA POLONIA, UN MERCATO DI OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY

I dati statistici (GUS Polonia) evidenziano una crescita della domanda polacca per diverse categorie alimentari di interesse per le imprese italiane: caffè, pane e prodotti da forno, pasticceria, cioccolato, gelato e altre preparazioni alimentari.

Nel 2025 le importazioni polacche di questi prodotti hanno raggiunto 8,22 miliardi di euro, con un aumento del 26,1% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, le importazioni dalla filiera italiana per le stesse categorie sono salite a 865,3 milioni di euro, registrando una crescita del 25,3%. Anche le importazioni polacche di macchinari e attrezzature per la preparazione e la produzione alimentare hanno registrato un andamento positivo, delineando ulteriori prospettive per le imprese italiane specializzate nelle tecnologie per il settore.

 

VARSAVIA, VERSO SIGEP WORLD 2027

L’evento del 19 ottobre, ospitato presso l’Ambasciata d’Italia a Varsavia e rivolto agli operatori professionali del settore, sarà l’occasione per presentare SIGEP World 2027 illustrandone le principali novità, le opportunità di business e gli strumenti dedicati agli operatori internazionali. Il programma prevede inoltre una tavola rotonda dedicata alle prospettive e alle opportunità del foodservice sul mercato polacco. Il confronto, moderato da Natalia Aurora Urbanek, direttrice della rivista specializzata Mistrz Branży, vedrà la partecipazione di imprenditori ed esperti del gelato, della pasticceria e del settore Ho.Re.Ca., offrendo un’occasione per approfondire le tendenze del consumo, l’evoluzione del mercato e le esigenze degli operatori locali. L’incontro si concluderà con un momento di networking, accompagnato da una  dimostrazione dal vivo e da una degustazione di gelato a cura del maestro gelatiere polacco Tomasz Szypuła.

 

La tappa polacca rappresenta quindi un’occasione per approfondire le dinamiche del mercato, confrontarsi con gli operatori locali e valorizzare le competenze delle imprese italiane. L’appuntamento si inserisce nel percorso verso SIGEP World 2027 – The World Expo for Foodservice Excellence, in programma alla Fiera di Rimini dal 23 al 27 gennaio 2027. La 48ª edizione della manifestazione riunirà le filiere della pizza, del caffè, del pane, della pasticceria, del cioccolato e del gelato, insieme alle tecnologie e ai servizi che contribuiscono all’evoluzione del settore.

«La gastronomia italiana racconta i nostri territori, il sapere artigianale e una cultura dell’ospitalità che fa parte della nostra identità», dichiara Luca Franchetti Pardo, Ambasciatore d’Italia in Polonia. «Il gelato è una delle espressioni più familiari di questo patrimonio, che si rinnova attraverso la creatività e la ricerca della qualità. Siamo lieti di accogliere SIGEP Meets the World in Ambasciata e di condividere questa tradizione con i professionisti polacchi, il cui talento ed esperienza arricchiscono l’incontro di oggi. Anche attraverso una passione condivisa come questa si approfondisce la conoscenza reciproca e si rafforzano i legami economici e di amicizia tra Italia e Polonia».

 

«Il mercato polacco mostra un interesse crescente per i prodotti e le soluzioni italiane destinate al foodservice, con una dinamica positiva delle importazioni che conferma le opportunità per le nostre imprese, anche nel settore delle tecnologie e delle attrezzature professionali», sottolinea Roberto Cafiero, Direttore dell’Ufficio ICE di Varsavia. «L’appuntamento di Varsavia si inserisce nella più ampia collaborazione tra Agenzia ICE e Italian Exhibition Group, volta a rafforzare la proiezione internazionale delle manifestazioni fieristiche italiane, valorizzandone il ruolo di piattaforme globali per l’innovazione, le relazioni commerciali e la promozione delle eccellenze del Made in Italy».

«Con SIGEP Meets the World vogliamo essere al fianco delle imprese italiane nei percorsi di sviluppo all’estero, creando occasioni concrete di incontro e confronto con i mercati più interessanti per il settore. La Polonia rappresenta un contesto da approfondire per le opportunità che offre alle nostre filiere e per il potenziale di sviluppo delle relazioni commerciali. Attraverso queste tappe internazionali vogliamo costruire un dialogo che trova in SIGEP World il suo punto di incontro, mettendo in relazione competenze, innovazione e nuove prospettive di crescita». – Dichiara Ilaria Cicero, Global Exhibition Director Food & Beverage Division di IEG Group e CEO di IEG Asia a Singapore.

Dreaming Italy, ovvero come accompagnare i polacchi nel settore immobiliare italiano

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L’altro ieri nel prestigioso Varso Tower è stata presentata Dreaming Italy una nuova piattaforma che offre servizi a 360° ai polacchi che intendono acquistare un immobile in Italia. L’incontro è stato aperto dal saluto dell’Ambasciatore d’Italia Luca Franchetti Pardo che nel sottolineare la profonde relazioni storiche tra Italia e Polonia ha evidenziato l’importanza economica che la terra di Chopin ha verso l’Italia: “due Paesi che hanno un interscambio che nel 2027 raggiungerà 37 miliardi di euro, superando il valore di interscambi con paesi enormi come l’India. Inoltre” ha sottolineato Franchetti Pardo “dai dati dell’ambasciata risulta in grande crescita la richiesta di codici fiscali da parte di polacchi, segno che il loro coinvolgimento nell’economia italiana come acquirenti di immobili ma non solo è in continuo sviluppo”. La presentazione di Dreaming Italy è stata moderata dall’avvocato Jacek Bieniak, noto esperto dei rapporti legali tra i due Paesi, uno dei soci del progetto insieme a Rino Moscariello, profondo conoscitore del settore immobiliare italiano, e agli imprenditori Walter Prati con il figlio Altan che dopo i successi nel campo della moda italiana in Polonia ora allargano lo sguardo su altri settori. “I polacchi sono la terza comunità che per numero compra immobili in Italia che è un mercato”, ha spiegato Moscariello, “stabile con prezzi ancora appetibili e con grande facilità di rivendita”. Ad entrare nel dettaglio di Dreaming Italy è stato Altan Prati: “noi ci rivolgiamo al pubblico polacco offrendo un servizio completo che va ben oltre la semplice individuazione di un immobile, arrivando fino alla gestione e alla manutenzione dello stesso. Le presenze di polacchi in Italia raggiungono ormai quasi dieci milioni di pernottamenti l’anno e abbiamo dati che confermano il frequente interesse a cercare una casa nel Bel Paese e non solo nei luoghi più noti. Secondo quanto emerge dalle ricerche i luoghi più appetibili per un acquisto di lusso sono oggi la Sardegna, la Sicilia, la Toscana e il Trentino Alto Adige.”

La poesia unisce Cracovia e l’Italia: una serata dedicata a Wisława Szymborska

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Letture bilingui, racconti e interventi spontanei del pubblico alla MoBo Art Gallery per la XVI Notte della Poesia di Cracovia. Un progetto culturale che rafforza il dialogo tra le comunità polacca e italiana.

CRACOVIA, 10 ottobre 2026 – Le poesie di Wisława Szymborska risuonano in polacco e in italiano, le voci si alternano e, a un certo punto, anche il pubblico prende la parola. Alla MoBo Art Gallery di Cracovia, la XVI Notte della Poesia si trasforma in un incontro tra letteratura, arte e partecipazione spontanea. È la serata «Tropimy poezję / Sulle tracce della poesia», organizzata dall’Associazione Amicitia nell’ambito di un progetto culturale ideato e sviluppato da Monika Błażewicz e Davide Giantin, che attraverso il ciclo Incontri polacco-italiani promuovono il dialogo tra le due comunità e il loro coinvolgimento nella vita culturale della città.

L’appuntamento, ospitato nella galleria di via Józefa 3, ha riunito esponenti degli ambienti culturali e artistici polacchi e italiani, dando vita a una serata in cui il pubblico non si è limitato al ruolo di spettatore. Alcuni partecipanti sono intervenuti spontaneamente nelle letture, proponendo versi di Wisława Szymborska e poesie proprie, trasformando l’incontro in un momento di condivisione letteraria.

Il filo conduttore della XVI Notte della Poesia era «Błysk rewolweru» («Il lampo del revolver»), titolo di una raccolta di scritti giovanili di Wisława Szymborska, alcuni dei quali caratterizzati da atmosfere giocose e un po’ noir. A trent’anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura, ricevuto nel 1996, la poetessa polacca è stata protagonista della serata attraverso una selezione delle sue opere, interpretate in entrambe le lingue.

A dare voce ai testi sono stati l’attrice Alina Kamińska, per la versione polacca, e Gabriele Giglio, per quella italiana. L’alternanza delle letture ha permesso di apprezzare le diverse sonorità delle due lingue e la capacità della poesia di attraversare i confini linguistici senza perdere la propria forza espressiva.

A condurre l’incontro in italiano sono stati Mauro Tucciarelli e Davide Giantin, affiancati dall’interprete Weronika Wojnicka. Quest’ultima ha curato anche la traduzione in polacco di un racconto originale scritto da Tucciarelli appositamente per l’occasione, che ha concluso la parte letteraria della serata.

Un ruolo importante è stato affidato anche alle arti visive. A fare da cornice all’evento sono state le opere grafiche di Marta Bożyk, tra cui la linoleografia «Szymborska». La mostra dell’artista rimane visitabile negli spazi della MoBo Art Gallery.

La curatela artistica e l’allestimento dell’evento sono stati affidati a Monika Błażewicz e Bożena Błażewicz-Tomczyk. Il racconto fotografico della serata è stato realizzato da Michał Miętka, fotografo e architetto. Presente anche la Libreria Italicus, che ha proposto una selezione di volumi, offrendo ai partecipanti un’ulteriore occasione di avvicinamento alla poesia e alla letteratura.

L’iniziativa ha segnato anche il debutto della MoBo Art Gallery tra le sedi della Notte della Poesia, manifestazione che ogni anno coinvolge numerosi spazi culturali della città.

L’evento, organizzato dall’Associazione Amicitia, ha avuto come partner la MoBo Art Gallery e la Libreria Italicus, con Gazzetta Italia come media partner. Il patrocinio è stato concesso dall’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, dalla Fondazione Wisława Szymborska e dal Consolato Onorario d’Italia a Cracovia.

La serata ha confermato come la lettura condivisa possa diventare uno strumento di conoscenza reciproca e di partecipazione alla vita culturale della città, contribuendo a costruire e rafforzare legami tra persone di lingue e provenienze diverse.

Progetto realizzato con il sostegno finanziario della Città di Cracovia, Città della Letteratura UNESCO.

Szymborsk – Linoryt /Marta Bozyk

Elezioni COMITES 2026

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Le elezioni per il rinnovo e l’istituzione dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es).

I Com.It.Es. sono organismi che rappresentano i connazionali all’estero nei rapporti con Ambasciate e Consolati e ne favoriscono l’integrazione. Hanno inoltre il compito di preservare la memoria storica dell’emigrazione italiana e valorizzare il contributo italiano nelle società in cui operano.

LISTA AMMESSA

Ai sensi dell’art. 13 del DPR 395/2003, comma 6, l’Ufficio consolare pubblica la lista ammessa dal CEC per le elezioni 2026 del Com.It.Es. di Polonia.

Lista ammessa dal CEC (manifesto elettorale)

MODALITA’ PER LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE NELL’ELENCO ELETTORALE

I Comitati degli italiani all’estero sono organi di rappresentanza della collettività italiana nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari e operano per l’integrazione della comunità italiana residente nel Paese straniero in cui si trovano.

A questo importante appuntamento elettorale potranno partecipare gli elettori, in possesso dei requisiti di legge per l’elettorato attivo, residenti e iscritti all’AIRE nella circoscrizione consolare da almeno 6 MESI (rispetto alla data delle elezioni).

Il voto si svolge per corrispondenza, ma – a differenza delle elezioni politiche e dei referendum – il plico elettorale viene spedito SOLTANTO agli elettori che abbiano presentato espressa richiesta di iscrizione nell’elenco elettorale per le elezioni dei Com.It.Es. entro il 4 novembre 2026.

ATTENZIONE: per ricevere il plico elettorale l’elettore deve quindi richiedere al proprio consolato di riferimento di essere iscritto nell’elenco elettorale, ENTRO E NON OLTRE IL 4 NOVEMBRE 2026.

Il cittadino potrà far pervenire il modulo per l’iscrizione nell’elenco elettorale per le elezioni dei Com.It.Es. in uno dei seguenti modi:

  • consegnandolo di persona presso i locali della Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia (Plac Dąbrowskiego 6, 00-055 Varsavia) durante l’orario di ricevimento del pubblico, anche senza appuntamento, presentandosi muniti di un documento di identità;
  • inviandolo per posta cartacea insieme a fotocopia di un documento di identità comprensivo della firma del titolare;
  • inviandolo per posta elettronica ordinaria (mail) oppure certificata, insieme a copia del documento d’identità, comprensivo della firma del titolare.

A partire dal 18 settembre 2026 è possibile altresì esercitare l’opzione di voto tramite il portale FastIT. Si sottolinea l’importanza di sottoscrivere il modulo prima di caricarlo sul portale al fine della sua accettabilità.

Festival Sulle Vie dell’Ambra a Danzica

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Rovigo, 5 ottobre 2026 – Il Festival Internazionale “Sulle Vie dell’Ambra” protagonista ad Amberif, la fiera internazionale della gioielleria e dell’ambra che si tiene ogni anno ad AMBEREXPO, a Danzica. La più importante fiera di settore, tra le maggiori d’Europa, ha acceso i riflettori sul Polesine e sul ruolo che questa terra ha avuto e ancora oggi ricopre nella valorizzazione della resina fossile conosciuta anche come “Oro del Baltico”.
La delegazione rodigina era composta dalla direttrice artistica del Festival Elisabetta Brusa, da Antonio Fanna e Ruggero Zambon, in rappresentanza degli organizzatori. Con loro l’assessore alla Cultura, Eventi e Mostre del Comune di Rovigo Erika De Luca e la consigliera comunale Sabrina Magon, che l’ha accompagnata nella missione.
“Andare ad Amberif è stata un’esperienza straordinaria, non solo per il valore internazionale di questa fiera, ma per la bellezza pura di quello che si respira nei padiglioni” dichiara l’assessore alla Cultura di Rovigo Erika De Luca. “Ho incontrato maestri artigiani che trasmettono una passione contagiosa: nelle loro mani l’ambra smette di essere soltanto una pietra fossile e diventa storia, memoria, identità. È esattamente questa la magia che voglio portare a Rovigo con la Via dell’Ambra. Il nostro obiettivo non è semplicemente organizzare una manifestazione, ma creare un’esperienza viva che sappia emozionare le persone, valorizzare il nostro centro e far riscoprire alla comunità il fascino di questo legame antico. Tornare da Danzica con questo entusiasmo e con idee così concrete mi conferma che Rovigo è pronta a vivere qualcosa di veramente speciale”.

All’interno dei padiglioni di Amberif, il Festival Sulle Vie dell’Ambra ha avuto particolare risalto, grazie anche ai momenti di incontro e riflessione tra i quali tre conferenze che hanno visto l’amministrazione comunale di Rovigo protagonista. Lo stand è stato utilizzato anche come “vetrina” di esposizione per gli eclettici gioielli in ambra dell’orafo veneziano Francesco Pavan che sarà protagonista, dal 7 al 15 novembre, anche a Rovigo. Durante la fiera a Danzica si sono tenuti workshop dedicati alla lavorazione dell’ambra, che verranno ripetuti anche in Polesine per garantire alla popolazione di apprezzare sempre di più questo rarissimo materiale.
Una partnership che porta l’ambra contemporanea a Rovigo
La presenza a Danzica del Festival consolida la collaborazione con Amberif che porterà, per la prima volta al Museo dei Grandi Fiumi, una selezione esclusiva di gioielli d’arte contemporanea realizzati in ambra, esposti per tutta la durata del Festival. Un’occasione per far dialogare la tradizione archeologica del Polesine, che custodisce testimonianze della lavorazione dell’ambra baltica già nell’età del Bronzo, con il design contemporaneo. “L’essere venuti a Danzica e aver potuto rappresentare la città di Rovigo e il Festival Sulle Vie dell’Ambra durante la Fiera Internazionale AMBEREXPO dal 2 al 4 ottobre è stata per noi un’entusiasmante avventura. Ancora una volta si è evidenziata la potenzialità del nostro festival nel poter raccontare a livello internazionale Rovigo e le meraviglie antiche e moderne del territorio polesano” ha specificato Elisabetta Brusa, Direttrice artistica del Festival Sulle Vie dell’Ambra.

Il Festival nasce nel 2024 con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del Polesine come crocevia identitario d’Europa. L’edizione 2026 vedrà inoltre la continuità storica e geografica tra la Via dell’Ambra, la più antica rotta commerciale dell’età del Bronzo, e la Via Romea Germanica e la Via Romea Strata, tra le vie di pellegrinaggio medievali più frequentate. Centri come Campestrin di Grignano Polesine e Frattesina erano veri e propri distretti industriali dell’antichità, dove l’ambra baltica grezza veniva lavorata e trasformata in monili destinati ai mercati del Mediterraneo. Questo fervore di attività favorì lo sviluppo di questi centri e dei territori circostanti, che divennero luoghi di scambio anche tra i popoli. Secoli dopo, quella vocazione al transito e all’incontro restò viva: i pellegrini medievali riconoscevano il valore di queste terre che, con ospitali, abbazie e punti di traghettamento sui maggiori fiumi, il Po e l’Adige, assicuravano il passaggio dalla Germania all’Italia centrale.
Le origini dell’ambra si perdono nelle leggende del mondo greco e di quello nordico. Anche Ovidio, nel secondo libro delle Metamorfosi, racconta il mito di Fetonte e delle sorelle Eliadi, le cui lacrime si sarebbero trasformate in questa preziosa resina, sostanza considerata “divina”. Da quel mito ha preso le mosse la prima edizione del Festival, nel dicembre 2024.
Il Festival: 7-15 novembre 2026
La terza edizione, dal titolo “Ambra, oro del Baltico e del Polesine”, ha come paese ospite la Polonia e si svolgerà a Rovigo, con sede principale al Museo dei Grandi Fiumi e appuntamenti anche alla Camera di Commercio, al Tempio della Rotonda, alla Chiesa di San Bartolomeo e al Conservatorio “F. Venezze”. Tra gli eventi in programma:

  • il convegno internazionale a cura del CPSSAE “Dal Baltico al Po. L’ambra nella Protostoria europea”;
  • una sfilata di moda dei designer polacchi Jola Słoma e Mirek Trymbulak;
  • workshop di lavorazione dell’ambra con Robert Pytlos, coordinatore del settore ambra di Danzica;
  • il nuovo progetto “In cammino”, dedicato ai percorsi dei pellegrinaggi medievali lungo la Via dell’Ambra;
  • incontri su letteratura e cucina polacca, musica, teatro e danza.

Il percorso verso il Festival prevede un primo appuntamento il 29 ottobre con la presentazione istituzionale a Palazzo Nodari. Il Festival è promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine con il sostegno del Comune di Rovigo e della Fondazione Cariparo.