Home » Turismo » Calabria, una punta di stivale vecchia 2000 anni

Calabria, una punta di stivale vecchia 2000 anni

La Calabria è l’ultima regione della Penisola Italiana, che affaccia sulla Sicilia grazie al famoso Stretto di Messina, a nord con la Basilicata ed è cullata dal Mar Ionio e Tirreno ed ha come capoluogo Catanzaro.

Piena di risorse, in Calabria è possibile trovare di tutto: da montagne come l’Aspromonte nel cuore della Sila calabrese o il Monte Serra Dolcedorme che con i suoi 2.267 metri è il monte più alto della regione, alle spiagge di Tropea, Capo Vaticano o Isola di Capo Rizzuto, per poi passare attraverso le piane di Gioia Tauro e di Sibari.

Storicamente prima dell’unione d’Italia la regione non era solo questa, ma sotto il nome di Ducato di Calabria comprendeva anche la Puglia, tacco della penisola italiana e questo porta con sé alcune similitudini  dal punto di vista della tradizione popolare e della lingua parlata. Ovviamente questa regione faceva parte anche dell’antichissima Magna Grecia, importantissima colonia greca e questo ha avuto un forte impatto a tal punto che la zona sud-est della regione che affaccia sul Mar Ionio è chiamata Area Grecanica per la massiccia presenza di siti archeologici ma anche piccoli paesi dove ancora vivono persone in cui si parla quelloCamera 360 che è denominato “Grecanico”.
In quest’area sono presenti i paesini di Staiti, Pentedattilo (foto), Gallicianò, Bova Superiore (Chorà Tu Vua), Condofuri, Roghudi, Stilo, Amendola e tanti altri che, come potete ben capire, hanno una netta somiglianza con la lingua greca antica, che si può tutt’ora leggere nelle insegne di benvenuto dei paesini o nelle numerose scritte all’interno di esse; importante attrazione culturale, sempre in ambito di storia greca, rimane senza dubbio la presenza nella città di Reggio Calabria dei Bronzi di Riace, considerati tra i capolavori scultorei più significativi dell’arte greca. Importante anche è la presenza dell’influenza bizantina che ha lasciato segni non indifferenti come ad esempio Stilo la città del Sole, famosa per la Cattolica, chiesa ove Tommaso Campanella, noto filosofo al pari di Cartesio e Francis Bacon per i suoi pensieri rivoluzionari, era solito pregare.

Ma la Calabria non è solo storia. Numerose sono le città che durante l’estate si popolano di colori e luci e feste, come Reggio Calabria che con i suoi 2.9 Km di distanza dalla Sicilia, regala paesaggi mozzafiato (foto).  Con quasi 200 mila abitanti, la città è un fulcro portante della regione,  nonché centro universitario insieme a quello di Catanzaro e Cosenza.

Un’altra bellissima città che rivive durante il periodo estivo è Scilla, piccola cittadina situata su un promontorio roccioso e che si affaccia sul mare. Il nome della città è preso dalla mitologia greca, e corrisponde alla figlia di Niso, Re di Megara, il cui corpo si abbandonò alle onde del mare precisamente ai piedi del promontorio. Questa città è tra le più ardite mete turistiche d’estate poiché la vista sullo stretto e l’ottima qualità del pesce pescato nella zona, la rendono unica e romantica come nessun’altra.

Altrettanto famosa per la sua sabbia cristallina e il mar limpido è Tropea, sul Mar Tirreno insieme a Scilla e Capo Vaticano. È la località calabrese più conosciuta in tutta Italia poiché diventata ambita meta turistica da oramai più di 20 anni. La città è costruita direttamente sulla roccia ripida ed affaccia direttamente sulla spiaggia che da oramai molti anni è simbolo di qualità e divertimento dell’estate calabrese.

Come intuibile, in Calabria non manca il buon cibo, tipico della cultura mediterranea che spazia da carne di qualità a pesce freschissimo nonché il bergamotto, il latte di mandorle, la ‘Nduja, e il Peperoncino di Soverato che è diventato uno stereotipo della cultura calabrese. Ed infine non mancano i festival di musica mediterranea, di tarantella e internazionale (Paleariza, Kaulonia Tarantella Festival, Calabria Sona, Tradizionandu etc.) che accompagnano l’estate calabrese a partire da giugno fino ai primi di settembre, senza dimenticare le feste patronali, come quella del 2 settembre, che si svolge per 2 giorni consecutivi nel monastero di Polsi e che raccoglie migliaia di persone da tutto il mondo. Sarebbero molte le cose che vorrei descrivervi e raccontarvi ma lascio a voi l’esperienza diretta di visitare questa bella regione che regala piacere, conoscenza, divertimento…da più di 2000 anni.

Tags