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Chłodnik, il gazpacho polacco

La cucina polacca potrà sembrare distintamente “invernale”, con le sue pietanze sostanziose e abbondanti, ma quando le temperature aumentano ed esce finalmente il sole, anche la Polonia è in grado di offrire piatti più freschi ed estivi.

La Spagna ha il gazpacho, i Balcani hanno il tarator, mentre la Polonia ha una zuppa fresca di barbabietole chiamata chłodnik. Il nome stesso evoca l’idea della freschezza e si potrebbe tradurre letteralmente con ‘refrigeratore’, se solo questo non generasse equivoci. Il chłodnik è una zuppa ricca di vitamine e dal gusto acidulo, la cui tradizione risale di oltre un secolo, sebbene abbia conosciuto delle trasformazioni. Una sua ricetta appare nel XIX secolo in un libro di Wincenta Zawadzka, che elenca come ingredienti: aneto, barbabietola, brodo e panna acida. Un uovo sodo veniva aggiunto prima di servire, assieme a cetrioli tagliati finemente e a pesce o vitello. Oggi il brodo non è più usato e la panna acida è stata sostituita dallo yogurt o dal latticello, mentre il pesce e il vitello sono abbastanza raramente abbinati al chłodnik. La zuppa ha un distintivo colore rosa acceso grazie alla barbabietola. Poiché questa è l’ingrediente principale, il chłodnik è noto anche come barszcz freddo.

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