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Cracovia negli occhi di una cracoviana

Quali sono le città polacche più frequentate dai turisti? Da anni le classifiche che cercano di rispondere a questa domanda mostrano che la capitale incontrastata del turismo in Polonia è Cracovia. Ma perché il capoluogo della regione della Piccola Polonia è così famoso e amato dai turisti stranieri? Le ragioni sono molte: monumenti e architetture dei palazzi e delle chiese, l’atmosfera magica e le diverse attività per i visitatori. Ciò non sorprende visto che Cracovia non solo è la seconda capitale storica del Regno della Polonia, ma è la città-simbolo dello spirito del nostro paese. Qui nacquero Wyspianski, Matejko, Szymborska, Milosz, Mrozek, e Giovanni Paolo II. Tutto ciò rende la città una meta turistica apprezzata in tutto il mondo. Nel 2017 è stata scelta come la città più interessante d’Europa dalla rivista britannica “Which? Travel”.

Se stai preparando una visita a Cracovia ecco alcuni luoghi da non perdere!

  1. Brama Floriańska i Barbakan

Il nostro viaggio inizia qua, al Barbakan, cioè il più sporgente punto della vecchia fortificazione della città, costruita nel ‘400, che segna l’inizio della Via Regia, la strada che ci porterà fino al castello di Wawel, facendoci apprezzare i più importanti monumenti della città. Barbakan viene anche chiamato Rondel, e fu legato a Brama Florianska, la porta Florianska, l’unica delle 8 porte della città medievale che si è salvata fino ad oggi. Attraversando la porta, possiamo ammirare la Cappella della Madonna Piaskowej dove si trova la copia del famoso quadro davanti a cui, come vuole la leggenda, pregò il re Jan III Sobieski prima di partire per la battaglia di Vienna. Proseguiamo quindi lungo la Via Florianska, ammirando i suoi incantevoli palazzi, sentiamo la gente chiacchierare, vediamo le torri della Basilica Mariacka che spiccano all’orizzonte.

  1. Basilica Mariacka

Da Via Florianska si esce in Piazza Maggiore (Rynek Glowny), e da qua si può vedere la Basilica con le famose torri. La Basilica è il punto centrale della città, è la chiesa degli abitanti di Cracovia, la seconda più importante dopo la cattedrale. Vi si trovano le opere di grandi artisti, quali Matejko, Wyspianski, o Mehoffer, e l’elemento più caratteristico della Basilica gotica e l’Altare Grande, creato da Veit Stoss nel XV secolo. L’opera presenta le scene della vita della Madonna, la Santa patrona della basilica. Inoltre questo posto storico è arricchito dalla torre di Hejnalica, da dove ogni ora viene suonato l’inno-simbolo della città in tutte e 4 le direzioni del mondo. Questa melodia ha a che fare con una leggenda. Chi suonava l’inno avrebbe visto i Tatari che arrivavano verso la città. Per avvertire gli abitanti avrebbe iniziato a suonare alla tromba il segnale di allarme. Gli abitanti fecero in tempo a chiudere le porte della città, ma il suonatore morì colpito da una freccia dell’arco dei Tatari. La melodia finì in quel momento e per commemorare questo momento storico ancora oggi si usa suonare una parte di quell’inno simbolico. Sotto la torre, in piazza, si raggruppa ad ogni ora del giorno una grande folla di turisti.

  1. Rynek Główny

Dopo una breve visita nella Basilica Mariacka e dopo aver sentito l’inno, possiamo avviarci verso Rynek Glowny, la Piazza Maggiore. Oltre ad essere il centro della città, è anche una delle più grandi piazze-mercato in Europa. È quadrata, ogni lato è lungo 200 metri. Ci sono 11 piccole viuzze simmetriche che portano in questa piazza. Al centro si trova Sukiennice. Oggi possiamo ammirare questa struttura nella sua forma rinascimentale. Oggi come ieri ha un carattere commerciale, anche se possiamo comprarvi più che altro dei souvenir e opere fatte a mano. Nell’edificio si trova anche il famoso caffè Kawiarnia Noworolskich, posto gettonato per gli artisti e poeti. Possiamo fare una visita alla Galleria della Pittura e Scultura polacca del XIX secolo, e avventurarci nei corridoi sotterranei della piazza, dove è stato fondato un museo. Da parte della Via Sienna è appeso un coltello. La leggenda vuole che il coltello fosse stato usato dal costruttore della più grande delle torri della Basilica per uccidere il fratello, perché era invidioso di quanto velocemente questi riuscisse a costruire la seconda torre. In realtà questo coltello fu usato per tagliare le orecchie ai ladri. In fondo alla piazza Rynek Glowny si trova la torre del municipio. In passato era collegata all’edificio basso del municipio che poi è stato distrutto. Come risultato, oggi si può notare una lieve pendenza della torre. Dall’altra parte della piazza vediamo un altro edificio, anche se leggermente più piccolo. È la chiesa di San Wojciech martire. Secondo la tradizione là fece le sue prediche San Wojciech. Lì gli archeologi hanno trovato i resti delle antiche mura della città.

  1. Il Castello reale di Wawel

Andiamo avanti in via Grodzka, attraversiamo la piazza Wszystkich Swietych con l’odierno municipio e con la chiesa dei dominicani. Arriviamo in piazza Swietej Magdaleny dove si trovano altre due chiese della città storica. La chiesa dei SS. Pietro e Paolo affascina con la facciata che richiama il tempio romano di Gesù. Accanto spicca la chiesa di Sant’Andrea, le cui mura hanno protetto la città contro i Tatari del ‘200. Via Krolewska ci porta fino ai piedi della collina di Wawel. Qui per lunghi secoli abitarono i re polacchi. Lasciamoci stupire dalla bellezza della cattedrale di Santo Stefano il martire e il santo patrono della Polonia, e dal fascino della Cappella Zygmuntowska del Rinascimento. Qui ci sono anche le tombe dei re, degli eroi polacchi, e dei famosi poeti. Se saliamo sulla torre Zygmuntowska possiamo ammirare la campana di Zygmunt, il simbolo di Cracovia. La campana suona durante gli avvenimenti più importanti della città e della Polonia, ad esempio l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea, la morte del papa polacco Giovanni Paolo II, o la recente morte del cardinale Franciszek Macharski. Se avete più tempo a disposizione visitate le camere reali dove si trova la magnifica collezione degli arazzi del re Zygmunt August. Se decidiamo di andarci dobbiamo attraversare il cortile rinascimentale con i portici. Per i bambini invece può rivelarsi interessante la Grotta del Drago, che dà sulla Vistola, dove avrebbe vissuto il famoso drago, che non lasciava in pace la città di Krak.

  1. Il quartiere di Kazimierz

Un altro imperdibile punto da segnare sulla mappa di Cracovia è il quartiere di Kazimierz. Bisogna assolutamente vederlo prima di lasciare la città. È il vecchio quartiere degli ebrei. Vi sono le sinagoghe chiamate Boznice, e il cimitero ebraico. Oggi il quartiere è diventato il centro dello svago. Specialmente la sera si può sentire l’atmosfera magica di questo posto, facendo una passeggiata per i suoi innumerevoli vicoli, o sedendosi ai tavolini di una delle innumerevoli caffetterie tipiche di questa parte della città. Uno dei posti più gettonati è la piazza Plac Nowy dove si trova il famoso Okraglak, in cui compreremo le tipiche pizzette chiamate zapiekanka. Se volete comprare degli oggetti antichi potete visitare il mercato in piazza.

Se hai più tempo e vuoi vedere i posti meno noti di Cracovia suggerisco, in maniera assolutamente soggettiva, un elenco di mete da non perdere:

  1. Piazza Mariacki

La trovi visitando la basilica Mariacki, o ascoltando l’inno simbolico della città. Questo posto è nascosto dietro i famosissimi monumenti di Cracovia, ma senz’altro merita una maggiore attenzione. La piazza è quasi fiabesca e la fontana in mezzo con la scultura ispirata all’altare di Veit Stoss di sera e di notte è proprio magica. In passato in questo punto era situato il cimitero della basilica Mariacki.

  1. Ristorante u Romana, via Św. Tomasza 43

Si trova dentro all’edificio dell’Accademia della Musica, e offre i piatti tipici polacchi. Vale la pena di fermarsi qua anche solo per un secondo, per vedere la terrazza, da cui si apre la più bella vista in assoluto sulla città storica.

  1. Via di Waszyngtona

Cracovia è famosa per le colline. Ce ne sono cinque. Quella più gettonata è la collina di Kosciuszko, che sovrasta il paesaggio di Blonia e Monti di Santa Bronislawa. La sua altezza è di 34,1 metri ed è stata costruita con il suolo proveniente dai campi di battaglia della guerra americana dell’indipendenza, e dell’insurrezione di Kosciuszko, ovvero proviene dall’area di Raclawice, Maciejowice e Dubienka. Dal XIX secolo è circondata dalle fortificazioni, e oggi vi si trova la sede della radio RMF FM. Se vogliamo salire in cima, la strada più conveniente è quella che parte dal quartiere di Salwator, dove si sale passando attraverso la via di Waszyngton. Per strada vale la pena di fermarsi al cimitero Salwatorski, dove giacciono famosi e importanti personaggi della storia di Cracovia come il regista Andrzej Wajda. Questo posto è particolarmente affascinante in autunno.

  1. Ponte di Padre Bernatka

Un elemento relativamente nuovo sulla mappa di Cracovia. Il ponte collega i quartieri di Kazimierz e Podgorze, ma oltre a svolgere questa funzione, è importante per i locali lungo il fiume. Il ponte è decorato con le sculture, che sfiorate dal vento sembrano muoversi veramente. Il ponte è bellissimo dopo il tramonto, visto che è illuminato in vari modi a seconda delle varie ricorrenze. Seguendo le mode di altre città europee, il ponte è ora diventato il ponte dell’amore, dove le coppie di innamorati possono attaccare un lucchetto in segno del loro amore.

  1. Museo Fabbrica di Schindler

Museo da visitare assolutamente durante il viaggio a Cracovia. L’edificio della fabbrica di Oskar Schindler ha visto molte storie drammatiche e commoventi, ma anche dei gesti eroici del proprietario della fabbrica che ha salvato le vite di molti ebrei. In questo posto sono state girate scene del film “Schindler’s List” di Steven Spielberg. Oggi qui si ricorda la storia, mostrando al contempo la situazione di Cracovia durante l’occupazione tedesca. Un posto unico, che dimostra la dura storia del periodo bellico in maniera moderna e interattiva, riuscendo a incantare i visitatori. È considerato uno dei migliori e dei più interessanti musei della città, e di certo merita di essere chiamato tale.

 

Traduzione: Bozena Gandor

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