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Guardando più a est della Polonia: opportunità per le imprese italiane

La frontiera dell’Unione Europea non costituisce più di per sé un limite alla possibilità di fare business per le imprese europee. La Polonia confina con 7 paesi, di cui tre extra UE: Bielorussia, Ucraina e Russia e, data la sua peculiare posizione geografica, il paese costituisce una porta dell’Unione Europea per i paesi dell’est. In quest’articolo illustreremo alcuni aspetti rilevanti dei mercati dei paesi vicini alla Polonia anche con riferimento a imprese italiane che, dopo aver creato una loro base in Polonia, hanno deciso di investire ulteriormente nei paesi limitrofi.

Bielorussia

La Bielorussia ha la fama di paese “chiuso” all’ovest e di mercato che non merita molta attenzione. Secondo quanto sostenuto dagli imprenditori che operano in Bielorussia, il paese può essere definito nella seguente maniera: grandi imprese statali con un enorme potenziale, accesso al mercato, presenza di una manodopera formata e capace, prospettive di sviluppo, desideroso di capitale occidentale e di nuove tecnologie. Quello che le imprese europee possono offrire è, a nostro avviso, l’accesso a nuove tecnologie e a know-how. Nel paese vi sono le condizioni per un doppio vantaggio, derivante dal fatto che i soggetti esistenti necessitano di nuovi capitali e di tecnologie al fine di aumentare lo sviluppo, e ciò è finalizzato a ottenere fiducia di fronte ai partner occidentali. All’interno dei settori con maggiori prospettive dell’economica bielorussa, si possono annoverare: settore di costruzioni, trasporto e logistica, IT, ICT, industria del legno, fabbricazione di mobili, nanotecnologie, biotecnologie, settore farmaceutico, agricoltura e trasformazione agroalimentare. È importante segnalare che l’inizio dell’attività imprenditoriale in Bielorussia, non solo contribuirà allo sviluppo delle imprese e del mercato locale, ma anche aprirà l’accesso a tutto il mercato dell’Unione Economica Euroasiatica (UEE) di cui la Bielorussia è uno dei paesi fondatori. Tale accesso apre le prospettive in un vastissimo territorio caratterizzato da una normativa di funzionamento comune (libera circolazione di capitali, manodopera, merci e servizi all’interno degli stati membri): per certi versi l’UEE appare simile all’Unione Europea. Le UEE è composta da Bielorussia, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia. È da sottolineare il fatto che il numero di consumatori all’interno di questo territorio è pari a 183 milioni di individui e vi è anche la possibilità dei paesi membri di fornire nuovi prodotti, servizi e tecnologie ai vari rami dell’economia.

Bielorussia in cifre:

Superficie: 207 595 km²; Popolazione: 9 498 700; Confinante con Polonia, Russia, Ucraina, Lituania e Lettonia

UEE in cifre:

Fondata il 1° gennaio 2015. 5 stati membri: Kazakistan, Russia, Bielorussia (fondatori) + Armenia e Kirghizistan; Popolazione: quasi 183 milioni; Superficie: piu’ di 20 milioni di km². Nel 2015 è stato sottoscritto il trattato di libero scambio tra gli stati del UEE e il Vietnam.

Kazakistan

Membro dell’UEE, interessante dal punto di vista commerciale, il Kazakistan, anche se non confinante con l’Unione Europea, senza dubbio è ampiamente aperto a collaborazioni bilaterali. Cosa sappiamo del Kazakistan? Quello che si sa è che è un paese ex sovietico e che si trova dall’altra parte del mondo. Poca gente si rende conto che il Kazakistan è un paese enorme in pieno sviluppo il quale offre grandi possibilità di investimento e di business. Il Kazakistan, da 25 anni indipendente, attualmente è il paese più sviluppato dell’Asia centrale. La voglia di sviluppo e di nuove possibilità è di proporzioni grandi: lo dimostra l’organizzazione dell’EXPO 2017 e la cooperazione nella creazione della Nuova Via della Seta, che interesserà il paese. Anche se il Kazakistan è un paese di punta nell’area dell’Asia centrale, se adottiamo i criteri di sviluppo dei paesi europei, c’è ancora molto da fare. Così, come nel caso della Bielorussia, l’introduzione di nuove tecnologie per gli investimenti stranieri, del know-how e di soluzioni innovative, potranno portare a nuove opportunità di sviluppo. In generale, i settori di maggiore rilevanza in Kazakistan sono: costruzioni, settore energetico, agricoltura, industria pesante e siderurgica. In aggiunta, il Kazakistan è stato il primo paese dell’Asia centrale che, il 21 dicembre 2015, ha ratificato l’Accordo di Collaborazione e Cooperazione con l’Unione Europea. Il predetto accordo contribuirà a rafforzare la convergenza degli standard del Kazakistan con quelli dei paesi europei e, conseguentemente, ne deriverà una facilitazione dei mutui contatti tra le due aree. Il Kazakistan, in quanto paese con la più grande economia della regione dell’Asia centrale, è il terzo più grande partner commerciale dell’Unione Europea (dopo Russia e Ucraina) in termini di fatturato della Comunità degli Stati Indipendenti (organizzazione sovranazionale composta dalla maggioranza delle repubbliche ex sovietiche).

Kazakistan in cifre:

Superficie: 2 724 900 km²; Popolazione: 17 733 198; Confina con Russia, Cina, Uzbekistan, Turkmenistan e Kirghizistan

Ucraina

Nonostante tutti i problemi che continuano ad affliggere l’Ucraina, il ritardo nelle riforme interne e la lotta contro la corruzione, il miglioramento del sistema giudiziario, l’attuale conflitto nel bacino del Don, l’Ucraina rimane uno dei paesi con il maggiore potenziale e con una ottimale posizione geostrategica. Il valido capitale umano, come anche le grandi risorse agricole, costituiscono un indiscutibile vantaggio per questo paese. Tra tutti gli stati finora descritti, l’Ucraina è quello più aperto all’occidente, costantemente impegnato a cercare di introdurre delle soluzioni innovative: a dimostrazione di ciò il moderno sistema di appalti pubblici ProZorro, introdotto a partire dal 1° agosto 2016. Per quanto riguarda i settori con buone prospettive per l’economia ucraina, oltre all’agricoltura, vale la pena prestare particolare attenzione al settore della difesa e a quello aerospaziale. Successivamente possono essere menzionati altri settori: IT, nanotecnologia, energetico (incluso il settore delle rinnovabili), industria meccanica e farmaceutica.

Ucraina in cifre:

Superficie: 603 700 km²; Popolazione: 42 805 731; Confina con Romania, Moldavia, Ungheria, Slovacchia, Polonia, Bielorussia e Russia

Sommario

Tanto in Bielorussia, come in Ucraina e in Kazakistan, la partecipazione pubblica nell’economia è molto elevata e, pertanto, questi paesi tendono a incentivare la privatizzazione offrendo agli investitori stranieri possibilità di business complementari. Attualmente, i suddetti mercati non sono considerati molto competitivi, senza dubbio si sta però assistendo a un’inversione di marcia. In questo momento, stanno mostrando interesse su questi paesi sia imprese europee che asiatiche, ancora sono molti gli spazi per poter effettuare investimenti con margini interessanti. All’interno del nostro Studio, vantiamo un desk specializzato per gli investimenti in questi paesi, costituito anche da professionisti madrelingua russa provenienti da essi, per qualsiasi necessità o richiesta di informazioni, non esitate a contattarci.

 

Contatto:

Alfio Mancani

Avvocato – Italian Desk

M: +48 504 230 461

E: Alfio.Mancani@dzp.pl

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