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Nel Parco Nazionale Slovinzio, ovvero il “Sahara polacco”

A nord-ovest di Trecittà, vale a dire la conurbazione composta da Danzica, Sopot e Gdynia, la costa baltica, superato il golfo di Puck, si affaccia sul mare aperto. A chi però, partendo da Danzica, vuole regalarsi una gita straordinaria in una delle più interessanti attrazioni naturalistiche della regione Pomorskie, conviene svoltare dopo Gdynia verso Wejherowo – nota per una suggestiva Via Crucis che il venerdì di Pasqua attrae migliaia di pellegrini da tutta la Polonia – e proseguire nell’entroterra lungo la statale 6 in direzione ovest fino a Lębork e da qui risalire verso Łeba, alla cui periferia occidentale si trova l’accesso principale al Parco Nazionale Slovinzio (Słowiński Park Narodowy), il qualeper le sue dune mobili talora alte decine di metri che spostandosi inghiottono cespugli, alberi e perfino interi villaggisi è guadagnato l’appellativo di “Sahara polacco”.

Che ci si vada in macchina, in treno o in autobus, la strada più veloce passa comunque per Lębork, una gradevole cittadina di 35.000 abitanti che conserva un carattere generale che rimanda ai tempi del dominio dei Cavalieri Teutonici: ne sono testimonianza in particolare gli imponenti resti del Castello che si specchiano nel fiume Łeba e la gotica Chiesa di S. Giacomo, (Kościół św. Jakuba) che, nonostante i rifacimenti e le aggiunte dei secoli successivi, non hanno perso il loro fascino originario. Anche i monumenti più recenti, come l’Ufficio Postale (Urząd Pocztowy, 1905) e il Municipio (Ratusz, 1900), riprendono nello stile i modi gotici in mattoni della Pomerania occidentale dell’età medievale. Nella piccola ma graziosa Città Vecchia (Stare Miasto) una piacevole atmosfera regna nella pedonale ulica Staromiejska, con edifici in gran parte risalenti al periodo a cavallo fra XIX e XX secolo, dove si affacciano negozi, caffè, ristoranti e altri locali di intrattenimento.

Una trentina di chilometri più a nord, si raggiunge Łeba (3700 abitanti), un antico insediamento peschereccio insignito del titolo di città già nel 1357. Minacciata però dalle dune mobili e dall’erosione del Baltico, nel 1570 si spostò un paio di chilometri più a est, al di là del fiume omonimo. A ricordo del borgo abbandonato restano fra le dune le rovine della chiesa gotica semisepolta dalla sabbia. Łeba in estate è un’apprezzata meta turistica grazie alle sue vaste spiagge di sabbia chiara, a un centro storico in cui si conserva un gradevole tessuto urbano di provincia sette-ottocentesco, a un grazioso porticciolo turistico e peschereccio e all’Hotel Neptun (1906), un hotel in forma di castelletto medievale affacciato sul mare oggi divenuto un po’ il simbolo della località balneare.

Il motivo però di maggiore attrazione a Łeba è rappresentato dal Parco Nazionale Slovinzio (Słowiński Park Narodowy) che deve il suo nome a un’etnia imparentata con i casciubi e oggi estinta che abitava la costa del Baltico fra Ustka e Łeba e di cui ormai resterà memoria solo nei libri, in qualche museo e nel nome di quest’area naturalistica che tutela una delle attrazioni più affascinanti del paese. Visitarlo consente di conoscere gli elementi più significativi di questo peculiare angolo di Polonia dal 1977 inserito fra le Riserve della Biosfera dell’Unesco: estese pinete, terreni umidi, vasti laghi costieri, il mare, la cultura materiale degli slovinzi e le altissime dune mobili dove durante la Seconda guerra mondiale si addestravano i soldati tedeschi dell’Afrikakorps prima di essere inviati in Africa. L’ingresso del parco è a Rąbka, 2 km a ovest del centro di Łeba: qui si parcheggia, si acquistano i biglietti, si noleggiano le bici o si sale sui meleks, i veicoli elettrici con cui si può coprire la distanza (7,5 km) fino alle dune. Se siete molto sportivi e preferite arrivarci a piedi calcolate 2-3 ore all’andata e altrettante al ritorno.

A circa metà del percorso si trova l’interessante (per chi ama il tema militare) Museo della Rampa Missilistica di Rąbka (Muzeum Wyrzutnia Rakiet w Rąbce) dove nel 1940 fu allestito dai nazisti il poligono sperimentale dove si testavano missili antiaerei del tipo „Rheintochter” („Figlia del Reno”) e balistici del tipo „Rheinbote” („Messaggero del Reno”). Dopo la guerra il complesso venne occupato dai sovietici che sfruttarono anche la relativa documentazione per proseguire gli esperimenti missilistici sia in funzione militare, sia per l’esplorazione spaziale. L’esposizione narra la storia della base e presenta modelli di missili di diversi periodi, fra cui un missile autentico terra-terra rinvenuto poco lontano dal poligono, un alloggiamento per il lancio dei missili, un bunker e fondamenta di vari edifici.

Chi invece è interessato agli aspetti più specificamente naturalistici deve recarsi a sud, a Smołdzino, girando intorno al lago Łebsko, il terzo più grande della Polonia: qui si trova il Museo Naturalistico (Muzeum Przyrodnicze), dove si possono conoscere in dettaglio i vari ecosistemi del parco in cui crescono molte essenze rare e dove nel corso dell’anno compaiono circa 260 diverse specie di uccelli, fra stanziali e di passo. Volendo conoscere più da vicino la cultura degli slovinzi si può visitare lo skansen di Kluki, dove è stato ricostruito un villaggio slovinzio con esempi della loro cultura materiale (Muzeum Wsi Słowińskiej, www.muzeumkluki.pl). Con più tempo a disposizione si può fare base in zona ed esplorare l’intero parco (32.000 ettari totali fra terra e acqua) a piedi o in bici, senza contare che sulle sue spiagge ci si può anche abbronzare e bagnare per di più in solitudine immersi in un suggestivo paesaggio marino cullati solo dalla risacca e dalla brezza del Baltico, perché qui non arrivano (troppo faticoso!) i chiassosi bagnanti che affollano le non lontane mete balneari di Ustka o Łeba.


Per organizzare o farvi accompagnare in un viaggio nel Parco Nazionale Slovinzio delle dune mobili, questo è il link alla pagina Facebook di Roberto M. Polce, guida turistica autorizzata a Danzica e alla regione Pomorskie: https://www.facebook.com/guida.turistica.danzica/

Questo invece il link per acquistare la guida “Danzica e la Pomerania”: https://www.amazon.it/Danzica-Pomerania-Roberto-M-Polce/dp/8862980515

 

Sito del parco: www.slowinskipn.pl

Informazioni turistiche: www.pomorskie.travel

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