77^ Mostra del Cinema di Venezia, riconoscimenti anche alla coproduzione italo-polacca “Non odiare”

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Il 12 settembre è finita la 77^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un’edizione particolare che ancora qualche mese fa sembrava impossibile da immaginare e che nello stesso tempo è una prova che con la massima attenzione alle misure di sicurezza si possono organizzare i grandi eventi internazionali nonostante il virus ancora circoli nell’aria. Anche il programma quest’anno era diverso del solito, caratterizzato dalle diversità di stili e generi, con quasi la metà dei film in concorso diretti da donne. La Giuria di Venezia 77, presieduta da Cate Blanchett e composta da Matt Dillon, Veronika Franz, Joanna Hogg, Nicola Lagioia, Christian Petzold e Ludivine Sagnier, dopo aver visionato i 18 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi: Leone d’Oro per il miglior film a Nomadland di Chloé Zhao (USA), Leone’Argento (Gran Premio della Giuria) a Nuevo Orden di Michel Franco (Messico, Francia), Leone d’Argento (Premio per la migliore Regia) a Kiyoshi Kurosawa per il film Spy no tsuma (Moglie di una spia) (Giappone), Premio Speciale della Giuria a Drogie Tovarischi! (Cari Compagni!) di Andrei Konchalovsky (Russia), Premio per la migliore sceneggiatura a Chaitanya Tamhane per il film The Disciple (India), Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Vanessa Kirby nel film Pieces of a woman di Kornél Mundruczó (Canada, Ungheria), Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Pierfrancesco Favino nel film Padrenostro di Claudio Noce (Italia), Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente a Rouhollah Zamani nel film Khorshid (Sun Children) di Majid Majidi (Iran). Premio per il miglior film nel concorso Orizzonti al film iraniano The Wasteland di Ahmad Bahrami. Nei concorsi collaterali alla Mostra il Gran Premio della 35^ Settimana della Critica lo ha vinto Hayaletrer (Ghosts) di Azra Deniz Okyay (Turchia, Francia, Quatar), invece il premio per il miglior film delle Giornate degli Autori è stato assegnato a Kitoboy (The Whaler Boy) di Philipp Yuryev (Russia, Polonia, Belgio). L’unico film polacco in concorso Śniegu już nigdy nie będzie di Małgorzata Szumowska e Michał Englert, oltre a raccogliere le buone recensioni della stampa internazionale, si è aggiudicato la menzione speciale tema ambiente assegnato dalla Fondazione Fai Persona Lavoro Ambiente. Invece la coproduzione italo-polacca “Non Odiare” del regista Mauro Mancini ha vinto il premio di critica sociale “Sorriso diverso Venezia 2020” per il miglior film italiano e il premio Nuovoimaie Talent Award per il miglior attore esordiente Luca Zunic. Alcuni dei protagonisti di Non odiare hanno ricevuto la Menzione Speciale per il Cinema di Gazzetta Italia, il premio è stato assegnato durante la Mostra di Venezia. Il film Non odiare aprirà il prossimo Jewish Film Festival di Varsavia.
poloniaoggi.pl

 

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