La donna più bella del mondo

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Gina Lollobrigida, 1958, Mostra del Cinema di Venezia, fot. Gianfranco Tagliapietra

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Un tempo Gina Lollobrigida era considerata la donna più bella del mondo, per lei gli uomini e anche tante donne hanno perso la testa. Un’icona del cinema che, nel corso degli anni, è diventata famosa non solo attraverso i suoi ruoli cinematografi ci, ma anche per i numerosi scandali e dichiarazioni controverse. Questa è la divina Gina, che quest’anno festeggia il suo 95 compleanno!

C’è un problema con Gina Lollobrigida, non ha avuto le stesse opportunità nel cinema di Sophia Loren che, ancora oggi brilla, mantenendo la sua leggenda e il nome costruito quando era giovane. Il cinema ha detto addio a Gina molto tempo fa, l’ha fatta a pezzi, proprio come Norma Desmond in “Sunset Boulevard”. In gioventù era sulla bocca di tutti e in America, all’apice della sua carriera, come star del cinema ha addirittura eclissato la già citata Loren. È impossibile dimenticare i suoi ruoli, per esempio nel fi lm “La donna più bella del mondo”; Robert Z. Leonard, dove interpreta un’attrice italiana che si innamora di un aristocratico russo. Poi c’è il ruolo di eroina in Anna di Brooklyn di Vittorio de Sica, di regina in “Salomone e la regina di Saba” di King Vidor o di Adriana nella Romana tratto dal famoso romanzo di Alberto Moravia. Ha lavorato al fianco dei più grandi divi americani: Errol Flynn, Burt Lancaster, Anthony Quinn, Yul Brynner, Frank Sinatra, Rock Hudson. Oggi questo tipo di cinema è solo un nostalgico ricordo del passato che ha lasciato posto all’industria cinematografi ca dominata dagli scandali, compresi quelli sollevati da Gina.

La storia della “Lollo” inizia alla fi ne degli anni ’20 a Subiaco, un paese di montagna vicino a Roma, luogo di nascita di Cesare Borgia, Francesco Graziani, l’attaccante italiano campione del mondo del 1982, e appunto di Gina. È qui che la futura star del cinema trascorre la sua adolescenza. È una delle quattro fi glie del fabbricante di mobili Giovanni Lollobrigida e di Giuseppina Mercuri. Le sue sorelle sono Giuliana (nata nel 1924), Maria (nata nel 1929) e Fernanda (nata nel 1930). La guerra non la tocca, vive modestamente lontano dal pericolo. Quando, negli anni successivi, ricordava questo periodo, spiegava sempre che si riteneva fortunata, la provincia le dava pace, tranquillità e la possibilità di una serenità non toccata dalla brutalità della realtà di quei tempi. Durante questo periodo ha cominciato ad interessarsi alla moda e al cinema. Ha partecipato ad audizioni amatoriali e servizi fotografici. Ancora adolescente, l’anno della fine della guerra, recita nella commedia Santarellina di Eduardo Scarpetta, al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio. Due anni dopo vince il concorso di Miss Italia, che le apre le porte di Cinecittà e del mondo del cinema.

La sua prima esperienza nell’industria cinematografica fu uno scontro con regole ferree e uomini più anziani che vedevano Gina solo come una bella donna, uno sfondo per i personaggi maschili dei loro film. Comunque la “Lollo” non solo aveva la consapevolezza del suo aspetto fisico e del suo fascino, ma anche la tendenza a cedere alla bellezza maschile. Nel 1949 Lollobrigida sposa Milko Škofič, un medico sloveno di circa sette anni più vecchio, che diventa il suo manager; con lui ha un figlio, Andrea Milko Škofič, nato nel 1957. Il suo ammiratore più strenuo e persistente era Howard Hughes, il rubacuori dell’epoca, che aveva al suo fianco la crema della società ovvero i più grandi nomi femminili dello spettacolo, capeggiati da Katharine Hepburn e Jean Harlow. La sua infatuazione per Gina iniziò nel 1950 quando vide delle sue foto in bikini. Hughes cercò la giovane stella italiana in erba e la invitò a Hollywood per un provino. Tuttavia, poco prima della partenza prevista da Roma, solo uno dei due biglietti aerei promessi era stato inviato. “Ma mio marito si fidava di me”, dice Lollobrigida anni dopo, “Ha detto: Vai. Non voglio che un giorno tu dica che non ti ho permesso di avere una carriera”. Così ha fatto. Se n’è andata. Il suo soggiorno in America è durato meno di tre mesi, durante i quali Gina si è presentata sui set cinematografici e ha ricevuto ulteriori visite da quel ammiratore influente, che aveva vent’anni più di lei, senza mai cedere ai suoi corteggiamenti. “Era molto alto, molto interessante, ma aveva due giacche e un paio di pantaloni che indossava ogni giorno: pieni di polvere e sporcizia, come quelli di un operaio. Gli ho detto: se perdi tutti i tuoi soldi, forse ti sposerò. Forse era sorpreso che io fossi l’unica persona che non era interessata ai suoi soldi”.

Gina Lollobrigida ha conquistato milioni di fan con i suoi successivi film. Negli anni ’50, la stampa americana scriveva che “New York era pazza di Gina”. ed era veramente così. Le donne volevano essere come lei, era più americana che italiana. È apparsa sulla copertina della rivista Time, è stata ricevuta con gli onori alla Casa Bianca dal presidente Dwight Eisenhower ed è stata invitata alle più importanti cene dell’alta società, piene di persone influenti. Ha fatto il suo primo film a Hollywood, Per battere il diavolo, con Humphrey Bogart nel 1953. Tre anni dopo è apparsa con Anthony Quinn in “Il gobbo della cattedrale”. Humphrey Bogart ha detto che accanto a lei “Marilyn Monroe sembrava Shirley Temple”. In Europa, l’attenzione per la “Lollo” non era minore. Quando arriva a Milano nel 1955, 35 pittori le chiedono di posare per loro per quattro giorni. E la diva accetta l’invito. Ha anche posato per il pittore sovietico Ilya Glazun e per il famoso Giorgio De Chirico. Anni dopo, l’attrice ha rivelato che le è stato offerto anche il ruolo della fidanzata di Marcello Mastroianni in La dolce vita di Federico Fellini. Tuttavia, secondo la versione della Lollobrigida, il suo marito dell’epoca le aveva nascosto la sceneggiatura e così il ruolo fu dato a Yvonne Furneaux.

Negli anni ’70, la stella della Lollobrigida ha cominciato a svanire e il cinema le offriva ruoli molto meno interessanti di quelli dati a Sophia Loren. Quando le è stato chiesto della sua rivalità con la leggendaria attrice ha risposto: “Non avevo bisogno di concorrenza, ero la numero uno. Sono andata avanti con le mie sole forze, non avevo un produttore che mi proteggesse. Ho fatto tutto da sola”. Questo accenno riguardava, ovviamente, il matrimonio della Loren con Carlo Ponti, uno stimato produttore cinematografico italiano. Allontanandosi dal cinema, Gina si è inizialmente dedicata al giornalismo, al reportage e alla fotografia. E bisogna dire che ha avuto molto successo in questi campi. Numerosi viaggi, visite nei paesi più lontani, e infine servizi fotografici delle più grandi icone culturali: Paul Newman, Salvador Dalí, David Cassidy, Audrey Hepburn o Ella Fitzgerald. Una delle visite più misteriose di quel periodo è a Cuba, dove ha trascorso dodici giorni con l’allora leader Fidel Castro, raccogliendo materiale per un reportage su di lui.

Oggi, Gina è solo una cartolina cinematografica che stimola la critica scandalistica. Così è stato qualche anno fa quando ha annunciato pomposamente la celebrazione del suo 90 compleanno. La cerimonia ha avuto luogo a Roma. La star ha svelato la sua scultura in via Condotti, e un tappeto rosso lungo 200 metri è stato steso in suo onore. La scultura è diventato il suo nuovo modo di esprimere le sue emozioni. Ha abbandonato il cinema per un piccolo studio, e anni dopo si è allontanata completamente dal cinema. Ha presentato le sue sculture in mostre in tutto il mondo. Il suo nome ha contribuito ad attirare persone che le hanno offerto ulteriori collaborazioni. Nel 1996, per esempio, ha disegnato un francobollo per la Repubblica di San Marino con un ritratto di Madre Teresa di Calcutta. Il francobollo ha battuto il record di vendite e Gina ha donato il ricavato alla carità della congregazione dei Missionari dell’Amore. “Non volevo fare l’attrice, non conoscevo il cinema, amavo la scultura e avevo una bella voce”, ha confessato anni dopo in un’intervista ad una rivista italiana. Si è anche cimentata nella politica: alla fine degli anni ’90, si è candidata senza successo al Parlamento europeo nella lista italiana di centro-sinistra. Si è offesa verso il cinema, che non aveva nessuna proposta più attraente per lei.

Nell’ottobre 2006 ha annunciato la sua relazione con Javier Rigau y Rafols, un uomo d’affari spagnolo di 34 anni più giovane di lei, che aveva incontrato più di 20 anni prima aduna festa a Monte Carlo. Nel novembre 2010, Lollobrigida e Javier Rigau si sono sposati. E poi… Poi è arrivata una rottura ancora più sontuosa, che non è stata senza ulteriori scandali e notizie di udienze in tribunale. Nel gennaio 2013, ha avviato un procedimento legale contro Javier, accusandolo di frode e sostenendo che aveva precedentemente ottenuto il diritto di agire per suo conto in base a una procura e aveva trafficato per ottenere ulteriori diritti sui suoi beni. “Una volta mi ha convinto a dargli una procura. Gli serviva per alcune questioni legali, e invece temo che abbia approfittato del fatto che non capisco lo spagnolo… Chissà cosa mi ha fatto fi rmare”.

Negli ultimi tempi Gina si mostra completamente tagliata fuori dal mondo, non lascia entrare nessuno in casa sua. Lollobrigida vive in una villa sulla Via Appia Antica a Roma, ma è anche assidua frequentatrice della sua villa a Monte Carlo. Il cinema, i matrimoni, gli uomini, tutte queste vicende l’hanno colpita fortemente rendendola diffidente. Recentemente ha rilasciato un’intervista alla televisione italiana in cui ha confessato che il primo episodio di molestie nella sua vita è avvenuto quando era ancora un’adolescente. “La prima volta è successo quando avevo 19 anni e andavo ancora a scuola. Preferirei non parlare della seconda volta. Ero sposata e stavo iniziando a lavorare nei film”, ha detto. Ha rifi utato di identifi care le persone che l’hanno molestata, salvo dire che uno era italiano e l’altro straniero. Ma nonostante i numerosi scandali, la sua posizione di donna più bella del mondo non è minacciata!

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