Le aziende polacche cominciano a risentire degli effetti dei ritardi nelle consegne dei componenti dalla Cina

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La Cina ha chiuso migliaia di fabbriche per prevenire l’ulteriore diffusione del coronavirus. Inizialmente, a causa del capodanno cinese, questo non ha avuto alcun impatto sulle aziende polacche che utilizzano componenti cinesi, perchè i subfornitori avevano fatto scorte, tuttavia questo periodo si è prolungato e le fabbriche non sono ancora in funzione, il che inizia ad avere un impatto sulle aziende che avevano scorte piccole. Al momento le aziende sono alla ricerca di fornitori alternativi o stanno adattando i loro processi produttivi. Nell’importazione di merci cinesi in Polonia, i macchinari elettrici, i prodotti metallurgici e chimici svolgono un ruolo significativo. L’impatto della situazione in Cina sulle imprese polacche viene osservato anche dalle agenzie di collocamento. I componenti provenienti dalla Cina non vengono consegnati in tempo, il che significa che i dipendenti delle aziende manifatturiere hanno meno lavoro. Non sono situazioni comuni, ma accadono. Alcune aziende hanno preso decisioni in merito a interruzioni, turni di lavoro e hanno ridotto la loro domanda di dipendenti. Ciò riguarda in particolare le aziende dell’industria automobilistica, del largo consumo e della produzione elettronica. Le aziende, invece, sono molto caute quando decidono di ridurre i posti di lavoro a causa della carenza di lavoratori qualificati e lo considerano temporaneo. Ci sono anche anche singoli casi in cui la situazione in Cina influisce sulla crescita dell’occupazione in Polonia. Mateusz Żydek dell’agenzia di collocamento di Randstad ha detto che le aziende stanno analizzando la situazione e si stanno preparando a diversi scenari, ma finora non ci sono segnali di problemi.

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