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Home Blog Page 297

Floriana Serani:

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Floriana, consacrata “la regina del web” dal Roma Web Fest (I edizione 2013), è una giovane donna romana piena di risorse, una blogger di successo e una talentuosa imprenditrice, ideatrice della linea di abbigliamento e accessori, raffinata e tagliente, che riscuote grandi interessi in Italia e all’estero, BlackBlessed. La designer ha pelle chiara, cappelli lunghi neri e si veste sempre in nero; è il suo colore preferito. Ha anche una larga esperienza come buyer. In più, non solo parla benissimo cinese ma con il continente asiatico sente una forte connessione che ha portato, come dice nella nostra intervista registrata nella sua città di nascita, sicuramente un valore aggiunto alla sua vita. È decisa, piena di energia, unica, una vera diva di creatività e sperimentazione, anche se a lei piace chiamarsi “strega moderna femminile e misteriosa”.

Da quanti anni lavori nel mondo della moda?

Lavoro nella moda da 12 anni circa anche se questa mia passione risale all’infanzia. Ho iniziato a disegnare figurini sin da piccola, sui fogli ma anche sui muri di casa. Avrei infatti voluto perseguire studi artistici, ma i miei genitori mi hanno portato a scegliere un altro tipo di percorso, che però nel tempo si è rivelato fondamentale nel mio inserimento lavorativo vero e proprio nel mondo della moda. Alla fine dei miei studi di lingue, prima Liceo Linguistico e poi la laurea in Lingue Orientali sia a Roma che a Pechino, mi trovavo infatti già a lavorare come freelancer sia da intermediaria che buyer per produzioni di abbigliamento ed accessori per conto di marchi italiani in Cina. La conoscenza della lingua cinese e delle dinamiche di produzi[cml_media_alt id='113234']Longawa - Floriana Serani (3)[/cml_media_alt]one su larga scala hanno contribuito notevolmente alla formazione del mio background professionale, che insieme ad un innato senso estetico e fiuto per le nuove tendenze, mi ha permesso di trovare il mio spazio in questo settore anche senza aver seguito studi tecnici, ma facendo esperienza diretta sul campo.

Tutto è cominciato da un blog…

La mia avventura imprenditoriale personale si può dire che sì, è decisamente iniziata da un blog. Già appunto lavoravo nel mondo della moda ma non ero presente sul mercato con un mio brand, mi limitavo a produrre collezioni per altri o a curare gli acquisti per i clienti; il mio gusto e la mia creatività avevano ben poco spazio. Ero riuscita per vie traverse a lavorare nel mondo che avevo sempre amato, ma il mio sogno nel cassetto restava ancora incompiuto: quello di avere un mio brand. Nel 2008 quando ancora in Italia non c’erano molti fashion blog, ne ho aperto uno mio, quasi per gioco, dove postavo gli editoriali di moda che mi colpivano, le mie collezioni preferite dalle sfilate, trend del momento, curiosità di vario genere che mi intrigavano. All’inizio erano solo gli amici del mio giro a leggerlo, poi con il passare dei mesi le visite aumentarono notevolmente e costantemente fino ad arrivare con quello stesso blog a lavorare con inserzionisti pubblicitari, grandi brand, ecc. Visto il suo grande riscontro di pubblico mi cercavano per pubblicizzarsi sulla mia piattaforma. Fu in quel momento quando mi resi conto di avere un bacino d’utenza vero e proprio che mi si accese una lampadina nel cervello dicendomi: se ogni giorno ci sono migliaia di persone che visitano il mio blog per leggere i miei post, perché non provare a vendergli qualcosa? Visto poi che il mio lavoro al momento era proprio quello di produrre vestiti ed accessori? Detto, fatto!

Cosa ti ha spinto a creare la tua linea di vestiti Blackblessed?

Sicuramente prima di tutto una grande passione ed una grande forza di volontà. Sapevo che non sarebbe stata la via lavorativa più facile, ma era quello che avevo sempre voluto. Ho voluto rischiare perché il fatto di partire avendo già un pubblico sul web mi ha fatto pensare che non sarei passata del tutto inosservata, avevo già dei seguaci che apprezzavano il mio stile. Ho scelto questo nome perchè prediligo vestirmi di nero ed ho costruito l’estetica della mia linea proprio intorno a questo colore, mettendo insieme un immaginario dark con linee minimali.

Quando è nato l’amore per il nero?

Non c’è una data precisa, ad un certo punto mi sono ritrovata a vestirmi solo in questo colore, per una scelta estetica più che altro, non ci sono dietro troppi legami con generi musicali o movimenti particolari. Quando si parla di moda il mio immaginario è sicuramente quello dark e gotico ma stemperato da linee molto pulite. Prima di tutto piace proprio a me vestirmi così, diciamo come una strega moderna femminile e misteriosa ma abituata a vivere in metropoli che, quindi, predilige un abbigliamento funzionale e moderno.

Cosa secondo te è rilevante nel lavoro di stilista/designer?

Secondo me una caratteristica fondamentale per un designer è quello di riuscire a portare un po’ di se stessi dentro ogni creazione, rendere il proprio tocco sempre visibile e riconoscibile. Un’identità ben definita è necessaria affinchè una linea abbia successo e quindi la figura dello stilista è importantissima, per questo spingo sempre i giovani che cercano di farsi strada in questo mondo a non aver paura di seguire le proprie idee ed il proprio gusto, anche se vanno controcorrente, sarà proprio quello a renderli unici.

Che tipo di vestiti proponi nella tua collezione Autunno-Inverno 14/15?

Volumi maxi su tagli classici per un design elegante ma moderno, ampia varietà di textures, trasparenze e linee fluide molto femminili, le streghe metropolitane di Blackblessed vi ammalieranno anche questo inverno!

Esiste una cosa senza quale non potresti vivere?

Ad oggi credo il mio computer ed il mio telefono perché, si, il mio lavoro è la passione della mia vita, però vuol dire anche tanta fatica, orari sfiancanti, poche vacanze, reperibilità 24/24. Il lato oscuro del sogno che si realizza! Se invece vogliamo andare su un altro piano direi di sicuro la mia famiglia, che mi ha sempre seguito e supportato in questa mia avventura e che oggi è anche parte integrante della mia azienda portando contributi chiave in vari ambiti.

Come hai detto prima, parli molto bene cinese, è una lingua difficilissima anche per chi la studia…

L’ho imparato grazie ai miei studi di lingue, in particolare durante il mio soggiorno in Cina di 2 anni per completare i miei studi, che poi è continuato negli ultimi 10 anni fino a pochissimo tempo fa, portandomi a stare li per buona parte dell’anno. L’esperienza di lavoro diretto li sul campo e quindi un uso giornaliero del cinese insieme alle amicizie con cinesi hanno portato sicuramente poi a perfezionare la mia conoscenza della lingua.

C’è qualcos’altro che ti lega con l’Asia?

Mi sono innamorata di questo continente dalla prima volta che ci ho messo piede. Ero già affascinata dalla loro cultura ma il viverla in prima persona mi ha proprio cambiato la vita. Ad oggi mi sento sicuramente a mio agio li, quasi come a casa, in particolare in Cina. Il fatto di viaggiare avanti ed indietro molto spesso attraverso Europa ed Asia mi ha portato a rendermi conto di quanto poi abbia fatto mie alcune cose tipiche della cultura cinese, da abitudini culinarie ad atteggiamenti sul lavoro, l’Asia ha portato sicuramente un valore aggiunto alla mia vita. Inoltre in Cina ho legato con alcune persone, grandi amicizie che ormai fanno parte integrante della mia vita e sono per me dei punti di riferimento.

A luglio 2014 è finito Rome Fashion Week – Alta Moda a Roma. L’hai seguito?

Purtroppo non ho avuto modo di seguire la manifestazione perché non mi trovavo a Roma per motivi di lavoro. Ho notato tuttavia che negli ultimi anni AltaRoma sta cercando di rinnovarsi e soprattutto di dare sempre più spazio ai nuovi designer ed ai nuovi progetti legati all’ambito della moda e lo apprezzo molto, sicuramente rispetto ad altre fashion week, a Roma un giovane emergente ha la possibilità ed i mezzi messi a disposizione per farsi notare.

Marsala, gemellaggio con la Polonia: operatori polacchi a Marsala ricevuti dal Commissario straordinario

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Il gemellaggio fra la nostra Città e la provincia polacca di Nysa comincia a produrre i suoi effetti. Grazie a questo accordo tre importanti importatori polacchi e due imprenditori del settore vinicolo e agro-alimentare sono attualmente in visita a Marsala dove hanno già incontrato i titolari di diverse aziende enologiche e del comparto agricolo e biologico. Ieri la visita istituzionale al palazzo Municipale dove sono stati ricevuti dal Commissario Straordinario Giovanni Bologna.

“E’ importante – ha dichiarato il Commissario Bologna – che importatori esteri si interessino ai nostri prodotti. Da parte delle istituzioni locali e regionali l’azione è rivolta a fare in modo che vengano abbattuti i costi di trasporto che spesso sono insostenibili e che dirottano l’attenzione degli importatori verso altre nazioni. Ma c’è di più. Le nostre produzioni sia enologiche che agro-alimentari e biologiche sono di grande qualità e hanno dei costi non competitivi rispetto a quelli di altri paesi in cui si fa più quantità non badano alla bontà del prodotto, come avviene da noi, con un notevole abbattimento dei costi”.

A tal riguardo sono arrivate indicazioni specifiche dalla delegazione polacca guidata da Nino Galfano delle Città del Bio e composta da Dorota Labusga, procuratore Italiain (Importatore polacco di vini italiani), Boguslaw Kurek, buyer responsabile acquisti alcool “Avita, (Gruppo d’Acquisto Cracovia), Piotr Pokrywka, direttore responsabile acquisti “Chiro” (Distributore Alimentari ed Alcool  Cracovia), Gian Piero Marini, marcketing italiain (Importatore polacco di vini italiani – Wroclaw – Nysa – Cracovia), Olga Kurek, assistente buyer “Avita”  (Gruppo d’Acquisto Cracovia), che hanno rassicurato il Capo dell’Amministrazione sulle potenzialità del mercato polacco nell’acquisizione di prodotti di qualità italiani a prezzo alto o medio-alto.

La presenza del gruppo di importatori polacchi che nel pomeriggio saranno in visita all’Assessorato regionale alle attività produttive a Palermo è successiva alla missione polacca della delegazione marsalese che in Polonia, nel giugno scorso, ha firmato l’accordo di  gemellaggio fra l’Amministrazione provinciale di Nysa rappresentata dal Presidente Adam Fujarczuk e quella di Marsala presente, allora, in Polonia, allora, il vice sindaco Antonio Vinci.

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Basta con le mele dolci!

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L’embargo imposto sulla frutta polacca ha fatto si che anche gli oppositori più accaniti delle mele sono riusciti a ritagliare un posto per questo frutto nella loro dieta quotidiana. Ma per quanto tempo si possono mangiare solo torte di mele, marmellate dolci accompagnate dal sidro o seguite di Antonówka?

Anch’io sono stata una vittima di questa follia della frutta e ora non riesco più a guardare i dolci al gusto mela. Ho così deciso di trovare qualche sostitutivo meno dolce. Una ricerca rapida nel ricettario del Nord d’Italia e ho fatto proprio centro: oggi sulla tavola regnano non solamente mele, ma pure lo speck, riso e vino bianco secco. In breve risotto!

Vi propongo un piatto conosciuto soprattutto in Trentino Alto Adige. Credo che con la sua cremosità e un’interessante combinazione di sapori sarebbe un buon concorrente per i piatti tipici per la Polonia, a prescindere dalla situazione politica.

Allora al lavoro!

 

Ingredienti:

Riso per il risotto – 320 g

Burro – 40 g

Speck a fette spesse – 120 g

Parmigiano o grana padano grattugiato – 40 g

Brodo vegetale – 1 l

Vino bianco secco – 150 ml

2 mele

1 cipolla

Pepe q.b.

 

Prima sbucciate le mele, affettatele e riducetele in cubetti. Poi tagliate lo speck prima fate delle listarelle e poi cubetti. Tagliate finemente la cipolla.

In una casseruola capiente fate sciogliere il burro, unite la cipolla e fatela appassire a fuoco lento. Aggiungete poi il riso e fatelo tostare un po’. Sfumate il riso con 100 ml di vino bianco secco, bagnate con un mestolo di brodo e aggiungete lo speck a cubetti. Continuate quindi ad aggiungere brodo ogni qual volta il riso si sarà asciugato, mescolando spesso.

Nel frattempo mettete le mele a cubetti in un altro pentolino, bagnatele con 50 ml di vino bianco secco e cuocetele per qualche minuto. Ora aggiungete le mele con il loro liquido di cottura al riso e fatelo asciugare.

Continuate la cottura del risotto, aggiungendo un mestolo di brodo ogni volta che sarà necessario. Quando il risotto sarà cotto, toglietelo dal fuoco e aggiungete una bella macinata di pepe nero. Infine mantecatelo con il parmigiano e servite!

 

Buon appetito!

 

Daria Witkowska

blog www.via-italiana.com

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Calabria, una punta di stivale vecchia 2000 anni

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La Calabria è l’ultima regione della Penisola Italiana, che affaccia sulla Sicilia grazie al famoso Stretto di Messina, a nord con la Basilicata ed è cullata dal Mar Ionio e Tirreno ed ha come capoluogo Catanzaro.

Piena di risorse, in Calabria è possibile trovare di tutto: da montagne come l’Aspromonte nel cuore della Sila calabrese o il Monte Serra Dolcedorme che con i suoi 2.267 metri è il monte più alto della regione, alle spiagge di Tropea, Capo Vaticano o Isola di Capo Rizzuto, per poi passare attraverso le piane di Gioia Tauro e di Sibari.

Storicamente prima dell’unione d’Italia la regione non era solo questa, ma sotto il nome di Ducato di Calabria comprendeva anche la Puglia, tacco della penisola italiana e questo porta con sé alcune similitudini  dal punto di vista della tradizione popolare e della lingua parlata. Ovviamente questa regione faceva parte anche dell’antichissima Magna Grecia, importantissima colonia greca e questo ha avuto un forte impatto a tal punto che la zona sud-est della regione che affaccia sul Mar Ionio è chiamata Area Grecanica per la massiccia presenza di siti archeologici ma anche piccoli paesi dove ancora vivono persone in cui si parla quello[cml_media_alt id='113219']Camera 360[/cml_media_alt] che è denominato “Grecanico”.
In quest’area sono presenti i paesini di Staiti, Pentedattilo (foto), Gallicianò, Bova Superiore (Chorà Tu Vua), Condofuri, Roghudi, Stilo, Amendola e tanti altri che, come potete ben capire, hanno una netta somiglianza con la lingua greca antica, che si può tutt’ora leggere nelle insegne di benvenuto dei paesini o nelle numerose scritte all’interno di esse; importante attrazione culturale, sempre in ambito di storia greca, rimane senza dubbio la presenza nella città di Reggio Calabria dei Bronzi di Riace, considerati tra i capolavori scultorei più significativi dell’arte greca. Importante anche è la presenza dell’influenza bizantina che ha lasciato segni non indifferenti come ad esempio Stilo la città del Sole, famosa per la Cattolica, chiesa ove Tommaso Campanella, noto filosofo al pari di Cartesio e Francis Bacon per i suoi pensieri rivoluzionari, era solito pregare.

Ma la Calabria non è solo storia. Numerose sono le città che durante l’estate si popolano di colori e luci e feste, come Reggio Calabria che con i suoi 2.9 Km di distanza dalla Sicilia, regala paesaggi mozzafiato (foto).  Con quasi 200 mila abitanti, la città è un fulcro portante della regione,  nonché centro universitario insieme a quello di Catanzaro e Cosenza.

Un’altra bellissima città che rivive durante il periodo estivo è Scilla, piccola cittadina situata su un promontorio roccioso e che si affaccia sul mare. Il nome della città è preso dalla mitologia greca, e corrisponde alla figlia di Niso, Re di Megara, il cui corpo si abbandonò alle onde del mare precisamente ai piedi del promontorio. Questa città è tra le più ardite mete turistiche d’estate poiché la vista sullo stretto e l’ottima qualità del pesce pescato nella zona, la rendono unica e romantica come nessun’altra.

Altrettanto famosa per la sua sabbia cristallina e il mar limpido è Tropea, sul Mar Tirreno insieme a Scilla e Capo Vaticano. È la località calabrese più conosciuta in tutta Italia poiché diventata ambita meta turistica da oramai più di 20 anni. La città è costruita direttamente sulla roccia ripida ed affaccia direttamente sulla spiaggia che da oramai molti anni è simbolo di qualità e divertimento dell’estate calabrese.

Come intuibile, in Calabria non manca il buon cibo, tipico della cultura mediterranea che spazia da carne di qualità a pesce freschissimo nonché il bergamotto, il latte di mandorle, la ‘Nduja, e il Peperoncino di Soverato che è diventato uno stereotipo della cultura calabrese. Ed infine non mancano i festival di musica mediterranea, di tarantella e internazionale (Paleariza, Kaulonia Tarantella Festival, Calabria Sona, Tradizionandu etc.) che accompagnano l’estate calabrese a partire da giugno fino ai primi di settembre, senza dimenticare le feste patronali, come quella del 2 settembre, che si svolge per 2 giorni consecutivi nel monastero di Polsi e che raccoglie migliaia di persone da tutto il mondo. Sarebbero molte le cose che vorrei descrivervi e raccontarvi ma lascio a voi l’esperienza diretta di visitare questa bella regione che regala piacere, conoscenza, divertimento…da più di 2000 anni.

Cookabike, viaggiare cucinando

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Michele Tomasini è un ingegnere meccanico. Ha lavorato 5 anni per FIAT e si è licenziato a settembre del 2013. Poi si è iscritto a un corso di cucina che è durato otto mesi. Subito dopo aver finito il corso ha dato il via al suo progetto ”Cookabike”. È partito da Aviano e dopo 3 mila chilometri arriverà a Tallinn fermandosi nelle città europee dove insegnerà la cucina italiana a chiunque lo ospiti. Le tappe del viaggio sono previste lungo le principali città europee ovvero Vienna, Brno, Cracovia, Varsavia, Riga e Tallinn e tante altre. Io l’ho ospitato a Varsavia.

 

Prima di tutto, come ti è venuta questa innovativa idea di andare fino a Tallinn cucinando?

Volevo fare un viaggio lungo e Tallin era una delle città che mi interessava a conoscere. Non ci sono mai stato. Volevo vedere la Lituania, l’Estonia e la Lettonia. Riga e Tallin mi hanno sempre incuriosito. Insomma per dirla alla Nanni Moretti: “sono cose, non si sa bene cosa. Penso che ci siano delle cose da vedere e quindi andiamoci”. E perché Tallin? Così. E perché con la bici? Perché se venivo in moto non mi intervistavi!

 

Hai ragione! Ok parliamo delle lezioni di cucina che offri. Hai un menu fisso o cambia?

Io faccio quello che le persone mi chiedono. Prima di partire non avevo il tempo di mettere tutte le ricette sulla mia pagina www.cookabike.com. Se qualcuno non ha alcuna idea di cosa preparare io gli propongo qualcosa, gli do degli spunti. Due giorni fa a Kielce ho fatto le lasagne. Poi ho fatto anche la pasta fresca per chi voleva le tagliatelle e poi ancora risotto, pizza.

 

Quali nuovi gusti e sapori hai conosciuto durante questo viaggio?

Mhm… domanda complicata. Cucino soprattutto le mie ricette e quindi non è che ho sperimentato molti nuovi gusti.

 

Ma avrà pur assaggiato qualcosa di nuovo!

Sì, in Polonia i pierogi russi. Mah, non è che ho trovato dei gusti sconvolgenti. Non ero in Cina o in India, sono piatti tendenzialmente in linea con il nostro gusto italiano. Mi sono piaciuti ma…

 

Ma se parliamo dell’alcool?

Dell’alcool ahahaha!!! Dell’alcool, sì, qua, in Polonia. Ah! La birra con il succo di lampone. Sì, quella è molto strana. E una ragazza qui ha usato lo sciroppo di lampone per condire l’insalata! Non lo fate normalmente vero? In Slovacchia invece ho provato una specie di grappa speziata che era buonissima. La vodka la conoscevo già. Invece mi hanno colpito le cose che preparate con yogurt e spezie, sì, questo sì mi è piaciuto e mi ha colpito.

 

L’Italia non ti manca tantissimo, vero? Perché in ogni posto dove ti fermi trovi per esempio ora il caffè italiano fatto anche con la moka, il Nero d’Avola, il Grana Padano, i cantucci e magari anche l’Aperol.

Sì, però non tutti avevano la moka. Non ho trovato l’Italia o i prodotti italiani come da te che hai una scorta di caffè per 6 mesi. Ma per esempio ho notato che nella Repubblica Ceca tutti hanno il macinino e si fanno il caffè.

 

Ma non ti succede che in ogni posto dove ti fermi devi assaggiare la roba fatta a casa. ”Assaggia questo, perché l’ha fatto mia nonna” o ”prendi questo barattolo di marmellata e di funghi sottaceto fatti in casa”?

Spesso sì. Come da te. E mi hanno regalato marmellata a Bratislava e poi grappa, vodka fatta in casa. I cetriolini sottaceto.

 

Il viaggio finirà prima o poi e … poi?

Nie wiem. Szczerze mówi?c nie mam poj?cia, co si? stanie potem. Mam nadziej?, ?e Tallinn mi si? spodoba i ?e zatrzymam si? tam na jaki? czas.

 

Come ti sei trovato a Varsavia?

Bene. In tre sere ho fatto tre esperienze diverse incontrando persone, ambienti, modo di vivere differenti. In tre giorni sono riuscito a vedere tre sfumature di vita di Varsavia completamente differenti.  Tante cose messe assieme senza magari anche una logica. Un giorno sto con te, un giorno con altri e poi altri ancora. E vediamo cosa succede.

 

Ma cosa ti spinge a questa esperienza viaggiante-culinaria?

Difficile rispondere a questa domanda, ma se lo faccio una ragione ci sarà.

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Ryanair, ottimisti sul prossimo anno basi a Colonia, Gdansk, Glasgow e Varsavia

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Il Sole 24 Ore Radiocor) – Dublino, 25 set – La compagnia aerea Ryanair è ottimista sui risultati dell’esercizio in corso che prevede ai massimi della forchetta indicata in precedenza, e stima anche di trasportare un milione di passeggeri in più del previsto nel 2014-2015 (aprile-marzo). All’assemblea generale il vettore low-cost ha indicato che l’utile si collochera’ nella parte alta della gamma prevista, da 620 a 650 milioni di euro nell’esercizio in corso grazie, in parte, anche alle nuove offerte. Quanto ai passeggeri nell’esercizio a fine marzo 2015 Ryanair stima di trasportare 87 milioni di persone rispetto agli 86 milioni previsti inizialmente. Il direttore generale Michael o’Leary ha spiegato la revisione al rialzo con «la continua solidità delle prenotazioni e il miglioramento dell’esperienza dei clienti. Ci aspettiamo una crescita del traffico un po’ più forte per il piano invernale quando apriremo nuove basi negli aeroporti principali di Colonia, Gdansk, Glasgow e Varsavia e aumenteremo le frequenze tra Dublino e il Regno Unito e le capitali europee».

Ryanair è ottimista sul prossimo anno di attività, Fra marzo 2014 e marzo 2015 conta di trasportare 87 milioni di passeggeri, 1 milione in più del previsto.  La compagnia sta lavorando a un prestigioso programma di espansione con l’apertura di 4 nuove basi.  Tutti segnali che anche Torino, le istituzioni piemontesi e la Sagat dovrebbero tenere molto da conto. Non c’è solo l’Alitalia….(AC)

Autore: Angelo Conti

La borsa di Varsavia rinuncia alla fusione con la borsa di Vienna

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[cml_media_alt id='111798']Gie?da Warszawa[/cml_media_alt]Pawe? Tamborski ha annunciato e confermato che la borsa di Varsavia e quella di Vienna per ora non si fonderanno. Il Ministero del Tesoro polacco appoggia pienamente questa decisione, dettata dall’attuale stato economico del paese. La borsa di Varsavia per ora punterà allo sviluppo della propria economia, attraverso un nuovo piano strategico che permetterà di avvicinarsi ai valori delle più grandi borse internazionali.

Polonia Oggi

Polonia, approvata nomina ex ministro Sikorski a presidente Parlamento

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L’ex ministro degli Esteri della Polonia, Radek Sikorski, ha ricevuto l’incarico di nuovo presidente del Parlamento. I deputati hanno approvato la nomina con 233 voti favorevoli e 143 contrari, conferendo così a Sikorski l’incarico che è stato lasciato vacante della neo premier Ewa Kopacz, che per il suo governo ha scelto Grzegorz Schetyna al ministero degli Esteri. Sikorski ha perso il proprio peso nelle decisioni di politica estera della Polonia, ma ne ha guadagnato in materia di influenze interne. L’ex ministro ha dato grande sostegno alle riforme filo-occidentali dell’Ucraina e ha criticato in modo acceso la Russia per le proprie mosse nella crisi nel Donbass. Kopacz è stata nominata alla carica di primo ministro dopo che il premier Donald Tusk ha dovuto dimettersi avendo ottenuto l’incarico di presidente del Consiglio europeo. (LaPresse/AP)

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Elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.)

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Si informa che in data 19 settembre 2014 è stato emesso il Decreto Consolare con il quale sono state indette per venerdì 19 dicembre 2014 le elezioni dei componenti del Comitato degli Italiani all’Estero della circoscrizione consolare dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia, nonché si è istituito l’Ufficio Elettorale presso la Cancelleria Consolare di questa Ambasciata per le operazioni relative alle predette elezioni.

Si ricorda inoltre che in occasione delle prossime elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., il diritto di voto verrà esercitato per corrispondenza, come previsto dalla Legge 286/2003.

Il plico elettorale verrà inviato ai SOLI elettori, in possesso dei requisiti di legge, che ne abbiano fatta espressa richiesta all’Ufficio consolare di riferimento.

Le domande di iscrizione nell’elenco elettorale per l’ammissione al voto per corrispondenza per l’elezione dei Com.It.Es possono, in ogni caso, essere fin d’ora presentate: personalmente all’Ufficio consolare dell’Ambasciata a Varsavia, oppure inviate al medesimo ufficio per posta, fax, posta elettronica o posta elettronica certificata, allegando copia non autenticata del documento di identità del richiedente, comprensiva della firma del titolare.

Di seguito si possono trovare il modulo della domanda di iscrizione all’elenco elettorale per le elezioni COMITES e una nota informativa su cosa sono i COMITES.

Presentato il nuovo governo di Ewa Kopacz

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Venerdì il nuovo Primo Ministro polacco, Ewa Kopacz, ha presentato il nuovo governo composto da 18 ministri, tra cui cinque nuovi e tredici riconfermati dal governo precedente di Donald Tusk. Ewa Kopacz è stata maresciallo della camera dei deputanti nel Parlamento polacco e adesso questa carica è stata proposta a Rados?aw Sikorki, il ministro degli esteri uscente. Il suo vice sarà Grzegorz Schetyna che nell’ambito della Piattaforma civica (PO) conduce la corrente di opposizione a Tusk. Kopacz ha riferito che il nuovo ministro degli esteri sarà in grado di fornire un’ottima collaborazione a Sikorski. Un’altra novità è che Tomasz Siemoniak, il ministro della difesa, sarà il vicepremier. Ewa Kopacz parlando del conflitto in Ucraina, ha messo in evidenza che la sicurezza polacca è la cosa più importante. Ewa Kopacz ha designato Cezary Grabarczyk come nuovo ministro della giustizia e ha riferito di fidarsi ciecamente del suo lavoro, collaborando insieme da tre anni: “Un grande amico ma anche un uomo che rispetta e ama la giustizia”. Oltre ai nomi già menzionati , tra i nuovi ministri figurano anche Andrzej Halicki, Ministro della Digitalizzazione, Teresa Piotrowska, Ministro degli interni e Maria Wasiak, Ministro delle Infrastrutture e dello sviluppo. (Polonia Oggi)